homer simpson e` "il piu` grande americano di tutti i tempi" e sua moglie marge "la mamma ideale". la piccola lisa e` destinata a diventare la prima presidentessa degli stati uniti e suo fratello? be`, bart simpson e` bart simpson. d`accordo, ma che c`entra con la scienza la famiglia televisiva piu` amata degli ultimi vent`anni? gran parte degli autori di i simpson ha una formazione scientifica, ragion per cui gli episodi sono costellati, addirittura intrisi, di riferimenti ai traguardi della ricerca e all`attualita` tecnico-scientifica: nucleare, emergenza rifiuti, psicofarmaci per bambini, viagra, ogm, missioni spaziali. c`e` persino il dibattito tra evoluzionisti e creazionisti. se non bastasse, spesso (ed e` proprio il caso di dirlo: volentieri) scienziati famosi si sono prestati a feroci caricature animate. come e perche` lo scoprirete in questo appassionato omaggio al piu` longevo dei cartoni animati, dove si tenta di riflettere su quanto c`e` di realistico a springfield e su quanto c`e` di "giallo" nel mondo in cui viviamo. leggere questo libro, cosi` come guardare i simpson, non servira` a migliorare le prestazioni in matematica e fisica; tuttavia, proprio come l`assunzione regolare della serie, avra` effetti collaterali ugualmente interessanti: terra` desta la vostra dote di scetticismo e approccio critico, per continuare a esercitare il pensiero indipendente.
giovanni rasori (parma, 1766-milano, 1837) fu un personaggio scomodo: lo fu anzitutto per l`accademia, di cui contesto` le posizioni conservatrici e retrive arroccate nella difesa di antichi privilegi; lo fu per il mondo medico, a cui indico` l`accidentata via di ricerca di una medicina nuova, forse avventata e certamente utopica, ma a suo avviso adeguata alla societa` egualitaria nata dalla rivoluzione. rasori fu scomodo per i francesi, incalzandoli con un giacobinismo scientifico nutrito delle idee rivoluzionarie da loro stessi esportate e poi messe a tacere; e lo fu per gli austriaci, durante la restaurazione, cospirando contro di essi.
nato in una cittadina della georgia, orfano di padre e unico sopravvissuto di una coppia di gemelli, warren whitlow spooner vive un`infanzia e un`adolescenza difficili, nelle quali il suo autolesionismo non fa che cacciarlo nei guai. nel 1961, quando spooner ha quattro anni, calmer thorson arriva in georgia e si innamora della madre del bambino, che sposera`, diventando cosi` il patrigno, e accompagnandolo per tutta la vita come un vero e proprio angelo custode. ancora piccolo, spooner mostra un`innata inclinazione per il crimine ma anche uno strano talento, una facilita` a vivere e a ripartire ogni volta da zero, come se i fallimenti e le disgrazie di cui il suo percorso e` costellato non ne sfiorassero l`essenza piu` profonda. fenomeno del baseball, poi giornalista e scrittore, spooner attraversera` i decenni piu` turbolenti della storia americana, difendendo con i denti il profondo legame con calmer e mantenendo intatta quella meravigliosa, ingenua innocenza che ne fa uno dei personaggi piu` memorabili del romanzo americano contemporaneo.
in un momento di ritorno delle religioni, un autore impregnato di cultura illuministica racconta come nei secoli la filosofia abbia considerato quelle particolari credenze e pratiche che sono i miracoli. una interpretazione trasversale del rapporto tra il pensiero filosofico e il divino offerta da carlo augusto viano, docente fino al 2004 di storia della filosofia all`universita` di torino e autore di saggi per laterza ed einaudi.
racconta andre` gide che un giorno del maggio 1942, a marsiglia, mentre stava per imbarcarsi per la tunisia, ebbe un incontro con jean-louis barrault, che gli propose di ridurre per le scene "il processo" di kafka. sul momento, gide gli oppose una serie di obiezioni perche` le difficolta` dell`impresa erano per lui insormontabili. ma la proposta del grande attore-regista continuo` a far presa su di lui se e` vero che, tornato in patria nel 1945 decise di affrontare l`impresa con entusiasmo. nasceva cosi` uno spettacolo straordinario, che messo in scena il 10 ottobre 1947, non ha dominato soltanto quella stagione teatrale ma si e` imposto come modello di reinterpretazione teatrale di un testo letterario della complessita` e sottigliezza del capolavoro kafkiano.
