il volume riunisce i reportages viennesi apparsi sul giornale pacifista "neuer tag" tra il 1919 e il 1920. testi che compongono un caleidoscopio popolato da pescecani e profittatori di guerra, disperati regrediti all`autosufficienza come tanti robinson crusoe in una vienna stremata dalla catastrofe bellica e bambini rachitici che giocano in mezzo alla strada con lo sterco dei cavalli, cambiavalute volanti e borsaneristi, caffe` "a` la page" e locali malfamati. con sguardo snebbiato roth coglie nel particolare meno appariscente il peculiare e primigenio elemento viennese, e con linguaggio immaginoso, con un parlato tutto teatrale descrive caratteri e ambienti, figure grottesche e patetiche, marionette e ombre cinesi.
il volume ricostruisce il cammino compiuto dall`ungheria dal compromesso con l`austria del 1867 ai giorni nostri, passando attraverso varie e significative tappe che corrispondono a momenti cruciali della sua ricca e variegata storia politica, economica e culturale: il tracollo della duplice monarchia nel 1918, l`era horthyana, la dittatura stalinista, l`insurrezione del 1956, l`eta` kadariana e, infine, la transizione del 1987-90, che ha riportato nel paese carpato-danubiano la democrazia e il liberismo dopo settant`anni di regimi piu` o meno autoritari, e che e` stata coronata dall`ingresso dell`ungheria nell`unione europea il 1? maggio 2004.
"per la predisposizione di un intervento - spiega francesco indovina introducendo questo studio - nella procedura analisi-conoscenza-progetto si possono utilizzare oltre gli apporti scientifici anche quelli "letterari"? ovviamente la risposta e` si`". l`urbanistica puo` apprendere e utilizzare dagli scrittori, poeti o romanzieri che hanno raccontato le citta`, il linguaggio e trarne contributi di conoscenza. e questo - sostiene flavia schiavo - non solo e non tanto perche` ogni fonte che accresca la documentazione e` utile, ma proprio perche`, per la sua stessa struttura, la forma letteraria si avvale di uno strumento di espressione-conoscenza che puo` risultare particolarmente fecondo se trasferito all`urbanistica: la metafora.
nel corso dei secoli i menestrelli hanno cantato la storia del corno di valere, capace di ridestare dal sonno eterno gli eroi dell`epoca leggendaria. ora il corno e` stato ritrovato, solo per essere di nuovo smarrito assieme al pugnale di shadar logoth, da cui dipende la vita di mat, il fedele amico di rand al`thor. e da rand dipende l`impresa colossale del ritrovamento del corno, dal coraggio di un giovane pastore consapevole che affrontare la caccia vuol dire tessere un destino che mai si vorrebbe veder realizzato. la grande caccia al corno di valere e` solo l`inizio di un lungo viaggio di scoperta, mentre la ruota del tempo gira e le epoche si susseguono, e il disegno esige un drago.
legislatore, sapiente, poeta, solone fu annoverato tra i sette saggi dell`antichita`. e` considerato il fondatore della democrazia ateniese e a lui si fanno risalire le piu` importanti istituzioni d`atene. nella poesia riverso` la sua passione politica per la giustizia e l`armonia tra i cittadini. questa edizione dell`opera poetica di solone, grazie al linguaggio della traduzione e alla profondita` del commento, risulta importante per conoscere un grande poeta e un periodo di importanza cruciale della storia della grecia arcaica. testo greco a fronte.
