Artimus Pyle, leggendario batterista dei Lynyrd Skynyrd, venne ferito nel tragico incidente aereo che che costò la vita ad alcuni membri della band, incidente che avvenne nel 1977 e uccise anche il leader del gruppo Ronnie Van Zant. Adesso, 45 anni dopo, Artimus Pyle ricorda la sua band e lo fa in modo sontuoso con la collaborazione di Warren Haynes, Ronnie Dunn, Lee Brice, Michael Ray, Sammy Hagar, Chris Janson, Marty Raybon, Billy Ray Cyrus, Dolly Partron e molti altri. Le canzoni: Sweet Home Alabama, Simple Man, BaLLad of Curtis Loes, Workin' for MCA, Saturday Night Special,,Call Me The Breeze, Gimme Three Steps etc Una rilettura colta e molto ben strutturata.
LP. Enigma, 1987, USA. All'incirca alla metà degli anni '80, erano considerate una delle next big thing della scena di Los Angeles con una miscela di armonie vocali à la Bangles e chitarre in quota rock'n'roll. Purtroppo le cose sono andate diversamente e le due brave cantanti Kristi Callan e Heidi Rodewald sono scomparse dalle luci dei riflettori, ma What We Had, prodotto da Don Dixon, rimane un debutto da tenere in considerazione nell'ambito del Paisley Underground. Copia americana sigillata.
LP. Superata la crisi creativa e personale che l'aveva bloccato all'inizio della pandemia, il cantante dei The National pubblica il suo secondo disco solista, che fin dal titolo sembra suggerire che la creazione artistica riguardi l'immersione nel profondo della propria interiorità per portare in superficie i frammenti di realtà utili a dare un senso all'intera esistenza. Con il contributo di un nutrito gruppo di ospiti, Get Drunk prende spunto dalle sonorità elettriche della band ma alla fine trova una propria strada con Berninger che canta benissimo, probabilmente come mai prima era successo, e scrive una manciata di canzoni al cospetto delle quali non si può rimanere indifferenti.
