il bambino sicuro di se`, capace di far valere i suoi diritti e di rispettare quelli degli altri, capace di convivere in armonia, e` stato educato a seguire semplici, ragionevoli regole di vita. regole che i genitori non impongono con la forza o con il ricatto, ma che stabiliscono esercitando il buon senso, l`osservazione attenta delle esigenze del bambino, e che si impegnano loro stessi a rispettare. con esempi concreti, tratti dalla vita di ogni giorno, questo manuale aiuta i genitori a formulare alcune basilari regole di convivenza.
l`arte, la mitologia, la letteratura, il pensiero filosofico, l`organizzazione del lavoro e della societa`, la globalizzazione del mercato, l`urbanistica e l`architettura degli spazi, la vita nelle citta`, con tutti questi elementi, anche con quelli in apparenza piu` lontani e inaspettati, la siesta intrattiene un rapporto, complice la mediazione onnipresente del "tempo". e proprio sul tempo, un tempo che oggi tende sempre piu` a essere lineare, si concentra la trattazione ironica, colta e divertita di paquot. poiche`, a ben vedere, la siesta appare come un tempo autenticamente libero, un momento in cui si e` presenti a se stessi attraverso la propria momentanea assenza dal mondo.
l`autore ripercorre attraverso 26 agili medaglioni, le istanze libertarie che da oltre un secolo hanno contraddistinto l`america latina e che hanno spesso acceso gli animi dei rivoluzionari europei. personaggi come zapata, pancho villa, fidel castro e che guevara sono diventati, pur in epoche diverse, il simbolo del desiderio di riscatto a volte degli strati umili della popolazione, a volte di intere nazioni. c`e` anche spazio per peppino garibaldi, nipote del famoso eroe dei due mondi, che fu un protagonista della rivoluzione messicana agli inizi del novecento. mauro della porta raffo, pur restando nei confini della storia, ci svela retroscena, episodi curiosi e particolari inediti.
il festival di sanremo, giunto quest`anno alla sessantesima edizione, piaccia o no, e` lo specchio di un`italia in continua trasformazione. in questo libro, gigi vesigna, colonna del giornalismo italiano e direttore del popolarissimo settimanale "tv sorrisi e canzoni", che nella veste di giornalista, giurato, selezionatore delle canzoni, inventore e coordinatore del festival per voci nuove di castrocaro, co-conduttore del "dopo festival", ha seguito le ultime cinquanta edizioni, racconta per la prima volta scandali, aneddoti, curiosita`, censure e interessi, verita` e non, della manifestazione canora piu` famosa al mondo che permette di ripercorrere il costume del nostro paese. (prefazione di antonio ricci).
romanziere, diarista, pittore, fotografo, dilettante di composizione musicale e di scienza, samuel butler era soprattutto un "bastian contrario". perche` questo gentiluomo vittoriano, rispettabile, abbastanza benestante, che si divideva equamente tra un`amante fissa di sesso femminile e giovani amici di sesso maschile, trovava la sua verita` interiore nell`opposizione. a tutto e a tutti. il piu` importante "tutto" a cui era contrario era il cristianesimo, dal cui giogo riusci` presto a liberarsi nonostante l`opposizione famigliare. i "tutti" erano soprattutto i genitori e i parenti. la sua famiglia era un baluardo dell`anglicanesimo, e butler le si oppose, pur mantenendo rapporti di convenienza per ragioni di eredita`. ma butler nella sua cocciutaggine era pure contrario a tutti quegli altri che sarebbero dovuti essere compagni di strada nelle sue battaglie; per esempio agli scienziati, ai pittori piu` ammirati, ai musicisti...
una sera, incontrandola a una festa, truman capote l`ha accolta dicendole: "holly, tu sei il volto degli anni settanta!" e in effetti e` difficile trovare una figura in grado di impersonare tutto il glamour, la frenesia creativa, la follia e lo spirito underground del decennio meglio di holly woodlawn. drag queen, marchetta, regina dei salotti artistici, spogliarellista, attrice in film d`avanguardia, tossicodipendente, cantante, musa ispiratrice di fotografi e musicisti: la woodlawn e` stata tutto questo, e molto altro ancora. oggi holly ha deciso di raccontare la sua vicenda umana e artistica in un libro che e` al contempo spregiudicato ed esilarante. dall`infanzia come ragazzino malinconico a portorico fino alla conquista dei palcoscenici in abiti femminili, passando per l`officina del padre della pop art, le memorie di holly woodlawn sono lo stupefacente ritratto di un`esistenza vissuta col piede costantemente premuto sull`acceleratore. sempre senza rimpianti e con piglio da vero combattente.
