in questo testo saramago parla della sua opera, della creazione letteraria e del suo rapporto con la storia e la vita degli uomini, soprattutto dei piu` deboli. la sua e` una visione di parte, deliberatamente di parte, rispetto a chi soffre, a chi e` oppresso, a chi e` umiliato nell`ingiustizia e nel potere. su un brano dice "la storia non e` stata mai scritta dai vinti", e poi "nessuna vittoria e nessuna sconfitta sono cosi` vive". si puo` sempre ripartire dopo una sconfitta anche quando tutto sembra perduto e immutabile. da questi testi esce un saramago per certi versi sconosciuto, diretto, tagliente, politico. pagine di grande bellezza ed efficacia di uno scrittore che e` anche un uomo del tempo, che decide la parte con cui stare. cosi` parla contro la guerra in iraq, di cuba e delle sue contraddizioni, della lotta del popolo di palestina, dell`impero che minaccia di sottomettere il mondo.
amico personale di federico fellini per piu` di quarant`anni, il critico cinematografico del "corriere della sera" ricostruisce il profilo biografico del regista anche negli aspetti privati. testimone oculare, kezich racconta il cinquantennale matrimonio con giulietta masina e la conseguente unione artistica, particolari riguardanti la nascita e la lavorazione dei film, rievocati uno per uno. particolare attenzione e` offerta al contraddittorio rapporto di fellini con le scienze occulte e lo spiritismo di cui fu, per un periodo, scettico ma impressionabile praticante.