



Terzo album per la band scozzese. Edizione USA.

Il classico disco d'esordio, 1986.

ll titolo arriva da una novella di Francis Scott Fitzgerald, la musica è una somma di idee, riearca, intuizione e costruzione armonica, più unica che rara. Al terzo disco, e dopo sei anni di silenzio, i Fleet Foxes costruiscono un album splendido. Indubbiamente si tratta di un disco non facile, che va ascoltato a fondo ma che poi esce allo scoperto con una manciata di canzoni affascinanti, coinvolgenti, intriganti. Musica vera, senza filtri, costruita con amore, distillata nota dopo nota. Robin Pecknold e la sua band sono un gruppo unico, non assomigliano a nessuno, anche per questo meritano, come minimo, attenzione.

Emi 1995.

Quarto album per la all stars band, composta da Scott McCaughey ( Minus 5 / Young Fresh Fellows), Steve Wynn ( Dream Syndicate), Peter Buck e Mike Mills (R.E.M.) e Linda Pitmon (Filthy Friends). Questo album va considerato come un ritorno al suono classico, grazie anche alla produzione del mitico Mitch Easter. Il disco è stato registrato negli studios di Mitch, a Kernersville, con la full band che ha inciso live in studio, fatto abbastanza inusuale, vista la provenienza dei vari membri del gruppo. Classic rock, nella pura tradizione di Steve Wynn e dei REM. Nel disco appaiono come ospiti Stephen McCarthy ( Long Ryders) e Steve Berlin (Los Lobos).



Concerto inedito del grande vocalist jazz/soul registrato il 13 agosto 1976 a Washington.

Il trio olandese non si limita a copiare i suoni classic del rock, ne assorbe ogni principio base e ne ricompone le strutture con passione mescolando elementi soul, blues e psichedelici con lunghe cavalcate di chitarre, espansioni fantasiose e corposi riff. C'è tutto questo nel nuovo album di studio che fin dal titolo è un omaggio alla vechhia scuola del rock'n'roll.

Originally issued on Warner Bros. 1868, 1970.
Recorded in Salt Lake City on April 3, 1970, at the University of Utah.

L'unico album pubblicato dall'artista britannico e il suo unico contributo al movimento folk inglese degli anni sessanta.