sono i primi anni `50, quando henry smart, volontario nella guerra d`indipendenza uomo di fiducia di michael collins, militante dell`ira, fa ritorno al paese d`origine dopo un lungo esilio negli stati uniti. e un uomo solo, mutilato, soffre di perdite di memoria ed e` certo della morte dell`amatissima moglie e dei figli. ingaggiato dal regista john ford come "consulente ira", smart prende parte alla stesura della sceneggiatura del film che ford intende girare proprio sulla sua vita. ma si tratta di un "polpettone" hollywoodiano, depurato da episodi cruenti. l`irlanda di ford e` un artificio, dove la lotta per l`indipendenza e la guerra civile fanno solo da sfondo all`avventura sentimentale dei protagonisti. conclusa dunque in maniera poco soddisfacente la parentesi cinematografica, smart si trasferisce in un paese a nord di dublino, dove conduce un`esistenza molto tranquilla, lavorando come bidello in una scuola e come giardiniere, finche` per caso scoprira` che sua moglie e sua figlia sono ancora vive. la stampa nazionale pero` lo cerca e svela il suo passato rivoluzionario; la provisional ira inizia a interessarsi a questo "vecchio leone", vede in lui un eroe dimenticato e decide di farne il proprio simbolo. in un romanzo che abbraccia mezzo secolo di storia irlandese, doyle racconta con grande sensibilita` i profondi mutamenti di un paese alla ricerca di normalita` dopo anni di conflitti.
che cosa fa di venezia venezia? qual e` l`intenzione artistica, la forma che concede a domenico theotocopuli di candia o ad antonio vassilachis di milo, giorgione di castelfranco, tiziano di pieve di cadore di sentirsi perfettamente veneziani e di parlare artisticamente in veneziano? ritenuto il capolavoro di sergio bettini, "venezia. nascita di una citta`" costituisce certamente un unicum nella cultura italiana, oltre che il compendio dell`opera di uno studioso che appare oggi, nel centenario della nascita, come uno dei piu` originali pensatori del nostro novecento. mostrando come venezia obbedisca attraverso i secoli a un suo kunstwollen, a una sua propria intenzione artistica, bettini illumina la citta` come una sola, coerente opera d`arte.
per festeggiare i sessanta anni della casa editrice, la neri pozza pubblica un elegante volume illustrato che restituisce l`avventura umana e intellettuale del suo fondatore e costituisce un documento di una delle stagioni piu` felici della letteratura e della cultura italiane. nato a venezia il 5 agosto 1912, neri pozza inizio` la propria attivita` come scultore nel 1933, richiamandosi fortemente all`attivita` di arturo martini e marino marini. si distinse nell`attivita` letteraria, vincendo il premio selezione campiello nel 1970, e fondo` nel 1946 la sua casa editrice.
sir hugo coal non e` mai stato un filantropo. anche quando non vegetava sulla sedia a rotelle, aveva la tendenza a considerare gli esseri umani meno comprensibili ed eleganti dell`enorme scheletro di sauro che andava pazientemente ricostruendo. ma quello che vede ora, nella sua villa, nei rari momenti in cui i suoi familiari non lo costringono a fissare una parete, gli piace anche meno. e` chiaro che fledge, l`ambiguo maggiordomo, sta ordendo una sua trama assai sinistra. di quella trama la moglie, la figlia e sir hugo stesso, fanno piu` o meno consapevolmente parte. quel che e` meno chiaro e` in che modo sir hugo possa usare l`unica arma peraltro letale - che gli resta, il suo "sguardo fisso di lucertola".
olli ottolenghi, matriarca di autentica tradizione ebraica, e` morta lasciando un testamento che obbliga una famiglia di ebrei a ricongiungersi a torino. le leggi razziali del 1938 hanno disperso i suoi componenti nel mondo, e ora, se vogliono entrare in possesso dell`eredita` devono ricomporsi, riscoprire le loro origini. destini incrociati e dissonanti si rincorrono nelle pagine, assieme alle schegge del tempo, ai paesaggi di tante citta` del mondo, agli amori, anche a quelli proibiti. nuova edizione del romanzo pubblicato nel 1996.
