nel 1948 durrell si reco` in camerun alla ricerca di rare specie animali da portare con se` in europa; le innumerevoli avventure che visse in quella bizzarra spedizione sono raccontate in questo libro. accolto da un pittoresco capotribu` locale, il "fon" di bafut, uomo di grande spirito e grande bevitore, accompagnato nelle sue battute da quattro cacciatori e sei cani, durrell raduna a poco a poco un personalissimo e vociante zoo di animali di ogni tipo e forma.
bruno savini vive da single in un paese della provincia emiliana, e` laureato in lettere e ha alle spalle velleita` artistiche presto fallite e abbandonate. si mantiene facendo l`autista di scuolabus e ha smesso di aspirare a qualcosa di meglio, perche` si porta dietro le cicatrici di troppe difficolta` e delusioni. i suoi amici piu` fedeli, ormai, sono i bambini che ogni giorno trasporta a scuola. attraverso le loro personalita`, i loro piccoli e grandi drammi, rivive le vicende della propria infanzia. vive immerso nei ricordi e nel passato, mentre una fitta nebbia avvolge sogni e speranze. il ricordo di serena, la ragazza che lo ha lasciato da un anno, lo domina fino a trasformarsi in ossessione. un`ossessione che diventa presto follia...
"la mia pittura non nasce sul cavalletto. non tendo praticamente mai la tela prima di dipingerla. preferisco fissarla non tesa sul muro o per terra. ho bisogno della resistenza di una superficie dura. mi sento piu` a mio agio se la tela e` stesa sul pavimento. mi sento piu` vicino, piu` parte del quadro: posso camminarci intorno, lavorare sui quattro lati, essere letteralmente nel quadro. e un metodo simile a quello degli indiani del west che lavorano sulla sabbia. mi allontano sempre piu` dagli strumenti tradizionali del pittore come il cavalletto, la tavolozza, i pennelli... preferisco la stecca, la spatola, il coltello e la pittura fluida che faccio sgocciolare, o un impasto grasso di sabbia, di vetro polverizzato e di altri materiali non pittorici. quando sono nel mio quadro, non sono cosciente di quello che faccio. solo dopo, in una sorta di "presa di coscienza", vedo cio` che ho fatto. non ho paura di modificare, di distruggere l`immagine, perche` un quadro ha una vita propria. tento di lasciarla emergere. solo quando perdo il contatto con il quadro il risultato e` caotico. solo se c`e` un`armonia totale, un rapporto naturale di dare e avere, il quadro riesce". con fotografie e introduzione di hans namuth.
Sony 2021. Box 4 CD.
Folksinger molto personale, William Elliott Whitmore ci consegna il suo nuovo lavoro, targato 2024.
Castle Books, 1978, USA. Il libro fotografico ufficiale della pellicola cult con numeros immagini tratte dal film e scatti dei protagonisti sulle e fuori dalle scene. Ci sono capitoli dedicati a John Travolta nei panni di Tony Manero, ai personaggi femminili, ai Bee Gees che curarono la mitica colonna sonora e al produttore Robert Stigwood. In inglese.