2 CD. Il meglio del festival del settembre 2005. Il festival di Austin è secondo solo al Bonnaroo. Nei 28 brani appaiono artisti del calibro di Black Crowes, Blues Traveller, Widespread Panic, Allman Brothers Band, Gov't Mule, Rachael Yamagata, John Prine, Asleep at the Wheel, Robert Earl Keen, Steve Earle, Black Keys, Tortoise, Decemberists, Frames, Jason Mraz etc
Leader dei Varnaline, compagno di Jay Farrar nei Gob Iron, Parker fa un buon disco come solista.
Rocker, roots-man, factotum e quant'altro, Webb Wilder è una delle figure più interessanti nell'ambito del rock delle radici. Fa dischi ogni tanto, ma quando si muove, lascia il segno.
Band inglese, al secondo disco, molto ben criticata dalla stampa d'oltre manica. Fanno un cocktail di echi pink floydiani e psichedelia, uniti ad una solida dose di space music e fascinazione elettronica. Unici nel loro genere.
Vengono da Nashville e sono alsecondo album ( l'esordio si chiama Straw In The Wind ). Gli Steel Woods sono una band southern rock, con influenze anche hard rock. Il suono, tutto basato sulle chitarre, devo molto alla cultura sudista, mentre le canzoni hanno una origine più variegata. Steel Woods sono una band blue collar, di chiara matrice southern, le cui canzoni sono scritte dal leader, e voce solista, Wes Bayliss e dal chitarrista Jason Rowdy Cope il quale, per nove anni, è stato il chitarrista nella band di Jamey Johnson. In questo nuovo lavoro ci sono 9 canzoni scritte dalla band e sei covers: tra queste segnaliamo The Catfish Song ( Townes Van Zandt), Are The Good Times Really Over (Merle Haggard), Whipping Pst ( Allman Brothers Band), Southern Accents ( Tom Petty ) e Changes ( Black Sabbath).
EP di 5 brani con inediti.