pregiudizi e malintesi del nord verso il sud, e viceversa, hanno minato da subito l`unita` dell`italia. l`entusiasmo patriottico nascondeva ma non cancellava le diffidenze reciproche dei settentrionali e dei meridionali. gli uni e gli altri rivendicavano la specificita` e la superiorita` della propria cultura. piu` tardi si confrontarono i celebratori della "civilta` della magna grecia" e i teorici della superiorita` razziale degli "ariani" del nord sui "mediterranei" del sud. l`unificazione italiana mostrava il suo cararattere fragile agli occhi dei suoi stessi artefici. gli epistolari, i dibattiti parlamentari e la stampa offrono numerosissime testimonianze di un dissidio e di un`ostilita` sempre piu` aperti tra meridionali e settentrionali.
l`autore si propone di offrire un fondamento teorico a una pratica terapeutica che, riconoscendo la sostanziale e incriminabile diversita` tra individuo e individuo, sia capace di superare la tendenza diffusa ad applicare interventi monocordi a qualsiasi tipo di quadro psicopatologico e a qualsivoglia struttura di personalita`. e, per non fermarsi al piano delle affermazioni generali, accompagna alla presentazione di questi fondamenti teorici una descrizione dettagliata di modalita` tecniche di intervento il piu` specifiche possibili, non solo rispetto alle diverse configurazioni psicopatologiche ma anche rispetto alle varianti e ai sottotipi di ciascuna di esse. bleichmar definisce il suo modello "modulare-trasformazionale", rimandando con tale denominazione alla complessita` di un funzionamento psichico che non si basa su principi trascendenti le sue diverse componenti, ma sull`articolazione di diversi "moduli motivazionali" che interagiscono all`interno della psiche generando specifiche configurazioni. in questa chiave bleichmar ripercorre e rielabora le tradizionali dimensioni della psicopatologia, i fondamenti freudiani della teoria della cura e i principali strumenti di intervento psicoterapeutico.
nella provincia siciliana dell`ottocento un uomo astuto e infaticabile, mastro don gesualdo, proveniente dal basso ceto sociale, lotta per conseguire quella ricchezza che gli permettera` di sentirsi alla pari dei "galantuomini". ma alla sua spregiudicatezza in campo economico fa da contraltare un innato e invincibile rispetto per le tradizioni.
in una capri dove l`incanto luminoso della natura prende risalto dalla penombra segreta della storia e del mito, axel munthe, medico di fama internazionale, trova il proprio luogo di elezione, la terra dove costruire san michele, la splendida casa in cui potra` essere pienamente se stesso. la storia di san michele, scritta su consiglio di henry james in un momento doloroso per l`autore ormai anziano e malato agli occhi, racconta l`impegnativa e gioiosa realizzazione di un sogno. munthe parla di se` e dei suoi tempi, rievoca un`europa cancellata dalla guerra, testimonia il drammatico nascere di un nuovo mondo, e coglie con straordinaria semplicita` il legame che intreccia ogni esistenza alle altre in un fluire di vita tra uomini, animali e luoghi. nel suo rifugio puo` consapevolmente ripercorrere i propri ricordi e attingere a quella fonte della saggezza che sgorga "nel nostro proprio suolo, tra i profondi abissi dei nostri solitari pensieri e sogni".
la globalizzazione non e` un male e va abbracciata. a sostenere questa tesi e` stiglitz, autorevole sostenitore della critica alla globalizzazione liberista. si tratta forse di una ritrattazione del premio nobel? in realta`, e` il frutto di una constatazione: se la globalizzazione e` un processo inevitabile, e` possibile farla funzionare in direzione del benessere dei paesi piu` arretrati e dei cittadini dei paesi avanzati attraverso un mix di politiche di solidarieta` e di intervento delle istituzioni internazionali.
jon scripcaru, il biondo, e` uno straniero, un immigrato, giunto da un indefinito paese dell`est europeo in un`altrettanto indefinita terra del sud d`europa (la sicilia?). ha un passato fatto di affetti devastati per le ritorsioni di un regime che il padre ha provato a combattere, una galleria di immagini dure acquattate in fondo al cervello, conduce una vita modesta, da manovale che si accontenta e sta zitto. come casa ha un garage occupato abusivamente, e dentro questo garage tiene al riparo da sguardi indiscreti "un segreto".