la parabola compiuta dal giappone imperiale tra otto e novecento, dalla costruzione dello stato-nazione unitario fino alla disfatta bellica, e` densa di spunti per una riflessione sul significato della modernita` e del suo manifestarsi nel mondo in forme diverse secondo le condizioni locali. il volume mira a collocare saldamente lo specifico caso giapponese nel suo contesto regionale e globale, offrendo al tempo stesso una prospettiva extraeuropea su fenomeni transnazionali di ampio respiro. le vicende trattate sono di particolare interesse per l`osservatore italiano, data l`abbondanza di spunti per un confronto fra le storie parallele dei due paesi. si pensi, in ambito politico, a questioni quali l`unificazione nazionale, l`evoluzione in senso parlamentare del sistema di governo sotto la monarchia, la ricerca di un riconoscimento paritario da parte delle grandi potenze, la crisi del liberalismo e l`avvento di un regime autoritario che condusse il paese al disastro nella seconda guerra mondiale. collegati a questi temi, sul piano dei rapporti socio-economici si possono tracciare invece il processo di industrializzazione, i conseguenti squilibri territoriali, l`emergere dei movimenti di massa e di una cultura popolare sorretta dai mezzi di comunicazione moderni.
intrecciando una solida narrazione storica con la scienza del clima e le scoperte della genetica, kyle harper evidenzia come il destino di roma sia stato deciso non solo da imperatori, soldati e barbari, ma anche da eruzioni vulcaniche, cicli solari, instabilita` climatica e virus e batteri devastanti. il racconto prende le mosse dall`apogeo di roma nel i secolo a.c., quando l`impero sembrava una superpotenza invincibile, fino alla sua completa disfatta nel vii d.c., quando roma era ormai politicamente frammentata e impoverita. harper descrive in che modo i romani cercarono di resistere a un enorme stress ambientale, finche` l`impero non fu piu` in grado di sopportare le sfide combinate di una piccola era glaciale e ricorrenti focolai di peste bubbonica. riflessione sull`intima relazione dell`umanita` con l`ambiente, "il destino di roma" offre al lettore una panoramica completa di come una delle piu` grandi civilta` della storia si sia arresa al peso cumulativo della violenza della natura.
"le parole di nicola lagioia ci portano dentro il caso di cronaca piu` efferato degli ultimi anni. un viaggio per le strade buie della citta` eterna, un`indagine sulla natura umana, sulla responsabilita` e la colpa, sull`istinto di sopraffazione e il libero arbitrio. su chi siamo, o chi potevamo diventare. nel marzo 2016, in un anonimo appartamento della periferia romana, due ragazzi di buona famiglia di nome manuel foffo e marco prato seviziano per ore un ragazzo piu` giovane, luca varani, portandolo a una morte lenta e terribile. e un gesto inspiegabile, inimmaginabile anche per loro pochi giorni prima. la notizia calamita immediatamente l`attenzione, sconvolgendo nel profondo l`opinione pubblica. e la natura del delitto a sollevare le domande piu` inquietanti. e un caso di violenza gratuita? gli assassini sono dei depravati? dei cocainomani? dei disperati? erano davvero consapevoli di cio` che stavano facendo? qualcuno inizia a descrivere l`omicidio come un caso di possessione. quel che e` certo e` che questo gesto enorme, insensato, segna oltre i colpevoli l`intero mondo che li circonda. nicola lagioia segue questa storia sin dall`inizio: intervista i protagonisti della vicenda, raccoglie documenti e testimonianze, incontra i genitori di luca varani, intrattiene un carteggio con uno dei due colpevoli. mettersi sulle tracce del delitto significa anche affrontare una discesa nella notte di roma, una citta` invivibile eppure traboccante di vita, presa d`assalto da topi e animali selvatici, stravolta dalla corruzione, dalle droghe, ma al tempo stesso capace di far sentire libero chi ci vive come nessun altro posto al mondo. una citta` che in quel momento non ha
SMOBQ 9014
1969
Piccolo Teatro Don Bosco
SM 3637
LE SIGLE E LE CANZONI INTERPRETATE DALL'ORSO GELSOMINO
1974