con senso della misura, ma non senza ambizione, simon critchley prova a rispondere a parecchi interrogativi poco esplorati che riguardano la natura dello humour: perche` usiamo il riso per farci beffe della morte? perche` molti comici tendono ad essere depressi? lo humour e` sovversivo o rafforza lo status quo? che cosa c`e` dietro le battute sessiste e razziste? l`umorismo e` una faccenda privata o ha una natura condivisa, sociale? l`autore tiene particolarmente all`idea che l`aspetto umano dello humour consiste nel ridere di se`, nel trovare se stessi ridicoli; ma sinceramente, non per ipocrita opportunismo. allora lo humour diventa un potente antidepressivo, grazie al quale, invece di fuggire la realta`, possiamo farle fronte.
isabelle autissier racconta tutte le avventure che ha vissuto in questo libro, un`opera autobiografica, scritta in collaborazione con antoine le seguillon, giornalista dell`"equipe", che l`ha seguita fin dai suoi primi bordi. il racconto comprende alcune confidenze sulla sua famiglia, sulla sua vita quotidiana a terra e sulle sue grandi preoccupazioni: la conservazione dell`ambiente che la circonda e la difficile ricerca di uno sponsor per il grande progetto futuro.
"il senso ultimo della vita e la scelta di una via per la propria vocazione hanno bisogno di tempo, di preparazione e di riflessione. dobbiamo, quindi, essere capaci di sostare, di attendere, di purificare il nostro pensare e agire." eppure, oggi tutto sembra condurci nella direzione opposta. travolti dal flusso frenetico degli eventi e dal frastuono del mondo, raramente troviamo il tempo per fermarci a contemplare la grandezza dell`universo - capace di smitizzare ogni tentazione di superbia - o per ascoltare la voce della nostra coscienza, che, come insegna l`autentica sapienza, laica o religiosa, si rivela soltanto nel silenzio, nella sosta e nel distacco dalla superficie delle cose. senza questo ascolto, infatti, "si corre il rischio di non vivere umanamente, ma solo di sopravvivere fisicamente." e con questo spirito che il cardinale ravasi propone una riflessione per ciascuno dei 366 giorni dell`anno solare, a partire da citazioni di autori antichi o contemporanei (scrittori, poeti, filosofi, ma anche umoristi, cantanti, fumettisti), illustrandone e ampliandone il significato. sono testi caratterizzati dalla brevita e dalla semplicita, ma ricchi di intuizioni e di spunti sui temi piu disparati: dall`amore all`amicizia, dalla solitudine alla famiglia, dall`infanzia alla malattia, dalla bonta all`odio. proprio come le pagine di un "breviario", a cui si ispirano, richiedono di essere assaporati e meditati riga per riga, parola per parola, in una quotidiana pausa di isolamento e tranquillita perche possano davvero stimolare il pensiero e sollecitare l`agire. sul finire di un anno giubilare improntato alla speranza, custodire la luce e un sincero invito ad ascoltare e preservare la voce che risuona nel profondo della nostra interiorita, la sola che puo indicarci come diventare pienamente e autenticamente "persone umane".