un assassino sconvolge la vita di una tranquilla citta` finlandese con una serie di inspiegabili omicidi legati dall`esile filo della sottrazione: dalle case scompare infatti sempre un oggetto appartenuto alla vittima. la morte piu` sorprendente di tutte e` pero` quella di sanna, moglie del poliziotto incaricato di seguire il caso: appena venticinquenne, e` portata via da una malattia anch`essa inspiegabile. kimmo joentaa si ritrova cosi` doppiamente coinvolto nel mistero della morte: al dolore per la perdita della giovane moglie si aggiunge il vortice degli omicidi che lo colpiscono con la forza di una rivelazione; perche` con ogni nuova vittima torna a morire anche sanna e trovare il colpevole diventa l`unico modo per non farsi travolgere dal dolore.
per vivere questa nuova avventura salgari ci trasporta sul delta del gange, in una jungla nera, dove il buio e` popolato di giorno da un silenzio funebre e di notte da un frastuono di urla, ruggiti e sibili che gela il sangue. e sullo sfondo di un ambiente cosi` ostile e misterioso che si intrecciano le vicende di tremal-naik, cacciatore di serpenti ed eroe solitario, kammamuri, suo fedele compagno, il diabolico suyodhana, ada corisbant, figlia di un ufficiale inglese che e` stata rapita dai thug, i sanguinari fedeli della nera kali, le cui vittime vengono offerte in sacrificio alla dea della morte e della distruzione.
monterey, alta california, 1786. una figura snella sta in piedi su una scialuppa che si avvicina alla riva. sulla fredda spiaggia del pacifico lo attende un uomo piccolo e dal volto affilato. chi attende la scialuppa e` braces, cerusico e barbiere presso il presidio di monterey, da 10 anni in esilio dall`andalusia per un oscuro passato di falsario. sulla scialuppa c`e` padre giardelli, missionario italiano nobile e colto ma anch`egli segnato da misteriosi trascorsi. braces ha ricevuto precise istruzioni di seguire ogni mossa di quest`uomo, carpire ogni suo segreto e fornire un fedele resoconto. dalle pagine del suo rapporto giornaliero, indirizzate a un misterioso "vostra eccellenza reverendissima" che dimora lontano, si apprende la storia...
"questo libro che in italiano prende il titolo dal problema dell`inconscio, costituisce in tutti i sensi la piu` efficace e piena introduzione per la lettura di jung e il testo che meglio ne indica l`evoluzione del pensiero. i primi capitoli, forse i piu` interessanti e i piu` validi, dimostrano come la maggiore aderenza ai temi della psicologia venga espressa in primo luogo da un linguaggio cauto, spesso dubitativo, estremamente critico e problematico nei confronti delle sue stesse asserzioni. gli ultimi saggi contenuti in questo volume indicano invece la via per speculazioni piu` ardite, pur senza staccarsi completamente da una terminologia psicologica" (dalla prefazione di giovanni jervis).
nell`arco di pochissime ore - giusto il tempo per un uomo e una donna, amanti da tempo, di incontrarsi in un celebre caffe` romano e di recarsi poi a una festa - sono concentrati la vita e il mondo di clemente, socialista disincantato, ex potente che sta vivendo l`ora del declino e della sconfitta.
tra gli aspetti principali toccati da de felice: le ragioni dell`intervento di mussolini nella guerra e gli obiettivi che il "duce" si proponeva di conseguire; i rapporti e i contrasti con la germania; l`atteggiamento degli italiani verso la guerra e le alterne vicende del "fronte interno". de felice fonda la sua ricostruzione su una vasta documentazione, in gran parte mai utilizzata, facendo luce su questioni non ancora studiate: il rapporto del regime con le forze armate o la dinamica degli scioperi del marzo-aprile 1943. in alcuni casi vengono indagati aspetti inediti: la politica del fascismo nei confronti del mondo arabo, i rapporti con i movimenti nazionali indiani e le relazioni con il giappone.