"la fortuna di carlo goldoni (1707-1793) e` viva e costante da oltre due secoli sia tra gli studiosi di letteratura che tra gli uomini di teatro. la sua fama letteraria e` coeva dei primi successi sui palcoscenici di venezia: da allora attenzione critica e sperimentazione drammaturgica nel vivo dei testi sono andati di pari passo. aspra fu la polemica tra i contemporanei, divisi tra detrattori e sostenitori: ma molto significativa dello scandalo che suscito` la rivoluzione del goldoni rispetto al modo dei predecessori di concepire, scrivere e realizzare il teatro." (guido davico bonino)
tendenze sessuali, alcolismo, iperattivita` infantile, persino le scelte religiose: non passa giorno senza che venga annunciata la scoperta di un nuovo gene responsabile di questi comportamenti. nell`immaginario collettivo, la genetica sta diventando la panacea che liberera` l`uomo da tutti i mali. oppure il demone che stravolgera` il mondo. comunque sia, la "rivoluzione dei geni" e` iniziata ed e` necessario spiegarne obiettivi, possibilita` e limiti.
un uomo, senza identita` e senza coscienza della storia, si immerge in un archivio condominiale vecchio di settant`anni e rimane catturato da quel formicolare di vite, quasi cercasse le radici e le ragioni di un`esistenza senza scopo. nella sua quotidianita` entrano come ventate le liti domestiche di un passato remoto, i drammi delle persone vicine ma anche i grandi drammi delle guerre di ieri e di oggi, storie che hanno composto il passato comune e che ora compongono le sue giornate.
i testi magisteriali richiedono una lettura critica, sgombra da pregiudizi (pro o contro che siano) e da pre-comprensioni, dal momento che sono proposti per una comunicazione diretta, partecipata, coinvolgente, in cui le affermazioni di principio e i giudizi di valore non dimenticano mai la fatica che comporta l`essere uomini e la meraviglia che rappresenta l`uomo, nella sua integrale dignita` di creatura libera e desiderante.
pekkala un tempo era conosciuto come l`occhio di smeraldo: il piu` famoso detective di tutta la russia, il braccio destro dello zar, l`uomo a cui l`ultimo dei romanov aveva affidato la sicurezza della sua famiglia e di tutto il paese. ora, dopo la rivoluzione, e` solo il prigioniero 4745-p nel campo di lavoro della siberia, dove e` riuscito a sopravvivere per nove anni, e per il resto del mondo e` un uomo morto e sepolto. ma una possibilita` di salvezza si presenta quando e` stalin stesso a convocarlo per chiedere il suo aiuto per risolvere un mistero che dura dal 1918. lo zar e la sua famiglia non sono stati fucilati dai rivoluzionari come afferma la propaganda del partito: qualcuno li ha liberati o eliminati all`insaputa dei bolscevichi. la missione di pekkala e` scoprire che cosa sia successo davvero ai romanov e trovare il loro tesoro scomparso. il suo premio e` la liberta` per se` e la donna che ama. il prezzo del fallimento e` la morte. ambientato nella russia brutale e paranoica del periodo stalinista, "l`occhio dello zar" e` il primo romanzo della serie che seguira` le avventure di pekkala fino allo scoppio della seconda guerra mondiale.
2 CD. Il famoso concerto del 1972, uno dei classici della carriera di Neil Diamond, ristampato, rimasterizzato e potenziato con brani inediti. 29 canzoni, più di dieci rispetto alla vecchia versione. Tratta da una serie di serate ( dieci) tutto esaurito al Greek Teather di Los Angeles, questo è il concerto che ha decretato la grandezza di Neil Diamond ed ha dato il via definitivo alla sua formidabile carriera. Edizione Usa, special double packaging.
Area 0. 65 minuti. Con Satisfaction al primo posto, la band arriva in Irlanda. Film documentario, girato dietro le quinte, ma mai pubblicato sino ad oggi. L'inizio del mito degli Stones nasce proprio in quei giorni e nulla sarebbe stato più lo stesso. Girato in bianco e nero, il film è un documento unico che mostra un periodo di cui non era mai visto nulla, o quasi. Gli spezzoni di concerto sono fantastici, tutte cose mai viste, girate in un bianco e nero splendido.
