sono raccolti in questo volume i racconti di un grande protagonista della cultura italiana del secondo dopoguerra, le cui radici affondano nei luoghi natii, l`appennino emiliano, le terre di matilde di canossa, fino alle sponde del po. la scelta, curata dal figlio dell`autore, comprende quattro romanzi: "le parole del padre" (1991), un`intensa storia di dialogo tra padre e figlio, tra l`italia contadina dell`anteguerra e quella urbana del dopoguerra; "la valle dei cavalieri" (1993), rievocazione di quasi un secolo di storia italiana, "appennino" (2003), ritratto di due fratelli tanto diversi quanto complementari, e "cameo" (2006), in cui rivive la storia di una comunita` ebraica. a questi si aggiungono cinque racconti nei quali si respirano le stesse atmosfere sospese tra destini individuali e memoria collettiva.
le ventiquattro prose che compongono le "operette morali" nascono durante il lungo periodo di "silenzio poetico" di leopardi e costituiscono un unicum nella storia della letteratura italiana. composte in massima parte in forma di dialogo sull`esempio illustre della trattatistica antica, le "operette" danno sistemazione letteraria e intimamente lirica al sistema filosofico leopardiano. abbandonando gli elementi personali e polemici per assumere un respiro universale e intensamente umano, leopardi oppone ai dei contemporanei il suo poetico empirismo, consegnandoci testi vibranti di ironia, potenza allegorica, profondita` speculativa e vivacita` emotiva.
uscito postumo nel 1988, "di casa in casa, la vita" raccoglie trenta racconti che, per usare le parole di fruttero & lucentini,
gli animali di una fattoria, stanchi dei continui soprusi degli esseri umani, decidono di ribellarsi e, dopo aver cacciato il proprietario, tentano di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con l`astuzia, la cupidigia e l`egoismo che li contraddistinguono si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali piu` docili e semplici d`animo. l`acuta satira orwelliana verso il totalitarismo e` unita in questo apologo a una felicita` inventiva e a un`energia stilistica che pongono la fattoria degli animali tra le opere piu` celebri della narrativa del novecento.
1953. diciotto anni dopo averla lasciata, ted barton torna nella natia millgate, virginia, desideroso di rivedere i luoghi della sua infanzia. una piccola citta di provincia, "simile a centinaia di altre cittadine. due negozi di ferramenta, qualche drugstore, un fabbro". che pero appare profondamente cambiata: e un luogo squallido che non corrisponde ai ricordi di ted. nessuno sembra avere memoria di lui o della sua famiglia, se non per un bambino dallo stesso nome morto nel 1935 di scarlattina. ted inizia a indagare per capire cosa sia successo nel suo passato e si accorge che millgate e diventata teatro di fenomeni paranormali: bambini che animano minuscoli golem d?argilla o controllano gli animali, erranti che passano attraverso le pareti, una misteriosa barriera che isola gli abitanti dal resto del mondo. cosa si cela dietro tutto cio? "la citta sostituita" (1957), tra le prime opere di philip k. dick, riprende il motivo tipicamente americano della smallville per inserirlo al centro di un conflitto cosmico tra bene e male, raccontando una piccola "ricerca del tempo perduto" del suo protagonista nonche alter ego dell?autore, un giovane uomo sulle tracce del proprio passato e della propria vocazione creativa.