una delle piu` belle commedie "leggere" del teatro mondiale: cosi` scrive guido almansi a proposito di "l`importanza di essere fedele". leggera per levita` di stile, e tuttavia graffiante sul piano della critica morale e sociale. ma lo spirito sferzante di oscar wilde attraversa tutte e tre le commedie raccolte in questo volume, capolavori di parodia nei quali, attraverso la porta del riso, entra subdolamente il piu` nero scetticismo. la loro carica anarchica, rivoluzionaria, estremista, si unisce a una capacita` straordinaria di ritrarre la societa` inglese di fine ottocento nella sua palese contraddittorieta`, mostrando come anche il piu` rigido conformismo possa candidamente tradursi nel piu` scandaloso anticonformismo e come l`ubiquita` della menzogna renda implausibile la verita`.
reportage, cliche`, luoghi famosi, passeggiate: nei testi che compongono questo volume, attraverso la descrizione divertita e sensibile degli scenari turistici vecchi e nuovi che l`autore racconta in prima persona, lo sguardo dell`etnologo si confronta con le immagini del turismo piu` diffuso: disneyland e mont-saint-michel, la spiaggia di la baule e il campo di battaglia di waterloo, la cupola di plastica climatizzata di center parcs (contenente paesaggi tropicali in piena normandia!), i castelli di ludovico ii di baviera... e ancora un`immaginaria parigi del 2040 affidata in gestione alla societa` disneyland, divertente proiezione di una riflessione sul "viaggio impossibile" - quello che avrebbe potuto farci scoprire paesaggi e uomini nuovi. con tutta la curiosita` e la verve del viaggiatore intelligente e del grande antropologo, auge` si chiede se spostarsi in un "altrove" sia davvero possibile, o se i veri viaggi non possano essere soltanto quelli con cui attraversiamo la realta` a noi piu` prossima.
"stiamo assistendo all?inizio della fine dello stato di israele". dopo il 7 ottobre e il genocidio a gaza, il progetto sionista in palestina - il tentativo secolare dell?occidente di imporre uno stato ebraico in un paese arabo - e destinato a una "disintegrazione inevitabile". e la tesi del celebre storico israeliano ilan pappe che, dopo opere considerate pietre miliari nella storiografia del conflitto israelo-palestinese, in questo nuovo volume sposta lo sguardo sul futuro di israele e della palestina. diviso in tre parti, nella prima - il collasso - pappe esamina il fallimento del cosiddetto "processo di pace" ed evidenzia le fratture profonde che minacciano la stabilita di israele: l?ascesa del sionismo religioso, le crescenti divisioni all?interno della societa israeliana, l?allontanamento dei giovani ebrei dal sionismo, il sostegno dell?opinione pubblica mondiale alla causa palestinese, la crisi economica e la messa in discussione dell?invincibilita militare di tel aviv. nella seconda parte - la strada per il futuro - l?autore delinea sette mini-rivoluzioni cognitive e politiche necessarie per costruire un avvenire migliore per tutti gli abitanti della palestina storica: da una nuova strategia per il movimento nazionale palestinese alla giustizia transitoria e riparativa sul modello sudafricano, dal diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi alla ridefinizione dell?identita collettiva ebraica. nella terza parte - la palestina del dopo-israele, anno 2048 - pappe offre una preziosa visione di speranza e riconciliazione. immagina un domani in cui le mini-rivoluzioni hanno avuto successo e descrive come potrebbe essere la vita in uno stato palestinese democratico e decolonizzato, con il ritorno dei rifugiati, la coesistenza di ebrei e palestinesi come cittadini con pari diritti e la guarigione delle ferite del passato. summa dell?analisi storico-politica di pappe, "la fine di israele" e un contributo fondamentale per comprendere l?insostenibilita del progetto sio
Nonostante viva nella più desolata (dal punto di vista culturale) provincia lombarda, Cris riesce a sognare intensamente le praterie del Tennessee e i cieli del Texas e ad immaginare di correre su una qualche highway statunitense anzichè sulla tangenziale est, perché la sua musica mescola country, rockabilly e bluegrass in maniera vitale e appassionata come se Mantello fosse nato a Austin o a Nashville. Half Way To A Hundred è il suo ultimo album e lo conferma come uno dei più fedeli interpreti del verbo Americana.
ALbum del 2023 del musicista country italiano.
dopo ogni incontro, una donna e un uomo fotografano il paesaggio che il sesso lascia dietro di se: vestiti sul pavimento, scarpe rovesciate, lenzuola sgualcite. non ritraggono i corpi, ma le tracce dell`accaduto, la mappa di un`intimita che si e consumata e gia svanisce. e cosi che, per tutto il 2003, si amano la scrittrice annie ernaux e l`autore e giornalista marc marie. per lei e un anno cruciale, segnato dall`operazione e dalla cura di un tumore al seno. quegli scatti in pellicola, che richiedono tempo per essere sviluppati, fanno nascere un piccolo cerimoniale domestico. poi l`idea di scegliere alcune immagini e scriverne, elaborando ognuno il proprio testo in solitudine, "senza mai mostrare ne accennare nulla all`altro". le fotografie diventano cosi lo spazio da cui puo prendere forma anche il racconto della malattia, "l`altra scena", assente negli scatti ma presente nel corpo di lei. libro unico e irripetibile, "l`uso della foto" indaga il desiderio, la perdita, la distanza tra cio che si vede e cio che si vive, nella consapevolezza che "il piu alto grado di realta sara raggiunto solo se queste fotografie scritte si trasformeranno in altre scene nella memoria dei lettori".