jack gil mascarenhas era una spia filobritannica nel portogallo di salazar durante la seconda guerra mondiale e adesso, dopo cinquant`anni, torna a lisbona, dove ricorda gli avvenimenti vissuti in quei luoghi negli anni quaranta. nel 1941 lisbona e` un`oasi di tranquillita` in un`europa flagellata dagli orrori della guerra, dalla quale salazar e` riuscito a tener fuori il suo paese dichiarandone la neutralita`. i rifugiati vi arrivano a migliaia, affollando la citta` di milionari, personalita` di ogni genere, ebrei in fuga e, naturalmente, spie. e cosi` il portogallo diviene teatro di una guerra segreta che salazar consente, ma sorveglia a distanza. jack gil diventa spia un po` per caso, per compiacere una passionale e astuta donna sposata che fa parte della rete sotterranea di spionaggio inglese. per lei salvera` piloti abbattuti in spagna, affrontera` gli interrogatori della polizia segreta di salazar, trasportera` documenti confidenziali. ma questa donna sara` solo la prima delle sue amanti, dei suoi rapporti consumati con furore come se il mondo dovesse finire il giorno dopo. in uno scenario occulto, dove le cose accadono "mentre salazar dorme", jack gil passera` dalla pace apparente dei grandi hotel di lusso, dove si hanno sempre occhi sospettosi puntati addosso, alla rischiosa tensione delle zone di confine e delle campagne del portogallo, dove per salvarsi la vita bisogna imparare ad essere dei fantasmi.
il volume contiene fantasiose indicazioni su come truccarsi, costruire maschere ritagliando il cartone, modellando la gommapiuma e la cartapesta, e come travestirsi utilizzando tela, cartoncino e altro materiale. eta` di lettura: da 7 anni.
Gieseking conquistò con una sconcertante rapidità una solida fama internazionale, presentando un repertorio in parte inusuale che lo qualificava come homo novus del concertismo. Con il trascorrere degli anni divenne interprete reputatissimo di Bach, dei classici e romantici tedeschi e, soprattutto, di Debussy e di Ravel, suoi autori d’elezione. Nel dopoguerra dovette affrontare una inchiesta che aveva come oggetto i suoi rapporti con il nazismo. Scagionato da ogni accusa riprese una intensa attività concertistica in tutto il mondo, accompagnata da una turbinosa attività discografica nella quale spicca, oltre alle “integrali” di Debussy e Ravel, la “integrale” delle opere per pianoforte solo di Mozart.
mare d`inverno come distesa dell`anima e mare d`estate come rito sociale delle vacanze. cambiano i colori, la forma, l`aspetto, cambia la percezione del tempo stesso. rigamonti mostra gli stessi luoghi, all`apparenza cosi` diversi. la carezza del tempo sul mondo diventa il vero protagonista, la luce lo strumento e l`orizzonte quel punto estremo, affascinante dove gli opposti s`incontrano.
arturo ha quattordici anni, abita in america, in uno sperduto paesino sulle montagne, possiede una slitta. per il resto avrebbe preferito chiamarsi john, e di cognome, invece che bandini, jones. la madre e il padre sono italiani immigrati, ma lui avrebbe preferito essere americano. poi c`e` nonna toscana, che considera il genero svevo, padre di arturo, un fallito, e la figlia maria una povera pazza perche` l`ha sposato. una famiglia non solo povera: proprio fatta di poverta`. con questo volume prosegue, dopo "chiedi alla polvere", "la confraternita dell`uva" e "sogni di bunker hill", la ripubblicazione einaudiana delle opere di john fante. introduzione di niccolo` ammaniti.
Dall'autore premio Pulitzer di Le ore.
A volte il tessuto che ci separa si strappa quel tanto che basta a far passare la luce dell'amore.
