hermann buhl sali la sua prima montagna all?eta di dieci anni. dopo brillanti successi nelle alpi, nel 1953 partecipo alla spedizione tedesca al nanga parbat. sin dal primo giorno annoto gli eventi nel suo diario. il 3 luglio 1953, dopo diciassette ore di salita, buhl raggiunse da solo la cima a 8126 metri, conquistando cosi la "montagna fatale dei tedeschi". il suo libro "e buio sul ghiacciaio", pubblicato nel 1954, in cui racconta gli inizi della sua attivita di scalatore, i primi successi e il trionfo al nanga parbat, diventa un caposaldo della letteratura di montagna. ma solo oltre mezzo secolo dopo, in questo libro vengono pubblicate integralmente, grazie all?autorizzazione della vedova di buhl, eugenie, le annotazioni dei diari del nanga parbat, del broad peak e del chogolisa con il commento di kurt diemberger: fu diemberger, infatti, l?ultimo compagno di cordata di buhl. dopo il successo al broad peak, il secondo ottomila di buhl, nel giugno 1957, i due alpinisti partirono insieme per salire il chogolisa. lassu, il 27 giugno 1957, buhl incontro la morte. prefazione di hans kammerlander.

scritto e ambientato negli anni trenta, "mario e il mago" si ispira a fatti accaduti alla famiglia mann nell`estate del 1926 durante una vacanza a forte dei marmi. la cittadina, nel racconto appena mascherata dietro il nome fittizio di torre di venere, e avvolta in un`atmosfera afosa e vagamente xenofoba, di cui i mann si ritrovano a fare le spese. per dimenticare i tanti sgradevoli contrattempi portano i figli a vedere lo spettacolo del famoso mago cipolla, che si rivela essere un volgare e improvvisato illusionista. piu volte il narratore e la moglie vorrebbero abbandonare lo spettacolo e non assistere alla manipolazione umiliante degli spettatori, ma sono paralizzati in una "specie di contagio della licenziosita generale", diventando a loro volta vittime del mago, controverso protagonista del racconto dietro i cui modi ammalianti e autoritari e difficile non intravedere la figura di mussolini.

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