nel dopoguerra gli ex deportati si trovarono "immersi in un dolore che rifiuta l`espressione narrativa, nel tentativo di rimuovere un`esperienza inquietante". alla paura di non essere creduti e al senso di colpa per essersi salvati, si aggiungono il rifiuto degli editori, storici, mass media di ascoltare e di far conoscere quanto era accaduto nei campi di concentramento. cio` ha determinato un vuoto di conoscenza soprattutto per quanto riguarda i deportati politici e i lavoratori coatti, ai quali e` dedicata questa ricerca. eppure, i deportati politici italiani furono oltre trentamila, il 90% dei quali non tornarono; mentre altri centomila italiani civili (ignari cittadini, sospettati di antifascismo, renitenti alla leva, detenuti comuni) furono precettati o rastrellati e trasferiti nel reich dopo l`armistizio e utilizzati come manodopera nella produzione bellica. dopo il lavoro di "gli ebrei sotto la persecuzione in italia. diari e lettere 1938-1945", mario avagliano e marco palmieri ricollegano le memorie individuali per restituire un`altra pagina di storia italiana al pubblico dominio.
laura pariani torna in patagonia sulle tracce dell`esploratore salesiano padre alberto maria de agostini. e lo racconta quando, ormai anziano, seduto in poltrona, ripensa alla propria giovinezza: la scelta di fare il missionario nel fin del mundo, la battaglia in difesa degli indios, la passione per le sfide delle cime andine. "quando entrava nelle loro case - estancias o ranchitos che fossero - il fatto che portasse una giubba da scalata e non l`abito talare, all`inizio li poteva sorprendere ma poi gli leggevano negli occhi che lui era li` per portare la parola di dio. e stato cosi` che e` diventato per tutti don patagonia..."
tony last, gentleman inglese, vive con la moglie e un figlioletto a hetton, una grande tenuta di campagna vittoriana dove cerca di mantenere in vita le vecchie tradizioni di famiglia. sua moglie brenda si innamora di un giovane di poco valore. la morte del figlio in un incidente scatena la fine dell`universo di tony. brenda lo abbandona e chiede il divorzio a condizioni tali da costringerlo a rinunciare a hetton. tony si unisce allora ad un esploratore che parte per il brasile alla ricerca di una mitica citta` perduta che il gentleman sogna come il doppio di hetton. tutto si conclude disastrosamente, nell`ironica celebrazione dell`arte del racconto, in una sorta di mito di sherazade rivisitato.
in questo libro, paul bowles descrive la traiettoria esistenziale di nelson dyar, un cassiere di banca newyorkese che approda a tangeri in cerca di una vita differente, ma che finisce per dare sfogo ai suoi desideri piu` reconditi, tra bordelli, luoghi esotici e consumo di droghe. ricco di descrizioni della corruzione e della decadenza della zona internazionale di tangeri negli ultimi giorni prima dell`indipendenza del marocco, il romanzo di bowles - il suo secondo - oscilla fra toni talora comici e la descrizione terribile dello sprofondare del protagonista nel nichilismo esistenziale.
"mose`, primo alpinista, e` in cima al sinai. inizia cosi` il suo corpo a corpo con la piu` potente manifestazione della divinita`." erri de luca racconta l`eroe mose` con la grazia del grande scrittore che reimmagina, attraverso la scrittura, la grandezza sofferente dell`uomo alla guida di un popolo in fuga. "e disse": con questo verbo la divinita` crea e disfa, benedice e annulla. dal sinai che scatarra esplosioni e fiamme, vengono scandite le sillabe su pietra di alleanza. nell`impeto di un`ora di entusiasmo un popolo di servi appena liberati si sobbarca di loro: "faremo e ascolteremo". luogo di appuntamento e` il largo di un deserto, dove la liberta` e` sbaraglio quotidiano. notizia strepitosa: nell`antico ebraico, madrelingua, le parole della nuova legge sono rivolte a un tu maschile. le donne guardano con tenerezza gli uomini commossi e agitati. il dito scalpellino che scrive in alto a destra: "anokhi", io, e` il piu` travolgente pronome personale delle storie sacre.