A volte lo strappo è sorprendentemente piccolo.
sempre piu` spesso a chi si occupa di discipline umanistiche - e soprattutto classiche - viene chiesto: dietro questa domanda agisce una rete di metafore economiche usate per rappresentare la sfera della cultura (, , , , e cosi` via). a fronte di tanta pervasivita` di immagini tratte dal mercato, pero`, sta il fatto che la storia testimonia una visione ben diversa della creazione intellettuale. la civilta` infatti e` prima di tutto una questione di pazienza: e anche la nostra si e` sviluppata proprio in relazione al fatto che alla creazione culturale non si e` chiesto immediatamente . in particolare, e` proprio lo studio dei greci e dei romani a meritare questa pazienza: soprattutto in italia, un paese la cui enciclopedia culturale e` stata profondamente segnata dall`ininterrotta conoscenza dei classici. se si vuole mantenere viva questa presenza, pero`, e` indispensabile un vero e proprio cambiamento di paradigma nell`insegnamento delle materie classiche nelle nostre scuole.
riprende con il secondo volume la pubblicazione integrale delle lettere di pietro aretino. compaiono sulla scena, in relazione con il celebre mittente, non solo i principali protagonisti dell`epoca (papi, sovrani, ambasciatori, artisti come michelangelo e vasari, scritori come bembo, intellettuali), ma anche una variopinta folla di figure minori, descritte con un linguaggio brillante e di grande vivacita`.
il volume illustra la raccolta del collezionista gino magnani, racchiusa nella villa della fondazione magnani rocca, nel parco di corte di mamiano (parma). l`intero palazzo e` uno scrigno ricco di dipinti, sculture, mobili e oggetti di grandi artisti di tutti i tempi: filippo lippi, ghirlandaio, durer, van dyck, goya, canova, e ancora, renoir, ce`zanne, matisse, carra`, braque, severini, de chirico, guttuso, burri e morandi. l`opera prevede una prima parte di saggi a firma di emiliani, fornari e sgarbi, mentre nella seconda parte, divisi in capitoli tematici, vengono passati in rassegna gli artisti e le opere presenti nel museo.
La musica ci emoziona, cura, aizza, incita e ipnotizza. Perché? È la religione, nata dallo spirito di un sacrificio, compiuto dagli uomini in cerchio attorno alla vittima. Il teatro è un cerchio, che circonda l’attore. Il gesto mima il rito; il testo è una preghiera e la musica la ritma. La musica è una religione. Richard Wagner aveva capito tutto e ancora oggi il suo rito si rinnova. Dall’antico Egitto alla Grecia, per le strade di Roma e più su verso i ghiacci del Nord, l’Occidente ha maturato una consapevole identità di sé, che questo libro tenta di svelare attraverso la lettura dei miti che l’hanno saputa edificare passo dopo passo. Siamo in un laboratorio con un microscopio in grado di osservare i filamenti del nostro DNA. È stato René Girard a costruirlo per primo a cavallo tra XX e XXI secolo al quale il libro è dedicato assieme a Richard Wagner, che un secolo prima l’aveva messo in musica coi suoi Drammi. L’ultimo capitolo osserva come questo ideale laboratorio continui a mostrarsi valido anche sul palcoscenico del Bol’šoj nel 1940, quando ad Ejzenštejn fu commissionata la regia della Valchiria, secondo capitolo dell’Anello del Nibelungo di Wagner.
