nel "papa` goriot" di balzac lo studente rastignac chiede all`amico bianchon che cosa farebbe se potesse diventare ricco uccidendo un vecchio mandarino in cina con la sola forza di volonta`, senza allontanarsi da parigi. dietro l`apparente provocazione, la domanda cela uno dei nodi piu` inestricabili della morale di ogni tempo, e trovera` due risposte antitetiche: se bianchon afferma che non ne sarebbe capace, rastignac ribatte che la vita, talvolta, porta necessariamente a passi estremi. la "parabola del mandarino" e` un`invenzione di balzac, che dimostro` un grande acume letterario nel riferirla a un pensatore e a un periodo in cui il dibattito sull`egoismo umano e sui suoi limiti era pervenuto a interrogativi capitali, cui facevano riscontro tesi opposte. quel relativismo morale che sembra dar luogo a "un`etica della vicinanza e a un`etica della lontananza" diventava allora il terreno di un confronto filosofico destinato a protrarsi nel tempo. henning ritter, prendendo le mosse dalla paradigmatica "parabola del mandarino", ripercorre le tappe di quel confronto a distanza: da montaigne a pascal, da voltaire a diderot, da sade a adam smith, da chateaubriand a dostoevskij fino a freud, bergson e ju`nger, in un itinerario che non teme di inoltrarsi "nelle impervie regioni poste al di la` delle certezze morali".
da qualsiasi angolo provengano - dalle sale borsa o dai laboratori di ricerca, dagli studi dei giuristi o dalle pagine di internet - le descrizioni della scena contemporanea concordano nel tratteggiare una situazione che si sottrae a qualsiasi forma di controllo. forse per questo, paradossalmente, il diritto produce leggi a un ritmo senza precedenti nella storia conosciuta. e forse per questo dove il diritto viene disatteso si invoca il rimedio dell`etica. ma diritto ed etica possono molto poco per arginare comportamenti che ovunque assumono sempre piu` spesso le forme di un`illegalita` diffusa e diffusamente accettata. in questo libro l`autore ricerca una possibile via d`uscita dal labirinto in cui sembrano intrappolate le societa` in cui viviamo.
protagonista di questo romanzo e` un professore universitario che intraprende un viaggio nel salento, la terra delle "tarantate", incuriosito da una tradizione che conosce attraverso le pagine di ernesto de martino, il maggiore antropologo italiano del novecento che al salento ha dedicato la fondamentale opera "la terra del rimorso". ma chi sono le tarantate? sono le contadine che, morse da un ragno (la "taranta") durante la raccolta del grano, colte da lancinanti dolori e smanie, sarebbero curabili solo con la musica ritmata di tamburelli e violini che le fa danzare senza sosta. la narrazione corre pero` anche su un secondo binario: siamo nel 1959 e questa volta protagonista e` proprio ernesto de martino, ritratto, insieme alla sua e`quipe, negli stessi luoghi e nelle stesse circostanze. nell`alternanza fra la prima e la seconda narrazione, molti sono i confronti impliciti: il salento come luogo di transito dei disperati del mondo e il salento come pezzo del sud chiuso e immobile, il disturbo psichico senza tutele efficaci e quello gestito nel nucleo parentale, un certo disfacimento della struttura universitaria e una diversa concezione del sapere accademico, una sessualita` all`insegna dell`omoerotismo che dirompe e un`altra sessualita` all`insegna del ritegno.
messico, cambogia, marocco, bangkok: i veri protagonisti di osborne sono i luoghi dei suoi romanzi. i personaggi sanno sempre dove sono; meno chiaro, ai loro stessi occhi, e` chi sono: questa la scintilla che innesca il racconto. java road ci porta a hong kong, nel torbido clima di una societa` in crisi, di un regime in bilico: le proteste studentesche infiammano le strade, i ricchi si accingono a riparare all`estero e gli stranieri non sono piu` visti di buon occhio. adrian gyle e` un oscuro giornalista inglese di mezza eta` che vive li` da oltre vent`anni, ma che per la gente del posto continua a essere un gwai lo, un . tra le sue scarse frequentazioni, l`ex compagno di universita` jimmy tang, un cinico miliardario che sguazza nell`alta societa` di hong kong come un pesce nell`acqua e che un giorno gli presenta la sua ultima fiamma, una studentessa di buona famiglia coinvolta nei tumulti. se ingolosisce i paparazzi, la loro relazione preoccupa il clan tang, tanto per i suoi risvolti politici quanto per il rischio di scandali: e quando la ragazza scomparira` nel nulla, sara` adrian a condurre un`indagine in proprio - un`indagine che, forse, non e` mossa solo dal desiderio di scoprire la verita`. sebbene le sue storie ci facciano girare il mondo, osborne finisce per guidarci sempre nel posto che gli e` piu` congeniale: la zona grigia al confine tra realta` e illusione, quella dove .
osservo, cucino, gusto! il nuovo metodo per i super principianti! questa nuova collana offre tutte le istruzioni necessarie agli aspiranti chef per iniziare a divertirsi in cucina senza stress, attraverso oltre 60 ricette illustrate passo passo per una comprensione facile e rapida. con una grafica accattivante e spiegazioni semplici e chiare, ogni volume accompagnera la preparazione di piatti deliziosi, a prescindere dal livello di partenza. tra le ricette proposte, per gustare la semplicita: uova in camicia, porri in vinaigrette, risotto allo zafferano, arrosto di maiale, gratin di patate, tiramisu all?amaretto, mousse al cioccolato...