"a mark twain piaceva immaginare paradisi. gli servivano, naturalmente, per dare sfogo al suo spirito beffardo, che non risparmiava niente e nessuno: ne` angeli, ne` santi, ne` fanti, ne` generali, patriarchi, profeti, predicatori, arcipreti, amici, nemici e nemmeno lo stesso mark twain. a mark twain i paradisi servivano per pensare in grande. per divertimento, naturalmente, per dare sfogo alla fantasia: per immaginare quelle enormi comete degli spazi extrasolari, e tutti quei soli, e quegli oceani di tenebre tra un sole e l`altro." (dall`introduzione di maria turchetto)
LP. Registrato negli omonimi studi di Nashville, il settimo album del celebre duo country folk statunitense è una vibrante, malinconica, efficacissima celebrazione dell'arte difficile di sapersi rialzare, di riorganizzare la propria vita nonostante le difficili circostanze orchestrata oltre che dalle chitarre e dalle voci di Gillian Welch e Dave Rawlings anche dalla pedal steel di Russ Pahl, dal violino di Keith Secor, dal basso di Brian Allen e dalla batteria di Chris Powell. Woodland fotografa e riassume tutte le anime della musica di Gillian e David con estrema lucidità con uno stile e dei suoini che vanno al di là dei tempi e delle mode.