Uscito negli anni novanta, questo disco aveva venduto dodicimila copie nella sola area urbana di Minneapolis. Un cult album di classico rock chitarristico, che ora rivede la luce in quantità limitate.
Quarto disco (ce ne è anche uno natalizio) per la strana coppia formata dal cantautore M. Ward e dell'attrice Zooey Deschanel.
Ballate soft, un tocco di nostalgia, amore per i classici.
Tom Curren, nella vita, ha sempre praticato il surf. Anzi è stato campione del mondo, negli anni ottanta e novanta. Adesso lo pratica, ma non in maniera professionale, ma ha intrapreso una nuova carriera. E in modo sorprendente. Con la produzione di John Alagia ( Dave Matthews, John Mayer ), Curren si propone come cantautore. Piglio serio, bella voce, buona scrittura, Curren sembra un pò Jackson Browne, ma con una vena più rock. Un debutto ( ha fatto un paio di EP in passato ) decisamente interessante.
Era da un pò che Josh Rouse, un tempo tra i nostri favoriti, non faceva un buon disco. Ma questa volta, grazie anche alla produzione di Brad Jones ( Justin Townes Earle, tra gli altri) ma anche ad alcune canzoni peso, Rouse ha colpito nel segno. I testi sono seri, legati ai problemi della vita, alla moralità, alla quotidianità, mentre la musica è ben costruita, con melodie solide. Rouse aveva solo bisogno di maggiore attenzione, questa volta l'ha avuta.
Vi ricordate dei Wagons, una band australiana che proponeva un rock venato di radici e che aveva una voce solista notevole. Henry Wagons è "quella voce". E questo è il suo primo lavoro da solista ( dopo un EP). Un disco che mostra le due facce del musicista: quella roots, quasi country, molto Americana e quella auistraliana, dura e rigorosa, quasi blues, figlia di certe cose di Nick Cave. Wagons non ha abbandonato la sua voluta ambiguità e mischia due suoni, due modi di fare musica. Ma lo fa con forza ( ha una grande voce ) e con molta conviinzione, ed alla fine affascina e coinvolge.
Super groppo formato da membri dei Tortoise. Eleventh Dream Day, Steve Gunn Band e Tweedy. Il leader Douglas McCombs ( Tortoise) cambia stile ogni disco per cercare degli approcci diversi al suo modo di fare musica. Questo nuovo lavoro ha risvolti pastorali, quasi cinematografici, con sonorità intense, spazi strumentali, accenni quasi psichedelici, coloriture bluesy.
I Mother Hips sono una band di rock psichedelico con implicazioni acid folk, originaria della Bay Area. Sono sulla scena dagli anni novanta anche se, ogni tanto, hanno smesso di suonare per poi riapparire nuovamente. Il leader, Tim Bluhm, ha lavorato parecchio anche come solista. La stampa Usa saluta in modo caloroso il ritorno dei Mother Hips, sopratutto la rivista Paste, che li definisce una "beloved Californian band " dal suono personale e decisaente originale. Chorus è uno dei loro dischi migliori, il più completo e realizzato.
I Dont Live Here Anymore è il primo disco nuovo, da quattro anni a questa parte, per la band Usa. War on Drugs ormai sono un marchio consolidato, una band che si è creata un suono ed uno spazio nel marcato e che lo ha confermato, disco dopo disco. Sono una band un pò mainstream, con sonorità anni ottanta, ma la creatività di Adam Graduciel è in continua evoluzione, come dimostra questo nuovo lavoro. Rock, godibile e vecchio stampo, fatto ormai abbastanza raro nelle band classic rock.
Progetto collaterale del chitarrista dei Bellwether Casey Cooty: blues malato, notturno e westernato. Prodotto da Ed Ackerson. Copia non sigillata.