"una londra rivisitata circa venti anni dopo il primo viaggio, compiuto dalla livi allora giovane giornalista che aveva scoperto in una citta` il mondo, anzi che leggeva il mondo attraverso l`immagine di una citta` e della sua gente. ma in questo secondo viaggio la scrittrice vede una realta` diversa, resa tale non solo dagli anni trascorsi e dalle nuove costruzioni ma anche dalla sua propria "diversita`", in sostanza una maturazione, un disincanto. sembra qui di ritrovare un`idea di cesare pavese: si conoscono le cose veramente soltanto la "seconda volta". solo che spesso questa seconda volta e` grigia, e` triste, e` finale: sono gli amici rivisitati, ormai vecchi senza discrezione, capaci di conservarsi nonostante le persone perdute, le mogli scomparse, i figli lontani. sono le botteghe trasformate o chiuse, ma sono anche i nomi del passato che aleggiano nel ricordo e non esistono piu`. e la vecchia signora a cui vengono dedicate pagine dense di attenzione e di passione, per la sua vita, per la forza di esistere che le resta, per la sua gloriosa vecchiaia. proprio episodi come questo, e altri simili, danno la misura della forza di osservazione narrativa del libro. l`approdo invisibile spiega qui il suo titolo, che rappresenta una precisa volonta` di riconoscersi negli altri, nel passato come nelle cose presenti: e forse la speranza, qui come altrove, rimane un trepido fantasma della vita." (gilberto finzi)
Figlia di June Carter ( moglie di Johnny Cash ), Carlene non è al suo primo disco, avendo iniziato ad incidere già nei settanta, ma ha fatto certamente il suo disco più bello, intenso e riuscito. L'album è un omaggio alla Carter Family e mischia brani nuovi e classici, assieme a qualche tradizionale. Brillante nei suoni e nella parte vocale, l'album si avvale di una manciata di canzoni veramente belle a cui partecipano anche musicisti del calibro di Willie Nelson, Kris Kristofferson e Vince Gill. Oltre a Johnny e mamma June, nella canzone finale. Una vera sorpresa.
Canadese, nuovo membro della locale Country Music Hall of Fame, Michelle Wright è una cantautrice in grado di creare interesse. Questo disco registrato dal vivo è un album acustico dalle sonorità brillanti, pieno di carnzoni vere che mostrano il calore della Wright. 17 canzoni solide, piene di forza ed energia e che ci mostrano una musicista di valore su cui contare in futuro. Più di 67 minuti di grande musica.
Non è un disco nuovo, ma è come se lo fosse. Si tratta del disco più famoso della cantautrice canadese, ristampato e con l'aggiunta di una traccia. Disco importante per conoscerla a fondo in quanto raxccoglie la bellezza di sette canzoni ( il disco ne contiene undici ), che hanno reso celebre la Wright, prima in Canada e poi negli Stati Uniti. Folk elettrico, grande voce, belle canzoni. Una nuova stella si è affacciata nel cantautorato a stelle e strisce. Da tenere in grande considerazione.
LP. F-Beat, 1981, UK. Il quarto album di studio della bella figlia di June Carter Cash registratoo agli studi Eden di Shepherd's Bush, prodotto da Nick Lowe e realizzato con musicisti come il chitarrista Billy Bremner o il tastierista Paul Carrack.