vienna, 1911. sulla heugasse, costruito con la pietra bianca piu` bella d`austria, sorge il palazzo dei goldbaum, una famiglia di influenti banchieri ebrei. in citta` si dice che siano cosi` ricchi e potenti che, nelle giornate uggiose, noleggino il sole perche` brilli per loro. ben poco accade, dentro e fuori la capitale, su cui non abbiano voce in capitolo, e meno ancora senza che ne siano a conoscenza. persino nei fastosi palazzi di casa d`asburgo. rinomati collezionisti di opere d`arte, mobili di squisita fattura, ville e castelli in cui esporli, gioielli, uova faberge`, automobili, cavalli da corsa e debiti di primi ministri, i goldbaum, com`e` costume delle cosmopolite dinastie reali d`europa, si sposano tra loro. perche` gli uomini goldbaum continuino a essere ricchi e influenti banchieri e` necessario, infatti, che le donne goldbaum sposino uomini goldbaum e producano piccoli goldbaum. anche la giovane, ribelle greta goldbaum deve rassegnarsi alla tradizione di famiglia e dire addio alle sue scapestrate frequentazioni nella ribollente vienna del primo decennio del novecento, sposando albert goldbaum, un cugino del ramo inglese della famiglia. per una ragazza della sua estrazione sociale il matrimonio e` una delle spiacevolezze della vita da affrontare prima o poi, e con questo spirito greta lascia vienna per la piovosa inghilterra. a tempie court, dove si trasferisce, la ragazza si sente estranea persino a se stessa: la nuova famiglia la tratta con rispetto, la servitu` con deferenza e albert e` cortese e sollecito. ma la sua presenza riesce a essere opprimente come una coperta pesante in una nottata troppo calda, e tra i due giovani si instaura una gelida, sottile antipatia. al punto che lady goldbaum, la madre di albert, decide di donare alla ragazza un centinaio di acri come dono di nozze, un giardino dove sentirsi finalmente libera da ogni costrizione. alla silenziosa contesa di temple court si aggiunge, pero`, il fragore di ben altro conflitto: la prima
londra 1940. mentre nel cielo incrociano gli aerei tedeschi, il dottor haggard riceve la visita di james vaughan, un giovane aviatore che gli si presenta con una frase letale: "credo che lei conoscesse mia madre". strappato di colpo alle sue fiale di morfina e al culto feticistico di una donna perduta per sempre, haggard intraprende una lunga, tormentosa confessione, raccontando per la prima volta la vicenda che tre anni prima ha distrutto la sua vita.
viene pubblicato qui, in una nuova edizione italiana che ne restituisce tutto il suo carattere dirompente, il celebre saggio "noi rifugiati". hannah arendt lo scrisse di getto nel 1943, a due anni dal suo arrivo a new york. testimonianza esistenziale di un`apolide d`eccezione, ma anche primo manifesto politico sulla migrazione, e` una lettura indispensabile per orientarsi nello scenario politico attuale, dove e` andata aumentando la massa di coloro che, presi tra le frontiere nazionali, vengono considerati corpi estranei, rifiuti ingombranti. che ne e` dell`accoglienza? e della partecipazione al mondo comune? ricostruisce la lezione di arendt, e riflette sui diritti umani dei rifugiati, il saggio conclusivo di donatella di cesare. gli stati nazionali continuano a discriminare e respingere, mentre si moltiplicano i campi di internamento e le zone di transito a cui, nelle periferie dell`ordine mondiale, sono consegnati gli esseri umani ritenuti .
lezioni italiane raccoglie dieci testi che, proprio per la loro natura pubblica e divulgativa, rivelano al lettore con rigorosa chiarezza l`etica e la poetica del premio nobel portoghese. si tratta di conferenze in cui jose` saramago offre chiavi di lettura inedite, personali e sorprendenti per la comprensione della propria opera, riflette sul ruolo della letteratura e affronta coraggiosamente questioni sociali e temi filosofici e politici tra i piu` delicati e urgenti per la societa` contemporanea. queste pagine di impegno intellettuale e passione civile costituiscono una porta d`accesso privilegiata all`universo di uno dei piu` grandi scrittori contemporanei.
pubblicato una prima volta nel 1955 in occasione del decennale della liberazione, "uomini e citta` del resistenza" e` il testo fondatore della nostra epica resistenziale. questa edizione riproduce l`originale anche nell`immagine di copertina. la disegno` carlo levi per l`occasione, in ricordo di un episodio che piu` di qualunque altro sembrava evocare lo spirito della resistenza. un attimo prima di soccombere ai nazisti nel rogo di sant`anna di stazzema, una giovane donna, genny marsili, aveva scagliato contro gli aguzzini uno zoccolo: il simbolo, insieme, della sua fierezza e della loro abiezione. prefazione di carlo azeglio ciampi.
