a 45 anni, nel pieno della sua maturita` artistica e professionale, charles dickens e` profondamente insoddisfatto: della famiglia, del lavoro, della propria immagine. nasce cosi`, contro il parere di tutti, il progetto di reinventarsi come "lettore" delle proprie opere e di portare in scena, in stupefacenti one man sbows, alcune pieces tratte dalla sua produzione narrativa: i readings appunto, o copioni, che qui presentiamo nella prima traduzione italiana. fu un successo travolgente. per poco piu` di dieci anni, prima in tutto il regno unito e poi negli stati uniti, dickens compie tourne`es entusiasmanti, che riempiono le sale di migliaia di spettatori ipnotizzati davanti ai quali egli "recita" il mondo variegato e ricchissimo della sua narrativa, riportando in vita - condensati, riadattati e reinterpretati - i momenti, le scene e i personaggi piu` amati, da lui e dal suo pubblico. da grande attore qual era, trasporta nella voce tutta la ticchezza inesauribile del proprio linguaggio, dalle sfrenatezze del comico alle melodrammatiche intensita` del patetico, alle oscure pulsioni del tragico, in spettacoli di indimenticabile intensita` emotiva di cui rimangono attonite e appassionate testimonianze. niente, naturalmente, potra` restituire l`incanto di quei momenti; ma questi "copioni", che conservano tutte le tracce del parlato e del processo di drammatizzazione, mostrano intatto l`affascinante percorso di un autore maturo che ritorna su se stesso accogliendo e negando...
consegnando nel 1774 all`editore christian friedrich weygand di lipsia il manoscritto del suo primo romanzo, il ventiquattrenne johann wolfgang goethe si compiacque che quel suo in forma epistolare gli fruttasse abbastanza da coprire i debiti contratti per via del precedente dramma gotz von berlichingen. ma "i dolori del giovane werther" era destinato ad assicurare al suo autore ben altri riconoscimenti. , scriveva un goethe maturo nella sua autobiografia, . aneliti, passioni e dolori scaturiscono da quelli del protagonista werther, giovane d`animo sensibile e ardente, per la virtuosa lotte dagli occhi neri, gia` promessa sposa di un altro uomo e dunque a lui preclusa. la frustrazione e la disperazione che ne conseguono inducono lo sfortunato amante dapprima a tentare la sublimazione del suo trasporto amoroso coltivando una fraterna amicizia con il legittimo pretendente e poi consorte di lotte, albert, e in seguito a spezzare il triangolo filadelfico da lui stesso architettato togliendosi la vita. le sue gesta incendiarono la sensibilita` di un`intera generazione, quella dello sturm und drang, che del werther goethiano - come si legge nella postfazione di luigi forte - fece il suo eroe, e della cultura ribelle che preferiva l`intensita` del sentimento e l`immediatezza della natura all`aridita` della ragione e delle convenzioni borghesi, il proprio manifesto. la