e la storia di un incontro, questo libro intimo e provocatorio: tra una grande scrittrice che ha fatto della parola il proprio strumento per raccontare la realta` e una donna intelligente e volitiva a cui la parola e` stata negata. non potrebbero essere piu` diverse, dacia maraini e chiara di assisi, la santa che nella grande storia scritta dagli uomini ha sempre vissuto all`ombra di francesco. eppure sono indissolubilmente legate dal bisogno di esprimere sempre la propria voce. chiara ha dodici anni appena quando vede "il matto" di assisi spogliarsi davanti al vescovo e alla citta`. e bella, nobile e destinata a un ottimo matrimonio, ma quel giorno la sua vita si accende del fuoco della chiamata: seguira` lo scandaloso trentenne dalle orecchie a sventola e si ritirera` dal mondo per abbracciare, nella solitudine di un`esistenza quasi carceraria, la poverta` e la liberta` di non possedere. sta tutta qui la disobbedienza di chiara, in questo strappo creativo alle convenzioni di un`epoca declinata al maschile. perche`, ieri come oggi, avere coraggio significa per una donna pensare e scegliere con la propria testa, anche attraverso un silenzio nutrito di idee. in questo racconto, che a volte si fa scontro appassionato, segnato da sogni e continue domande, dacia maraini traccia per noi il ritratto vivido di una chiara che prima e` donna, poi santa dal corpo tormentato ma felice: una creatura che ha saputo dare vita a un linguaggio rivoluzionario e superare le regole del suo tempo...
c`e`, in queste nove storie di infanzie, adolescenze e giovinezze, tutta l`abilita` di francesco piccolo di soffermarsi su quei dettagli e sorprese della vita che afferrano pero` il senso della vita: una frase ricorrente della mamma; un saluto sempre uguale; le caramelle di un tempo che erano un colorante unico; la convinzione tutta meridionale che non piove mai e gli ombrelli non servono. con ironia, intelligenza, stupore, e con la consapevolezza che sono spesso le piccole cose a dimostrarsi rivelatrici, piccolo ci conduce per mano, attraverso episodi semplici, spunti presi da una pacata ma evocativa quotidianita`, a scoprire sotto una superficie apparentemente insignificante una profondita` inaspettata. con una nuova postfazione dell`autore.
"i malavoglia" e` un romanzo che nasce da una profonda riflessione sulle strategie della letteratura. questa edizione ricostruisce nell`introduzione e nell`appendice la storia del testo attraverso le sue fasi e i suoi mutamenti. l`ampio commento a pie` di pagina sottolinea l`organizzazione delle sequenze e la funzione dei motivi, individua le voci principali del romanzo e i controcanti interni e fornisce gli elementi per comprendere i congegni della macchina narrativa. vi e` anche un indice dei proverbi citati nel testo che documenta i rapporti dello scrittore con la cultura popolare.
un contadino guida un calesse di notte accompagnando in una passeggiata romantica un giovane ufficiale e una donna. lo stesso uomo, ora soldato, durante la ritirata di russia, trasportera` il corpo dell`ufficiale consegnandolo a una tomba di neve. la vita nei campi di concentramento, la fame e la lotta per non soccombere. l`impossibilita` di perdonare, nella notte di natale del `45, chi ha tradito, la solitudine e la rabbia di chi e` sfuggito alla morte. una bottiglia di grappa nascosta in trincea prima dell`attacco e il suo ritrovamento, anni dopo. una lettera indirizzata a jacopo da ponte, detto il bassano. questi i temi dei cinque racconti inediti raccolti in questo volume. storie minime, frammenti di memoria, testimonianze di un passato che torna vivo e presente.
guardano il cielo stellato ma non si meravigliano, sono angosciati dall`esistenza ma non sono tragici, elaborano ricette ma non redigono nuove tavole della legge, parlano di tutto ma non di noi. i contemporanei non ci sono attuali. sono i classici i competenti in umanita` e i maestri di saggezza: con i loro precetti - obbedire al tempo, seguire il demone, conoscere se stessi, non eccedere, conoscere la natura - ci soccorrono nel rispondere alla domanda di agostino: . sono i classici che, liberandoci dalla saturazione e dalle spire del presente, ci ricollegano alla memoria dei trapassati e ci interpellano sulla responsabilita` verso i nascituri, rendendoci partecipi di quella grande comunita` - res publica maior la chiamava seneca - che ci precede e ci eccede. il libro spinge questa riflessione fino ai nostri giorni. intercetta le domande dei giovani, abitati da una divorante ansia di verita` e chiamati a una missione supplementare e difficile: arrivati in un mondo fatto su misura per i loro padri, devono costruirne uno per loro stessi e per i loro figli. torna cosi` attuale l`invito che max weber, echeggiando la saggezza classica, rivolse ai giovani nei giorni segnati dalle macerie della prima guerra mondiale. alla loro domanda: , rispose semplicemente: .