quasi un decennio dopo "farla finita" con eddy bellegueule, il suo esordio divenuto un caso editoriale internazionale, edouard louis torna a parlare della sua storia e lo fa con un romanzo malinconico, lucido e affascinante. una storia di apprendimento, di lotta e di metamorfosi per sfuggire alla poverta`, alla violenza e all`esclusione. il racconto del percorso lungo e doloroso che l`ha portato da un`infanzia difficile, segnata dalla miseria economica, morale e culturale, ad affermarsi come una delle voci piu` forti e interessanti della letteratura francese. "metodo per diventare un altro" e` un viaggio che, da racconto autobiografico, si fa denuncia della societa` e del sistema di valori in cui viviamo, ma che vuol essere anche una speranza per chiunque voglia, sopra ogni cosa, essere se stesso.
una donna si confronta con la sua infanzia segnata da un problema alla nascita: un neo bianco sulla cornea che l`ha costretta a portare per anni un grosso cerotto sull`occhio sinistro. la bambina, immersa in un universo fatto di suoni nitidi e di immagini sbiadite, sviluppa fin da piccolissima un profondo senso di estraneita` nei confronti del mondo che la circonda. sullo sfondo, il messico degli anni settanta, la scuola montessori, i figli degli esuli politici e i suoi genitori in una relazione aperta. ma poi, con gli anni ottanta, tutto viene spazzato via: la famiglia si disgrega, il padre sparisce e la madre vola in francia per proseguire gli studi lasciando la giovane protagonista, e il fratello, a casa di una nonna un po` bigotta. "il corpo in cui sono nata" e` un romanzo di iniziazione alla vita e alla letteratura, un viaggio a ritroso verso l`accettazione di se`, un bildungsroman ambientato tra l`america latina e l`europa.
nella ricchissima produzione culturale palestinese la storiografia svolge un ruolo fondamentale, come ben mostra questo libro, che ha il merito di ripercorrere con chiarezza le fasi salienti della questione palestinese dal periodo ottomano sino a oggi, riproponendo episodi e idee di una vicenda in parte nota ma che e degna di essere conosciuta da chi la ignora e mantenuta viva nella memoria di chi l?ha dimenticata o continua a dimenticarla. occuparsi dei palestinesi non e infatti faccenda per pochi specialisti, ma nodo centrale della storia contemporanea e punto di confluenza delle sfide globali. i due autori ci offrono un?importante "narrazione dall?interno", nella quale sono accolte, attraverso il ricco apparato bibliografico, anche molte altre voci palestinesi e arabe, oltre che occidentali.
in questo straordinario "resoconto" di un viaggio a lourdes, compiuto per osservare con imparzialita` scientifica i fenomeni considerati miracolosi presso il famoso santuario, alexis carrel narra come venga coinvolto, quasi suo malgrado, nella vicenda d`una ragazza ammalata gravissima e incurabile di peritonite tubercolare, che viene condotta dalla madonna in una estrema speranza di guarigione prodigiosa. contro ogni sua previsione di medico saldamente legato ad una visione "positiva" dei fatti biologici, egli assiste al miracolo, che descrive con partecipazione ansiosa, incredula e poi stupefatta. non volendo essere che "uno strumento registratore esatto", carrel non depone nemmeno ora il suo atteggiamento da scienziato, prosegue gli accertamenti, e tuttavia entra "in una indicibile confusione di pensiero", poiche`, com`egli dice, nelle domande che gli si affollano dentro (fatti scientifici nuovi? o fatti appartenenti all`ambito della mistica e del soprannaturale?) non si tratta "di una adesione ad un teorema di geometria, ma di cose che possono cambiare l`orientamento della vita.