sulla shoah hanno ormai scritto in molti - forse in troppi - ma un aspetto fondamentale e` finora rimasto stranamente in ombra: le donne, che nelle selezioni ad auschwitz costituirono, insieme ai bambini, quasi il 70% dei prigionieri inviati alle camere al gas. questo libro, articolato in tre conversazioni con liliana segre, goti bauer e giuliana tedeschi - italiane deportate ad auschwitz e prigioniere nel campo femminile di birkenau nel 1944 - mette in luce la diversa esperienza femminile della prigionia e della testimonianza.
un giovane regista italiano, aureliano amadei, arriva a nassirya per girare un film, e salta in aria. rimane ferito tra i morti della brigata sassari in quel tragico episodio che ha colpito cosi` profondamente l`opinione pubblica italiana. nei mesi d`ospedale ricorda tutto e riflette su quanto e` successo e sulla guerra. tornato in italia, con un amico scrive questo libro, narrazione e insieme saggio sulla presenza italiana in iraq.
pensato per chi si avvicina al cinese per studio, lavoro o turismo, il dizionario contiene tutte le parole, le forme derivate e le locuzioni piu importanti della lingua. l?opera comprende una breve guida alla trascrizione pinyin e alla fonetica del cinese, oltre a una grammatica che tratta gli argomenti principali: scrittura cinese, sostantivi, pronomi e aggettivi, numerali e classificatori, avverbi, verbi e preposizioni, congiunzioni e particelle, costruzione della frase, complementi verbali. una ricca appendice fraseologica fornisce esempi pratici da usare al lavoro e in contesti informali: le frasi per chiedere l?ora, il linguaggio di internet, che cosa dire in banca, in albergo, nei negozi, al ristorante. * oltre 40.000 lemmi * oltre 58.000 significati * indice dei radicali e tavola delle chiavi * ordinamento alfabetico in base alla trascrizione pinyin * indicazione dei toni per la pronuncia corretta * in appendice: nomi dei principali stati, numeri, unita di misura * breve introduzione alla grammatica cinese * sezione di fraseologia con trascrizione pinyin
un faldone e una grossa cartella nella quale raccogliere scritti o documenti. possiamo immaginarcelo chiuso da legacci di canapa, ma nessun faldone e chiuso per sempre: nuovi fogli possono esservi facilmente infilati, altri possono esserne sottratti e sparire, l?ordine si puo perdere, modificare, ristabilire. a una simile idea di disposizione sempre provvisoria del materiale verbale?-?e, in metafora, della storia collettiva e dell?esistenza individuale?-?e ispirata la costruzione del faldone, l?opera che si vuole unica di vincenzo ostuni, "apertissima" e indecidibile (ne raccolta poetica ne poema), in continuo e indefinito mutamento che qui compare per la prima volta in forma completa, per quanto completa possa dirsi un?opera per principio interminabile. chi vi prende la parola sembra riversare in questo corpo mutante la sua intera esperienza vitale, le contraddizioni e i rovesci del nostro tempo. nel faldone si discute di linguaggio e paternita, di politica ed erotismo, di letteratura e di infanzia, e ogni tesi, ogni posizione sentimentale, ogni possibilita storica risuona al contempo della propria sgrammaticata aspirazione alla permanenza e del suo corrompersi prima ancora di essere formulata. attingendo alla lezione di grandi maestri novecenteschi?-?montale, sanguineti, pagliarani su tutti?-?ma anche a fonti, registri, lessici narrativi, drammaturgici, saggistici, ostuni presenta al lettore un?opera-mondo che, battendo le mille strade della lirica occidentale?-?dalle piu tradizionali alle piu sperimentali?-?sembra volerle trasmutare e conservare assieme, e affidare questo antichissimo "macrogenere" alle incertezze e agli slanci del futuro.