a piu` di un trentennio dall`uscita del suo libro capitale, il filosofo e antropologo francese riassume e proietta in avanti i fondamenti della propria visione in un testo composito il cui cuore pulsante e` una serrata intervista con maria stella barberi. il testo risponde a obiezioni che vengono da tempo rivolte all`autore, trattando argomenti poco affrontati nei precedenti scritti. tra questi, spicca l`analisi del terrorismo considerato come conflitto mimetico o l`esplorazione del cosiddetto "etnocentrismo" della cultura occidentale. non privo di punte polemiche - la piu` acuminata contro le`vi-strauss - questo volume rappresenta per girard un modo di fare il punto sullo stato attuale delle ricerche che lo impegnano da piu` di quarant`anni.
in questa testimonianza, come gia` il titolo lascia intravedere, il biografato vi campeggia nei panni del piu` complesso tra tutti i personaggi nello stesso joseph roth. non di rado e` un roth insolente e ingrato, geniale e un po` impostore, ora aggressivo ora vulnerabile, infantile e lucidissimo nei suoi giudizi sull`epoca, i contemporanei e la letteratura. vediamo evocate l`infanzia e l`adolescenza di roth, i suoi amori e le frequentazioni femminili, le discussioni al caffe` con stefan zweig, kesten, musil, l`apprendistato da alcolista, l`idiosincrasia per psichiatri e psicologi, gli anni parigini dissoluti e distruttivi, l`irrompere del delirio e delle sconnessioni mentali.
per molte imprese la marca rappresenta un punto di riferimento imprescindibile della relazione con i consumatori, il momento di attrazione e congiunzione tra cio` che le une sono in grado di offrire e gli altri percepiscono e desiderano. comprendere le politiche di marca delle imprese (brand management) e le modalita` di fruizione della marca da parte del mercato (brand usage) e` quindi una questione di primaria importanza per chiunque si occupi di marketing e di strategia. se e` vero infatti che la marca apporta indubbi vantaggi, per esempio in termini di rapporti con i consumatori, e` altrettanto certo che richiede un`attenta gestione. il volume, frutto del lavoro di tre esperti italiani, fornisce un`analisi approfondita dell`argomento, della sua valenza attuale e delle prospettive ed evoluzioni future.
e uno dei misteri piu` fitti della cultura moderna: come nasce, come cresce, come muore quello che fa tendenza? che cosa spinge intere nazioni a cambiare gusti sul cibo, la musica, le auto? a tutti coloro che vogliono capire che cos`e` un trend e come si puo` prevederne lo sviluppo (dalla fase dei "trend creators" ai "trend setters", fino al consumo di massa e ai declino) questo libro svela cio` che porta una tendenza a emergere e come e` possibile inserirsi nel mercato con il prodotto giusto al momento giusto. l`autore esamina numerosi fenomeni, dai comportamenti agli stili di vita, ai consumi, con esempi di vario tipo (abbigliamento, cosmetici, musica, cinema, cibo, bevande, design) e con casi specifici, dai blue jeans all`ipod. un ampio spazio e` dedicato alle realta` italiane piu` conosciute nel mondo, come prada, gucci, versace, dolce e gabbana, e a milano, una delle 7 citta` chiave nel mondo per l`evoluzione dei trend (le altre sono los angeles, san francisco, new york, londra, parigi e tokyo).
quando si parla di asburgo la mente corre subito a vienna, all`imperatrice sissi, alle glorie di un grande impero, ai fasti della sua corte e alla sua fine con francesco giuseppe. ma la disnastia degli asburgo, che dura tutt`ora, ha occupato mille anni di storia e di storie. imperatori e imperatrici, donne stravaganti e uomini d`ordine, cardinali e politici, fedelta` incrollabili e intrighi di corridoio. e tanti paesi, dalla spagna all`ungheria, dalla germania all`austria all`italia.
