dalla a di acrobata alla z di zebra tante notizie, a volte un po` strampalate, su babbo natale.
evitando di sposare una specifica teoria dell`opinione pubblica, questo volume discute tutto quello che sull`argomento e` indispensabile sapere. i temi passati in rassegna attingono a una molteplicita` di discipline: la nascita e la storia del concetto, i diversi modi di intendere i due termini che lo costituiscono, alcuni problemi classici, le dinamiche sottese alla formazione dell`opinione pubblica e gli attori che vi partecipano, le tecniche di ricerca usate per rilevarla.
difficile da pensare e definire, la liberta` e` una condizione problematica da vivere e difendere. in questo saggio l`autrice compie un personale viaggio alla ricerca della liberta` cercando di definirla attraverso una serie di concetti che, per accostamento o opposizione, ne tracciano il perimetro. e legandosi a questi concetti che l`idea di liberta` trova una sua concretezza. i sette "legami" della liberta` sono la paura, la responsabilita`, la dignita`, il distacco, l`amore, l`ubbidienza, la verita`. ognuno di questi legami da` origine a un`approfondita riflessione, che l`autrice compie in dialogo con l`opera di un pensatore: dallo psicologo erich fromm allo psichiatra viktor frankl, dal filosofo abraham heschel al monaco buddista thich nhat han, da etty hillesum a dietrich bonhoeffer, a luigi pareyson.
ogni citta` italiana dopo la guerra ha dedicato una via, un corso o una piazza, spesso centrale, a giacomo matteotti, deputato del psi dal 1919 al 1922, e poi - poco prima della marcia su roma - segretario del partito socialista unitario di filippo turati e claudio treves. fin dagli esordi del fascismo, matteotti fu considerato un nume tutelare dagli oppositori del regime, , come scrisse il foglio clandestino nel 1925, poco dopo il suo omicidio. ma a dispetto dell`importanza della figura di matteotti per la storia italiana, la sua memoria e` ancora sostanzialmente legata solo al suo assassinio per mano dei fascisti e alle vicende politiche che ne seguirono. a parte la toponomastica, poco e` stato tramandato nel nostro immaginario collettivo dell`uomo di pensiero e d`azione, del suo riformismo, della sua idea di politica, di giustizia sociale, di liberta` e di avversione alla guerra. giacomo matteotti fu un attore di primissimo piano nella sinistra italiana di inizio novecento, tanto che . l`italia migliore si rispecchiava in lui e nel suo riformismo intransigente. a cento anni dalla morte, in un contesto politico nel quale si fa sempre piu` strada, pericolosamente, una certa strisciante relativizzazione della dittatura fascista di mussolini, federico fornaro scrive la biografia completa e aggiornata di un politico scomodo, dai suoi esordi nel polesine fino al suo tragico epilogo, per analizzarne il pensiero e la statura morale, andando oltre la sterile celebrazione del martire. ne esce un ritratto a tutto tondo, che in parte spiega questa sorta di che pare aver colto l`italia per un secolo intero.