l`ottavo volume della prestigiosa collana sfilate offre la prima raccolta completa delle collezioni chloe` dagli anni cinquanta a oggi, con le fotografie originali delle passerelle. quando nel 1952 gaby aghion fonda chloe` ancora non sa che sta inventando il pret-a`-porter di lusso, rivolto alle moderne parigine emancipate ed eleganti. nel 1964 aghion incontra un giovane karl lagerfeld, che realizzera` in oltre vent`anni i modelli piu` iconici del marchio, portandolo ai vertici della moda internazionale. alla guida creativa gli succederanno brillanti stiliste all`avanguardia, a partire dalle londinesi stella mccartney e phoebe philo fino all`uruguaiana gabriela hearst, impegnata a promuovere una moda all`insegna del minimo impatto ambientale. con una prefazione di suzy menkes e i testi descrittivi di lou stoppard, il presente volume celebra una delle case di moda piu` innovative del panorama mondiale, nel 70? anniversario della sua fondazione.
bianca aveva sette anni quando un incidente dai contorni incerti ha innescato nella sua vita una reazione a catena, che non ha risparmiato nulla. oggi sta con carlo, cardiochirurgo di fama internazionale, e all`apparenza lo venera. ma tanta devozione, in realta`, nasconde un piano macchinoso, folle: un progetto di rinascita in cui l`uomo e` un mero strumento. nel percorso che intraprendera` per realizzarlo, bianca scoprira` una verita` che nessuno avrebbe mai potuto sospettare. con un ritmo magnetico, che travolge e sorprende, nicoletta verna scrive un indimenticabile romanzo, nel quale una giovane donna cerca ostinatamente una forma di redenzione.
l`insostituibile agenda giornaliera di suor germana, sempre ricca di proposte, consigli, curiosita`, idee e spunti di riflessione.
nato a londra nel 1925, fellow della british academy, professore emerito della oxford universi`ty, sir michael dummett e` fra i maggiori filosofi della sua generazione. questo volume offre un agile profilo della sua densa riflessione filosofica. ii primo capitolo illustra come egli elabori, attraverso la riscoperta della logica di gottlob frege, un originale programma di pensiero centrato sulla questione analitica, ossia sulla comprensione del linguaggio. il secondo e terzo capitolo ricostruiscono l`itinerario riflessivo che, alla fine degli anni cinquanta, vede dummett occuparsi di metafisica. il quarto capitolo descrive l`indagine generale sulle teorie del significato articolata pienamente da dummett negli anni settanta, che lega indissolubilmente la riflessione sul significato a quella sulla nozione di verita`. dummett contrappone due famiglie di teorie del significato: realiste e antirealiste. al realismo egli rivolge serie obiezioni, esposte nel quinto capitolo. l`alternativa antirealista viene approfondita nel sesto capitolo. il settimo e` dedicato al problema della realta` del tempo, che ha impegnato il filosofo per decenni conducendolo a una svolta negli anni novanta. l`ottavo capitolo riassume le tesi di dummett sui rapporti fra filosofia, scienza e religione.
le canzoni di questa antologia, oltre a essere tra le piu significative (non necessariamente le piu famose), sono state scelte anche per cio che offrono a una lettura in traduzione. sono pochi i poeti in cui si puo ascoltare cosi tanto "suono" come in dylan. la potenza nel coniugare abilita descrittiva e acutezza, il felice uso di metafore, le rime ardite e i precisi commenti sociali ne hanno fatto il portavoce di piu generazioni. dylan non e solo gli anni sessanta. ha attraversato i decenni, e con le canzoni piu recenti ci parla del nostro mondo. tradurre il "rombo di tuono" dei suoi versi e una sfida necessaria. il criterio e stato quello di attenersi a piu criteri, dalla rima rigorosa alla rima strategica, dalla metrica ben scandita al verso libero, senza dimenticare che nessuna traduzione sara mai libera, per citare dylan stesso, "dalle catene del cielo".