grazie alla sua conversione all`islam, l`ex tiranno ugandese idi amin dada vive in esilio in arabia saudita. non si pente del suo passato. anzi, continua a occuparsi di oscure guerre africane. prima di morire povero in una dimora diroccata, l`ex imperatore del centrafrica, jean-be`del bokassa, si proclama il tredicesimo apostolo della chiesa e parla dei suoi incontri segreti con il papa. il colonnello menghistu difende la campagna del terrore rosso che sconvolse la sua etiopia. la vedova hoxha giustifica mezzo secolo di isolazionismo dell`albania stalinista e maoista guidata dal marito enver. idi amin, bokassa, menghistu, hoxha, duvalier, jaruzelski, milosevic: cosa e` successo ai grandi dittatori della storia contemporanea?
dal neolitico all`arrivo dei greci, dalla nascita allo sviluppo e al tramonto delle polis: in queste pagine l`organizzazione spaziale, le parti costitutive e l`immagine complessiva dei centri urbani fondati dalle genti pre-greche e dai popoli greci nelle terre e nelle isole dell`egeo, del mediterraneo e del mar nero.
il novecento ha permesso di superare una visione rigida e ristretta dei rapporti fra teatro e letteratura, riassumibile in buona sostanza nella formula: il teatro consiste (esclusivamente) nella rappresentazione di testi drammatici. la vera e propria "esplosione" a cui la contemporaneita` ha sottoposto questi rapporti ha permesso di svelare la ricchezza delle relazioni esistenti fra questi due campi dell`arte e dell`immaginario, agendo retroattivamente anche sulla loro comprensione storica. il presente volume si situa nello spazio letterario del teatro, o meglio, e` dentro quello spazio che abitano gli "oggetti" di cui parla: testi drammatici ma anche, e soprattutto, trattati, saggi critici, teorie, racconti e romanzi, memorie e autobiografie.
professore associato di storia contemporanea presso la facolta` di sociologia dell`universita` di trento, autore di saggi e volumi in lingua inglese, mark gilbert analizza l`integrazione europea nel contesto delle evoluzioni geopolitiche ed economiche degli ultimi decenni. lo studioso cerca di rispondere a domande come "perche` gli stati europei l`hanno preferita alle tradizionali soluzioni nazionali?".
l`allargamento a est dell`unione europea sembra essere solo l`inizio di una partita ambiziosa che non puo` che concludersi con l`ingresso di tutti i paesi balcanici ancora esclusi. e infatti sempre piu` diffusa la consapevolezza che occorre adoperarsi in europa per creare uno spazio comune di sicurezza, di stabilita` e di sviluppo sostenibile. l`italia, in particolare, in ragione della sua posizione geografica strategica, deve rendere esplicito il suo sostegno al processo di apertura internazionale e farsi portavoce nel riconoscere a tutti i paesi dell`area balcanica una vocazione europea. e questa la tesi dei curatori del libro, sviluppata attraverso l`apporto di diverse discipline e i contributi di esperti delle varie problematiche.
gli snodi tematici del diritto e della politica, assi portanti della riflessione e della pratica di bobbio, nei saggi di sei studiosi di prestigio.
il volume - che raccoglie le relazioni e i commenti di autorevoli testimoni del nostro tempo, svolti in occasione del ciclo di seminari organizzato dalla fondazione lucchini - intende offrire la possibilita` di guardare al processo di globalizzazione da diversi punti di vista, mettendo in evidenza la multidimensionalita` del fenomeno e la sua natura sfaccettata. non ha la pretesa di fornire la mappa definitiva per navigare senza insidie in un mare turbolento, ma vuole suggerire come la globalizzazione non sia un processo ineluttabile e unidirezionale e dipenda in larga parte dal sistema di istituzioni destinate al suo governo.
fuggiti da casa, scacciati dalle famiglie, nei loro pochi anni di vita i bambini di questo libro hanno gia` sperimentato disperazione e violenza lungo le pericolose strade delle citta` dello zambia, prima di approdare nel porto tranquillo del mthunzi centre, la casa di padre kizito, uno dei piu` noti missionari comboniani italiani, in africa da molti anni con il sostegno della ong amani. intorno a lui, una piccola comunita` di africani e volontari italiani, impegnata a combattere il fenomeno sempre piu` allarmante dei bambini di strada. queste storie - raccolte da chiara michelon - raccontano in prima persona percorsi tortuosi di sofferenza, ma non solo. raccontano anche la capacita` dell`infanzia di sorridere al mondo nonostante tutto.
