maurice merleau-ponty (1908-1961) e` stato uno dei mai`tre a` penser che con la sua riflessione critica ha segnato il panorama della filosofia del xx secolo. fondatore con jean-paul sartre della prestigiosa rivista les temps modernes, professore alla sorbona prima e al college de france poi, merleau-ponty ha sviluppato un`originale interpretazione della fenomenologia che lo ha condotto ad approfondire il rapporto tra il pensiero filosofico e la scienza, l`arte e la letteratura, il marxismo e la psicoanalisi fino al limite di una "nuova ontologia" cui stava lavorando prima della morte prematura. la sua opera sfaccettata e aperta, in dialogo continuo con gli aspetti piu` vivi della cultura contemporanea, frammentaria eppure rigorosa e coerente - richiede di essere esplorata con uno sguardo nuovo.
il senso degli altri puo` essere inteso in due accezioni, scrive auge`. in primo luogo come senso della famiglia o dell`orientamento, e` un dono acquisito o innato, che varia a seconda degli individui e dei gruppi. in una seconda accezione il senso degli altri ci mette di fronte al senso elaborato degli altri, individui o collettivita`. ma le due accezioni sono collegate, perche` il senso di cui si parla e` il senso sociale, cioe` l`insieme dei rapporti simbolizzati, istituiti e vissuti tra gli uomini all`interno di una collettivita`.
ci sono eventi che incuriosiscono l`uomo fin dall`antichita` e pongono quesiti ai quali studiosi e scienziati da sempre cercano di dare risposta. andrea frova, nella rubrica "l`occhio di galileo" del mensile "newton", illustra da anni i meccanismi che regolano i fenomeni della natura, prendendo spunto da episodi di vita quotidiana che si trovano davanti agli occhi ma passano inosservati. si parla quindi dei grandi eventi terrestri e cosmologici, cosi` come di quelli ultrapiccoli all`interno dell`atomo e della materia; si discute delle attivita` umane, dallo sport alla percezione delle immagini e della musica. onde, luce, suono, energia, calore, fuoco, atomi, elettroni sono i principali attori di questo viaggio attraverso il pensare e il ragionare di stampo galileiano, rivolto a iniziati e non.
in questo libro, l`autore conduce in un viaggio attraverso l`evoluzione storica e le implicazioni psicologiche delle punizioni corporali: dalle cronache medievali dove erano descritte le pratiche di mortificazione di monaci e suore all`inquisizione; dalla brutalita` diffusa nell`ambiente scolastico, militare e carcerario fino alla soppressione delle punizioni fisiche dal sistema educativo e penale nel ventesimo secolo. in particolar modo riley scott si sofferma sugli aspetti erotici delle flagellazioni, mostrando come la componente di frustrazione e repressione sessuale abbia sempre avuto un ruolo importante, soprattutto nell`ambito delle penitenze cattoliche.
senza una lira. con le scarpe rotte. armato solo di un diploma da geometra. animato da un`ambizione bruciante. cosi` comincia, alla fine degli anni cinquanta, l`avventura umana e imprenditoriale di steno marcegaglia, "lo zappaterra", come lo schernivano i suoi colleghi, che oggi, a 79 anni, e` alla guida di un gruppo industriale attivo soprattutto nell`acciaio, e fondatore di un impero, le cui province si estendono dall`italia al brasile, alla cina. un`infanzia durissima, segnata dalla poverta` e dall`abbandono: il padre falegname, emigrato in eritrea, in cerca di fortuna. il piccolo steno, che per la sua insaziabile curiosita` viene chiamato "bambino perche`", cresce con la mamma che, durante la guerra, si stabilisce a gazoldo degli ippoliti, paesino nella provincia mantovana. qui, nel cuore della pianura padana, assolutamente priva di qualsiasi tradizione siderurgica, nel 1959 steno marcegaglia in una sorta di "bugigattolo" comincia a produrre, in societa` con un amico e con l`aiuto di due operai, guide per tapparelle. magmatico, eclettico, stravagante, istrionico, generoso, appassionato e intransigente: il ritratto dell`uomo si intreccia con la storia e con l`economia. e poi la storia di emma, prima donna alla guida di confindustria; di antonio, il figlio maggiore, oggi vero e proprio pilastro del gruppo, e della moglie mira, "la signora", come la chiamano in azienda.
ci sono molti libri che spiegano come bisognerebbe scrivere in teoria. questo, invece, punta tutto sulla pratica. per riuscirci, bisogna innanzi tutto partire da un modello (come i diversi tipi di testo che troveremo in queste pagine: dall`articolo di cronaca a quello di divulgazione scientifica). poi scomporre quel modello nelle sue componenti, analizzandolo movimento per movimento (come si fa qui nel commento linguistico che segue ogni testo). e poi esercitarsi: fare tanti esercizi pensati per sviluppare ognuna delle abilita` necessarie a quel risultato. esercizi per rafforzare il nostro vocabolario, imparando a scegliere la parola giusta per completare una frase (anche ricostruendola a partire dalla definizione di un dizionario). esercizi per allenare la nostra capacita` di collegare le frasi con i giusti nessi logici, andando a cercare l`intruso, l`elemento sbagliato che altera il senso del testo. il tutto senza trascurare il divertimento: perche` scrivere e` una cosa seria, non seriosa.
gli ultimi decenni d secolo scorso sono stati segnati, tra le altre cose, dallo straordinario impoverimento del dibattito filosofico sulla matematica. le cause sono molteplici: le ripercussioni dei teoremi di incompleti di godei, il declino dei grandi sistemi filosofici e il disinteresse per il problema della teoria della conoscenza. in questo libro fre`de`ric patras, ripercorrendo brevemente e con efficacia la storia della matematica a cavallo tra il xix e il xx secolo denuncia lo svilimento del dibattito filosofico della disciplina, parcellizzata in una serie di contributi - alla biologia, all`economia e alla fisica - che ne hanno limitato l`ambizione universale. per tornare a essere centrale come attivita` creatrice e, allo stesso tempo, come garante e organizzatore dei saperi accumulati, il pensiero matematico deve abbandonare i campi specialistici e riguadagnare il suo posto nel storia della conoscenza.
quanti di noi sanno orientarsi nel ginepraio delle questioni energetiche? chi spinge per il nucleare, chi parla di un fossile ?pulito?, chi solleva dubbi sulle rinnovabili, chi punta tutto sulle auto elettriche. creare confusione fara anche comodo a qualcuno, ma certo non a chi si preoccupa per la crisi ambientale o teme l?arrivo della bolletta. come si fa a distinguere tra vere e false soluzioni? e quali alternative ci permettono di risparmiare di piu?