le particelle elementari sono i costituenti piu` semplici della materia: ed e` in esse che michel djerzinski, biologo molecolare vicino al premio nobel, cerca il significato di una vita che gli sfugge. ha quarant`anni, e` figlio di una hippie che lo ha abbandonato per fuggire in california, e la sua esistenza dedicata agli studi scientifici lo ha portato all`isolamento e all`impermeabilita` a qualunque emozione. il suo sogno e` clonare gli esseri umani per assicurare loro un futuro di immortalita` e perfezione. michel ha un fratellastro, bruno, il cui destino non potrebbe essere piu` diverso: insegnante di lettere, razzista, ossessionato dal sesso e per questo costretto a entrare e uscire dalle cliniche psichiatriche. sia la morbosita` patologica di bruno sia l`asettica razionalita` di michel sono il risultato dell`ambiente che li circonda: un mondo fatto di solitudini e dominato dal caso, in cui i desideri sembrano scaturire dagli spot pubblicitari. due vite parallele destinate a incontrarsi attraverso relazioni familiari e sentimentali sfuggenti, un romanzo che racconta in modo esemplare la societa` contemporanea nella sua ricerca, affatto scontata, di un vero amore.
e una serata umida a dublino quando la biologa eilish stack sente qualcuno bussare alla porta. in piedi davanti alla veranda trova due uomini della polizia segreta, venuti a cercare suo marito, vicesegretario del sindacato insegnanti. larry stack pero` non e` ancora rientrato. le dicono gli agenti in tono cortese. ma una volta che se ne sono andati, eilish ha l`impressione che le ombre della notte siano entrate in casa. qualche tempo prima, il partito di destra national alliance e` salito al governo e ha approvato delle leggi che gli attribuiscono poteri d`emergenza. poco dopo, larry e` inghiottito dal labirinto burocratico dello stato e la vita di eilish e dei suoi quattro figli sprofonda nel caos. tutta l`irlanda scivola verso l`autocrazia, risucchiata in un che . le scuole e i negozi chiudono, gli scaffali dei supermercati si svuotano, i cittadini perdono il lavoro, poi anche i loro diritti. per strada si spara e si lanciano bombe. finche` agli irlandesi non resta altra scelta che scappare come profughi. distopico, terribilmente attuale, sostenuto da un ritmo serrato, il canto del profeta ci ricorda in modo drammatico quanto siano fragili le nostre liberta` e quanto sia facile, anche per una democrazia del ricco occidente, precipitare nella barbarie.