l`inizio della filosofia occidentale consiste nella domanda dei primi pensatori greci sul fondamento originario del tutto che essi riconoscono come dio o come il divino. la metafisica classica approda con dio all`elemento primo e supremo che nel pensiero tardo antico e` considerato come l`uno originario. il pensiero cristiano e` guidato, dalle sue origini al medioevo, dall`idea di dio che viene giustificata razionalmente e sviluppata. oggi si vive e si pensa come se dio non ci fosse. e tuttavia la fede possiede in tutte le religioni una potenza che, nuovamente risvegliata, puo` divenire nelle sue forme estreme addirittura minacciosa. a maggior ragione la questione di dio deve essere filosoficamente ripensata a partire dalla sua storia.
dopo la sconfitta di napoleone a waterloo nel 1815, le forze conservatrici dominavano tutta l`europa e reprimevano ogni tentativo di mutare il corso dell`esistente, in italia come in francia, in spagna come in ungheria. ma la speranza si riaccese all`improvviso e inaspettatamente proprio in uno dei luoghi simbolo del nostro continente: la grecia, allora dominio dell`impero turco. contro ogni ragionevole speranza di successo, la gente dei villaggi, delle valli e delle isole della grecia si sollevo` contro il sultano mahmud ii e affronto` l`enorme potenza dell`esercito ottomano, la sua celebre cavalleria turca, i crudeli fanti albanesi e i temibili egiziani. mark mazower ci fa conoscere i cospiratori rivoluzionari e il terrore delle citta` assediate, le incredibili storie di sacerdoti, di marinai e schiavi, di eroi ambigui e di donne e bambini indifesi in un conflitto di straordinaria brutalita`. la causa greca trovo` sostenitori accesissimi, da foscolo a byron, e ha avuto un ruolo centrale nella nascita del romanticismo. anzi, si puo` dire che proprio allora nacque un nuovo tipo di politica capace di far accorrere volontari da tutta europa. allora, per la prima volta nella storia, i leader europei hanno dovuto fare i conti con la volonta` dei popoli di conquistare, a un costo spesso terribile, un futuro diverso da quello stabilito dall`alto.
le meraviglie di una civilta` dimenticata riemergono da una serie di nuovi scavi, e si mostrano scintillanti davanti ai nostri occhi increduli. in pagine riccamente illustrate, avvolte dal fascino misterioso dell`era che riportano alla luce, paolo matthiae ci guida, trasmettendoci tutta l`emozione della scoperta fatta sul campo, attraverso le stupefacenti rovine di un tempo perduto e ora ritrovato. la siria e` comparsa tardi da protagonista nel grande scenario dell`archeologia orientale, dominato prima dall`egitto e poi, dall`ottocento, dalla mesopotamia; e solo negli ultimi decenni di quel secolo di straordinarie esplorazioni ebbero inizio gli scavi nell`area siriana. nel novecento si sono poi susseguite clamorose scoperte che ci hanno restituito un`inedita immagine del territorio siriano nell`antichita`: nel 1929 a ugarit sulla costa del mediterraneo, nel 1933 a mari sul medio eufrate e nel 1964 a ebla nella siria interna. gli egizi, creatori della piu` antica, complessa, durevole e splendida civilta` tra quelle affacciate sul mediterraneo, consideravano la siria negativamente singolare per la mutevole situazione climatica, per la costante frammentazione politica, per la bizzarria dei grandi fiumi, eufrate e tigri, che avevano un corso, a differenza del nilo, da nord a sud, e utile solo per rifugiarvisi, come accadde a sinuhe, o per crearvi un impero, come fecero i thutmosidi. ma la siria, proprio per la sua conformazione geografica, e` stata protagonista nel iii millennio a.c. della seconda urbanizzazione della storia dell`umanita` a scala planetaria, indipendente dalla presenza di una valle alluvionale. la siria dell`eta` del bronzo ha reso piena verita` al detto che "citta`" e` sinonimo di "civilta`" e ha fatto si` che la citta` divenisse un modello universale di illimitata versatilita` nella storia della terra.