Secondo album del gruppo californiano, sintonizzato su aeree sonorità country rock in bilico tra Byrds e Gram Parsons.
Atteso album, la riunione di una delle piu famose band inglesi degli anni ottanta.
Matthew Sweet è uno dei popsters Americani per eccellenza. Il suo rock, venato di sixties e pieno di melodia, non ha mai perso smalto. Power Pop at his best.
Uno dei dischi più noti del pianista blues-jazz
The Missouri Connection, con John Hicks
Tributo a Little Walter, grande del blues di casa Chess, anni cinquanta. Armonicista superbo, carattere estroso, Walter è sempre stato una icona del blues classico. Le sue canzoni vengono rifatte da alcuni dei migliori armonicisti attuali, nel pieno rispetto del suo stile. Charlie Musselwhite Mark Hummel, James Harman, Sugar Ray Norcia: Harmonica Blues at his best. Il disco è prodotto e diretto da Mark Hummel ed è stato registrato dal vivo a San Diego, in una serata in cui hanno suonato tutti assieme.
Secondo album per l'attore, famoso come Dr. House. Laurie, grande amante di blues e jazz, va ancora più a fondo nelle radici e, sempre con l'aiuto di Joe Henry, rilegge una manciata di classici legati al suono di New Orleans e di Louis Armstrong. Ma va anche oltre, presentando il meglio della musica americana del periodo pre bellico, rileggendo classici come St Louis Blues, Send Me To The 'Lectric Chair, Careless Love, One For My Baby. Wild Honey.
Figlio di Muddy Waters (come Mud Morganfield ), Big Bill è una stella per meriti suoi. Infatti esegue un blues solido e profondo, senza tentennamenti di sorta, legato profondamente al suono di Chicago. Il buon sangue non mente, ma Big Bill si meriterebbe tutta la nostra attenzione, anche se non fosse figlio del grande McKinley Morganfield.
brecht rielaboro`, in tre distinte riprese fino a pochi mesi dalla morte, questo dramma, centrale nella sua produzione sia sul piano drammaturgico che su quello morale; un ritratte chiaroscurato e contraddittorio del grande scienziato pisano, la cui indefessa ricerca della verita` si trasforma a poco a poco in una sorta di vizio, di personale intemperanza intellettuale. la presente edizione offre un`ampia introduzione, che situa l`autore e l`opera nel loro contesto storico e letterario, il testo originale nella versione definitiva e integrale con la traduzione a fronte, e un corredo di note che chiariscono le difficolta` linguistiche e forniscono precisazioni culturali, d`ambiente e di costume.
Duo garage blues che proviene dall'Irlanda, con radici nel suono dei primi Black Keys o dei White Stripes, formato da Andrew McGibbon Jr, Vox and guitar, e Chris McMullan, drums. Suono ruvido, secco, diretto. Chitarra vibrante, batteria incombente. La band, che sta avendo un ottimo seguito in Europa, è pronta al grande salto, gli Stati Uniti, sopratutto con questo secondo lavoro, Dirty Phographs, dal suono incendiario, dove irish folk, primitive rock and roll e blues ruvido si mischiano benissimo.
Nuovo album per il roots rocker texano: un disco elettrico, bello, deciso, vibrante. Morrow, che è una sorta di leggenda nel Lone Star State, riusnisce le forze con Lloyd Maines per un disco decisamente fuori da ogni catalogazione. Ballate vibranti, brani rock, una spruzzata di country. Un disco che ci fa tornare indietro di alcuni anni, quando la musica texana dominava la scena Usa, Morrow è in grado di dire la sua, è un artista serio e, grazie a Lloyd Maines ed a un manipolo di musicisti notevoli ( Glen Fukunaga, John Carroll, Pat Manske, Clayton Corn ) ci regala ottima musica. Bentornato.
Il nuovo album del musicista canadese, il decimo che pubblica a suo nome. Sulle orme di Neil Young ed Emmylou Harris.
Recorded at ACME Sound, Woodland Hills, CA. Prodotto da Tony Marsico.
Terzo album e primo disco dal vivo per la brava cantautrice americana.