i primi amori sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. non per alexandra tyler: norman morrison, il migliore amico di suo fratello aidan, l`ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l`adolescenza a corteggiarlo e a comporre per lui terribili lettere d`amore in rima. ogni volta che lo vede - anche ora che e` una donna adulta e sta finendo un dottorato in geologia alla columbia - non riesce proprio a controllare il malumore. le sue storie sentimentali sono state tutte un fallimento. e la colpa, secondo alex, e` proprio di norman. quando, stanca di incontri poco entusiasmanti, decide di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, norman, altrettanto stufo di pranzi tesi in casa tyler, le propone una tregua: lasciarsi il passato alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole. alex non puo` tirarsi indietro di fronte a quella che per lei suona quasi come una sfida: trattarlo in modo cordiale in fondo non dovrebbe essere cosi` difficile. o almeno, questo e` quello che crede...
st mary mead, una mattina come tante. almeno fino a quando il colonnello bantry e la moglie vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata: nella biblioteca della villa si e` scoperto il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, giovane e attraente, apparentemente assassinata. nessuno degli abitanti della casa sembra aver mai incontrato la vittima: come spiegare allora il bizzarro ritrovamento? di li` a poco, nelle vicinanze, si rinviene il corpo di un`altra ragazza morta all`interno di un`auto carbonizzata. i due delitti appaiono connessi e la polizia, subito interpellata, comincia le indagini, ma qualcosa pare sfuggire agli uomini di scotland yard. sara` miss marple, vecchia amica della padrona di casa, con il suo occhio infallibile e la sua capacita` di far luce nei piu` tortuosi meandri dell`animo umano, a capire che cosa e` realmente accaduto.
"la montagna incantata e un fedele, complesso, esauriente ritratto della civilta occidentale dei primi decenni del novecento, e il libro, forse, piu grandioso che sia stato scritto nella prima meta del secolo." con queste parole ervino pocar concludeva, nel 1965, la sua introduzione alla montagna incantata, straordinario romanzo di formazione ambientato in un sanatorio svizzero, il berghof di davos. quando il giovane hans castorp vi arriva, e un borghese solido e rispettabile, ma curioso e aperto all?avventura. a contatto con il microcosmo del sanatorio, abitato da tutte le principali correnti di pensiero dell?epoca, il suo carattere subisce un?evoluzione: qui castorp conosce la malattia, l?amore, il razionalismo e la gioia di vivere, il pessimismo irrazionale e, in mezzo a forze tanto contrastanti, riesce a trovare il proprio equilibrio. paradossalmente, dopo aver abbracciato la vita in questo mondo rarefatto dove il tempo si dissolve, castorp fara ritorno alla pianura per perdersi nell?inutile strage della "grande" guerra. "il graal che egli, anche se non lo trova, intuisce", disse mann parlando agli studenti di princeton nel 1939, alla vigilia di un?altra strage, "e l?idea dell?uomo, la concezione di un?umanita futura, passata attraverso la piu profonda conoscenza della malattia e della morte. fate il favore di leggere il libro sotto questo angolo visuale: troverete allora che cosa sia il graal, il sapere, l?iniziazione, quel "supremo" che non solo l?ingenuo protagonista, ma anche il libro stesso va cercando." in questa nuova edizione, "la montagna incantata" e accompagnata per la prima volta da una prefazione di claudio magris.