le metamorphoseon libri xi, cosi` come tramandati dai codici, denominati a volte "l`asino d`oro" sono il capolavoro di apuleio. "asino d`oro" e` il titolo con cui la prima volta lo indico` sant`agostino nel "de civitate dei". l`aggettivo "aureus" puo` essere stato coniato in riferimento alle doti eccezionali dell`asino-lucio, ma piu` probabilmente deriva dal giudizio di eccellenza poetica che sin dall`inizio venne pronunciato sul romanzo: "la bellissima storia dell`asino". il romanzo s`inserisce nella tradizione del genere narrativo greco di tipo realistico, arricchito dall`elemento magico e misterico. l`"apologia" o "de magia" e` l`unica opera oratoria pervenutaci ed e` il discorso, ampiamente rielaborato, che apuleio pronuncio` nel famoso processo intentatogli dai parenti di pudentilla per discolparsi dall`accusa di averla sedotta con le sue arti magiche. l`episodio autobiografico viene filtrato attraverso una densa rete letteraria, che lo rende quasi emblematico, se non addirittura mitico. apuleio distingue nettamente due tipi di arte magica: mai egli si sarebbe interessato alla magia nera, mentre ammette di praticare come arte filosofica, scientifica e religiosa, la magia piu` alta, la "teurgia" che eleva lo spirito alla comprensione della potenza divina e del suo diverso esprimersi, e che permette di raggiungere scopi salutari e benefici.
quale cosa attinge, "in ultimo", l`anima dopo essersi aperta, attraverso l`angoscia, alla ricerca di se`? e questo l`interrogativo che sottende l`originale articolarsi del nuovo libro di massimo cacciari. tre voci in dialogo tra loro e con i `maggiori loro` - da platone a husserl, da tommaso a cusano a karl barth - cercano di rispondere a tale domanda, ognuna seguendo il proprio : la voce portatrice di un autentico e radicale scetticismo dell`intelletto, la voce che incarna l`atto di fede in lotta contro se stesso, e infine quella dell`autore, che agli amici si rivolge anche attraverso due lunghe serie di lettere, riprendendo, sviluppando - e se necessario criticando - le idee della sua piu` importante opera teoretica: "dell`inizio". infatti, dopo aver indagato, in "geofilosofia dell`europa" e nell`"arcipelago", l`irriducibile pluralita` delle radici culturali presenti nel paesaggio europeo, l`attenzione di cacciari torna a volgersi a quel che e` il problema filosofico fondamentale. la cosa ultima, quindi, non e` che l`inizio: qui pero` non e` piu` semplicemente inteso come indifferente insieme di tutte le possibilita`, bensi` come l`infinita` stessa della cosa nella sua inalienabile e intramontabile singolarita`. solo attingendo alla cosa ultima, `toccandone` l`essenza divina, l`anima esprime la propria unica, possibile liberta`. e il fare filosofia si manifesta allora per cio` che sempre, e ancora una volta, dovrebbe essere: movimento di liberazione.
nel porto spagnolo di algeciras, maurice e charlie, due irlandesi sulla cinquantina, tengono d`occhio le navi per tangeri. stanno cercando dilly, la figlia di uno dei due. maurice e charlie si conoscono fin dall`adolescenza: sono due ex trafficanti, hanno iniziato a spacciare da giovani, sono cresciuti, hanno fatto i soldi, hanno pestato i piedi ai rivali, si sono dovuti nascondere per non essere ammazzati, hanno attirato la sfortuna, sono andati in esilio innumerevoli volte, hanno bevuto come spugne, si sono strafatti di eroina, hanno amato e tradito la stessa donna, cynthia, per la quale si sono accoltellati. ormai tagliati fuori dai giri criminali, maurice e charlie, due presenze minacciose soltanto in apparenza, si rivelano per cio` che sono diventati: due ex criminali al verde, due balordi noti come macchiette all`interno del porto, che inseguono un fantasma che forse non e` mai esistito se non nella loro immaginazione.
"voltiamo decisamente pagina" e` il settimo numero di cose spiegate bene, la rivista di carta del post realizzata in collaborazione con iperborea. molte cose stanno cambiando nel giornalismo, nei giornali, e anche nei lettori: e` un periodo intenso e critico per l`informazione italiana e mondiale, presa in mezzo tra un ruolo che non e` mai stato cosi` prezioso per il funzionamento e la crescita delle democrazie e un inizio di secolo che ne ha scompigliato la sostenibilita` economica. capire come