Yehudi Menuhin (1916-1999), “il violino del secolo”, è un prodigio di musica allo stato puro: un Orfeo in cui l’Istinto si fa Rivelazione. Senza essere “addestrato” da virtuoso, restituisce con agio assoluto il Concerto in re maggiore di Paganini ma sa anche, dodicenne, affrontare e risolvere nella stessa sera un Concerto di Bach, quelli di Beethoven e di Brahms con la Filarmonica di Berlino direttore Bruno Walter, Einstein che gli dice “Ora so che Dio esiste”, Arrau il quale nota: “la musica fluiva da lui come se il dio lo usasse quale messaggero”.
il libro e` una guida dedicata a coloro che vogliono orientarsi tra i capolavori del grande schermo. arricchito da uno straordinario numero di immagini, il libro testimonia l`evoluzione del linguaggio cinematografico dagli albori del bianco e nero alle meraviglie del digitale, operando una selezione basata sull`importanza storica delle opere oltre che sul successo di pubblico e di critica che hanno registrato. i film sono disposti in ordine cronologico e presentati con schede puntuali che ne illustrano le trame e informano su autori, protagonisti e premi ricevuti. il risultato e` un catalogo unico per estensione, aggiornamento e varieta` dei generi cinematografici rappresentati.
nelle immense lande delle zone, strani reami che circondano la terra, si sta per celebrare un`unione le cui conseguenze potrebbero cambiare per sempre il destino del pianeta. la zona tre, un paradiso pacifico e matriarcale, e` guidata da una mite regina, mentre la confinante zona quattro e` una terra abbandonata alla guerra e al caos, schiacciata dal dominio del brutale re guerriero ben-ata. il matrimonio tra i due, che rappresentano gli estremi princi`pi di femminilita` e mascolinita`, minaccia di destabilizzare l`intero impero galattico e i reami delle zone.

nel romanzo di sarban "il richiamo del corno", un ufficiale della marina britannica sperimenta l`incubo di risvegliarsi in un mondo nazificato, dove i prigionieri-schiavi sono selvaggina per la caccia di un feroce sovrano: un`allarmante rappresentazione della storia come avrebbe potuto svolgersi - o ucronia, come l`ha definita nel 1876 charles renouvier. che nasca dal rimpianto o dalla ribellione, da un credo filosofico-religioso o dall`attrazione per gli infiniti possibili, ogni opera ucronica e` destinata a falcidiare certezze, a dinamitare la nostra visione del mondo, giacche` insinua il dubbio che la storia sia un gigantesco trompel`oeil e che anche la piu` confortante realta` possa di colpo vacillare, spalancando abissi angosciosi. a questo sovversivo genere letterario, cui lo lega una tenace passione, emmanuel carrere ha dedicato una seducente riflessione che, oltre a ripercorrerne le tappe salienti, ne addita le sconcertanti implicazioni: i regimi totalitari non hanno del resto adottato la tecnica ucronica per imporre una storia controfattuale? ma c`e` di piu`: proprio quando sembra rivestire i panni del teorico sottile e distaccato, carrere ci trascina nel laboratorio da cui sono nati "i baffi" e "l`avversario", dove vite parallele e alternative sgretolano quella fragile costruzione che e` la nostra identita`. e ci svela che, dalle piu` innocenti reverie retrospettive fino alle devianze che sogniamo o paventiamo, l`ucronia e` sempre dentro di noi.
ferrara, 1347. il cavaliere maynard de rocheblanche sta indagando sulla truce morte del monaco facio di malaspina, collegata alla ricerca del leggendario "lapis exilii". per far luce sulla vicenda, maynard deve accedere alla corte estense e guadagnarsi la fiducia del marchese obizzo, signore di ferrara. intanto, nella vicina abbazia di pomposa, l`abate andrea assiste impotente alla fuga del suo protetto, il giovane miniaturista gualtiero de` bruni, diretto ad avignone con la speranza di ritrovare la madre. ma l`inaspettato dilagare della peste nera...