la poesia coincide per antonella anedda con la passione per l`esistere e per una solitudine che non impedisce di vedere la luce delle cose, di cantarne laicamente il miracolo, di ascoltare senza sottrarsi il rumore del mondo. da tempo accolta nel canone letterario dei nostri giorni, anedda sa coniugare i caratteri della poesia piu` densamente espressiva con le ragioni di quella piu` raffinata e analitica. questo volume, che riunisce per la prima volta l`intera opera in versi, in parte rivisitata per l`occasione, conferma l`autorevolezza della sua voce poetica e delinea l`inconfondibile traiettoria di una scrittura sempre originale, spesso sorprendente.
questa nuova raccolta di poesie di chandra candiani nasce da un`esperienza reale: l`abbandono di milano e il trasferimento in una casa su un alpeggio piemontese in mezzo a un bosco. non che chandra non avesse un forte rapporto con la natura anche da "cittadina", ma quando le relazioni diventano fisiche, quando gli alberi e gli animali ti circondano, li vedi e li puoi toccare, vivi con loro, le sensazioni raggiungono un`intensita` diversa, e le poesie che nascono da questa esperienza, pur nella continuita` delle caratteristiche stilistiche e di pensiero, propongono una svolta, per esempio dissolvendo progressivamente i residui autobiografici e registrando i dati del mondo esterno e delle sue sofferenze con un sentire tanto piu` intimo quando piu` defilata e` la posizione di ascolto. nella poesia che apre la raccolta il personaggio che dice io entra in un bosco accompagnata da un puma e da un lupo: . e la bambina che conosciamo dai precedenti libri di poesia di chandra, accompagnata da due angeli del mondo selvatico. poesia dopo poesia trovera` il giusto equilibrio e le giuste distanze di rispetto per vivere nel contatto costante con la natura. e imparera` a farsi attraversare dalla luce, dal vento e dal respiro di ogni essere vivente. imparera` a far parte della pulsazione collettiva che ogni bosco e`.