nella vita gli incontri decisivi sono spesso quelli meno previsti. se questa legge generale e` nota a tutti, lo sono meno le sue applicazioni, che per nostra fortuna rachel cohen ha deciso di raccogliere qui, concentrandosi su casi molto particolari. vediamo cosi` mark twain offrire una consulenza a un autore da cui si aspetta molto come editore, il generale ulysses grant; marianne moore farsi accompagnare da george plimpton al madison square garden, per un incontro di boxe con floyd patterson; e la madre di richard avedon dare un pugno al lift che ha rifiutato di far salire in ascensore james baldwin. sono solo tre dei trentasei incontri raccontati in questo libro che john banville ha definito "meraviglioso e inclassificabile".
la "biblioteca" (falsamente attribuita ad apollodoro, famoso storico ed erudito del ii secolo a.c.) e` il piu` grande manuale di mitologia greca della antichita`, summa inesauribile di saghe e leggende di dei e di eroi, dalle origini del mondo alla morte di ulisse, che confluiscono in una selva di racconti e di varianti derivati da fonti molteplici e disparate, letterarie, poetiche e di tradizione folklorica. a quest`opera james frazer (uno dei padri dell`antropologia culturale) dedico` un ampio commento che contiene una ricca gamma di interpretazioni di natura etnografica, folklorica, storica e religiosa. nel riproporre la "biblioteca" accanto alla versione del testo greco, gli si e` accostata l`appendice al testo scritta da frazer.
si tratta dell`edizione italiana del volume di howard hibbard su carlo maderno, architetto italiano del secondo cinquecento. il testo di hibbard rappresentava un`opera fondamentale per gli studi sull`architettura italiana tra cinque e seicento, in anni in cui l`interesse sulle attivita` di maderno era limitato agli storici ticinesi e privilegiava l`analisi della facciata di san pietro (1612) e della chiesa di santa susanna (1597-1603). il lavoro ha mantenuto le caratteristiche di uno studio capillare e ben documentato sui molti cantieri diretti da maderno con schede puntuali e calibrate sui problemi di linguaggio, commitenza e funzionalita`.
ma perche`, perche` corriamo per la spagna cercando cani bastardi? perche` li fotografiamo? lo vuole la duchessa? e va bene! ma chi e` la duchessa? e perche` lo vuole? e` inteso che ci paga. e meno male! ma quanto paga (quando paga)? e fino a quando continuera` a pagare? le duchesse, si sa, sono imprevedibili, si permettono tutto. questa, poi! coinvolto da un amico di gioventu` in un`impresa che gli appare insensata, un giornalista fallito si sfoga a raccontarla, piu` di vent`anni dopo, cosi` come la visse sul camino de santiago e oltre, viaggiando in una citroen verde, altrimenti detta "cocholone" ovvero "pescecane", con l`insopportabile orfeo, l`infedele sabina, l`incantevole beatrice, l`abietto ex collega maravedis e il mozo ramon.
oggetto del libro e` la dimensione della religione e dell`esperienza simbolica, vista tanto sotto il profilo teorico, quanto in rapporto a un numero ampio e variegato di contesti storici. il saggio propone quindi un`analisi teorico-pratica del fenomeno religioso colto nella sua complessita`: un`analisi che mette in luce la fondamentale importanza culturale e che ne riconosce la genesi e la destinazione integralmente umane.
in una nuova traduzione, il romanzo che dostoevskij stava scrivendo al momento del suo arresto per mano della polizia zarista. le prime tre parti di vennero pubblicate all`inizio del 1849: a fine aprile dostoevskij fu arrestato, condannato a morte, graziato mentre gia` si trovava sul patibolo. a cio` seguirono la deportazione, i lavori forzati, il confino: dieci anni nel buio della steppa, a cercare la luce; dieci anni dai quali dostoevskij fece ritorno profondamente mutato, colmo di nuove idee, nuove passioni e intuizioni. le altre parti del libro non vennero mai scritte: l`aprile del 1849 segno` davvero la cesura fondamentale della creativita` dostoevskiana. dopo, nulla sarebbe piu` stato lo stesso, nulla di quanto prima era stato progettato sarebbe piu` stato realizzabile. ci si offre cosi` come straordinario esempio di un`opera "di confine" tra due mondi, con pagine di impressionante efficacia, di sconvolgente verita`, che preludono ai grandi romanzi del periodo maturo. netocka e` l`esclusa, e` colei che non e` invitata al banchetto della vita, e che dal suo cantuccio e` destinata a scrutare il mondo, degli adulti di casa prima, degli estranei di fuori poi. un dostoevskij al femminile, dunque, che pero` intreccia all`analisi del mondo interiore della bambina le tematiche tipiche del suo primo periodo, quello a suo modo "romantico", nel quale ragiona ancora sul ruolo dell`artista.
la mitologia di alberi e boschi, i bestiari delle fiabe, il gioco degli scacchi, la storia e l`archeologia dei colori, l`origine degli stemmi e delle bandiere, la leggenda di re artu` e quella di ivanhoe. un grande storico dei simboli alle prese con l`affascinante complessita` di segni e sogni del nostro medioevo. un viaggio intrigante lungo il labile confine dove reale e immaginario si fondono e creano la storia delle idee, una passeggiata incantata lungo i sentieri della cultura e dei simboli.
Mondadori, 1997, IT. Una selezione dei testi delle migliori canzoni di Eros Ramazzotti.