Arte Ermetica Bosch Brueghel Durer Van Eyck  di Frau Dalmazio - libri
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quattro saggi che formano un unico quartetto su alcuni dei piu` grandi e misteriosi pittori dell`autunno del medio evo: bosch, van eyck, durer e brueghel. attraverso le loro vite e l`analisi, secondo una lettura della tradizione ermetica, alchemica e simbolica di quattro opere - "il giardino delle delizie", "l`adorazione dell`agnello mistico", "melancolia i" e "ii trionfo della morte" - si scoprono legami che vanno dall`esoterismo alla magia, dalla demonologia alle creature fatate, in un mondo corrusco e tenebroso fatto di incanti e di miti nascosti nelle tavole e nel colore. quattro opere pittoriche, a cavallo tra il quattrocento e il cinquecento, in un universo composto di simboli e realta` arcane e ultraterrene, ma nel contempo reale, ci offrono un affresco approfondito - e in certe occasioni del tutto impensato - che mostra questi pittori come rappresentanti di un esoterismo cristiano spesso in antitesi alla riforma luterana, ma anche portatori di significati piu` arcaici; esponenti di un modo di intendere l`arte come espressione di un impegno non soltanto culturale ed estetico, quanto soprattutto meta-religioso e sacro.

Amico Estraneo (l`)  di Hein Christoph - libri
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a berlino est una donna vive apparentemente libera e felice. in realta` e` rosa da un male molto "moderno": l`insensibilita`, cui si e` condannata per evitare coinvolgimenti emotivi, per proteggersi da affetti e passioni che - lo sappiamo - non sono mai disgiunti da dispiaceri e sofferenze. "nell`amico estraneo per scuotere il lettore ho utilizzato un `sottotesto` che e`, come in cechov, un continuum. quando la protagonista dice `sto bene` si legge `sono infelice, disperata, sto male`. non sono nichilista, il nichilismo deprime, non attivizza e questo libro non deprime, ha un enorme effetto morale, perche` con la sua rabbia, la sua sincerita`, da` forza". (christoph hein)

Europa E La Rinascita Dei Nazionalismi (l`)  di Castronovo Valerio - libri
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la creazione di una moneta unica e` stata salutata come un importante passo verso la formazione di un sistema europeo piu` robusto e capace di assicurare maggiore prosperita`. non e` andata cosi. l`ingresso nella ue di vari paesi ex comunisti, pur indispensabile per neutralizzare i rischi d`instabilita` in un`area nevralgica, non ha costituito il preludio di un`europa politicamente unita e coesa. inoltre, un indirizzo economico di rigida austerita`, prevalso a bruxelles sotto l`egida della germania e perdurante anche dopo l`esplosione nel 2008 della grande crisi, ha accentuato le differenze di ordine strutturale esistenti fra i paesi dell`eurozona e potrebbe ora determinare una prolungata stagnazione, malgrado gli sforzi della bce per scongiurarla. di fatto non s`e` ancora affermata nell`ambito della ue una strategia efficace e omogenea sia di fronte all`emergenza immigrazione che in materia di politica estera e di sicurezza, nonostante l`irruzione del terrorismo ad opera dei gruppi fondamentalisti islamici. stiamo cosi` assistendo a una crescente disaffezione verso la causa europeista, al ripristino delle frontiere interne, alla reviviscenza di forti istanze identitarie e nazionaliste, all`avanzata di un`estrema destra populista e xenofoba, al ritorno di profonde cesure politiche e culturali fra i paesi dell`est e quelli dell`ovest.

istrionico, audace, impertinente. e arse`ne lupin, bestia nera delle forze dell`ordine, seduttore infallibile di ogni donna incontrata sul proprio cammino, eroe d`elezione di chiunque apprezzi un sense of humour sottile e raffinato. facendosi beffe delle regole costituite, deruba e mette in ridicolo i ricchi borghesi, ma non per astratto afflato anarchico o desiderio ridistributivo alla robin hood. no, a muoverlo sono sete di potere, gusto dell`azione e bisogno di dispiegare tutta la propria energia fisica e intellettuale. in questo senso arse`ne lupin e` un vero e proprio uomo del proprio tempo, la belle epoque francese, che filtra tra le pagine delle sue avventure incarnandosi non solo nell`(auto)ironia del protagonista, ma anche nel suo approccio al mondo, ampiamente debitore dei pensatori francesi dell`epoca - in primis bergson, con il suo "e`lan vital" declinato in chiave superomistica. e fu proprio questo suo essere profondamente in sintonia con il sentire di un`epoca a farlo apprezzare anche dai lettori colti legati ai circoli delle avanguardie, oltre che a consacrarlo come eroe indimenticabile della narrativa popolare e di intrattenimento.

periferia di milano, fine anni quaranta. un bambino gattona sul pavimento attirato da un oggetto sconosciuto. e` una scatola di legno che libera nell`aria una serie di suoni cristallini, gioiosi. coi suoi occhi grandi, illuminati di tenera ingenuita`, il bambino insegue quella sorgente di magia, sentendo esplodere nel cuore un`emozione nuova e travolgente. non lo sa ancora, ma ha appena incontrato quella che per tutta la vita sara` la sua compagna fedele, la musica. molto tempo dopo, quel bimbo ormai piu` che settantenne sale in macchina per un viaggio in solitaria verso l`oasi di ninfa, un luogo speciale dove scavare dentro di se` e trasformare in musica intuizioni, immagini, frammenti di memoria. e` l`inizio di un percorso spirituale, sulle tracce di un ragazzo schivo che negli anni sessanta e settanta si trova a calcare i palcoscenici di mezzo mondo; di un compositore e chitarrista formidabile che fonda, con un gruppo di altri visionari, la pfm, pietra miliare del rock progressivo italiano. un maestro che ha messo la propria arte al servizio di centinaia di migliaia di persone, in comunita` e istituti di pena. un uomo mai stanco di indagare il suono come strumento per conoscere la propria anima. con innata schiettezza e con l`imprevedibile creativita` che e` il suo marchio di fabbrica, franco mussida risale all`origine del suo amore per la musica, quella misteriosa grammatica universale che ci permette di entrare in contatto con la poesia del mondo.

venezia, xvi secolo. la dura vita di bottegai, prostitute, schiavi ed ebrei del ghetto contrasta con l`abbagliante ricchezza della citta` lagunare, meta di mercanti provenienti da ogni parte del mondo per fare fortuna. ma alla prosperita`, si sa, si accompagna spesso la corruzione. in un`epoca in cui l`inganno, la malizia e la perversione prosperano al pari dell`arte e della filosofia, i lupi hanno vita facile. sono individui spregiudicati, che si muovono famelici, fiutando le migliori opportunita` per acquisire sempre piu` potere, coinvolgendo ignare pedine nelle loro oscure trame. marco gianetti e` un assistente del tintoretto; ira tabat un mercante ebreo; giorgio gabal lavora come apprendista di bottega; giovanni spoletto e` un condannato senza appello. i loro destini stanno per piegarsi al volere di individui molto in vista, come il poeta pietro aretino, la cortigiana tita boldini e la spia adamo baptista. il ruggito del leone di venezia sembra essersi placato, ora che i lupi sono a caccia.

scritto tra il 1020 e il 1027, il "libro della guarigione (kita`b al-sifa``)" del medico persiano avicenna e` ancora oggi un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere l`evoluzione del pensiero occidentale dopo platone e aristotele. questo trattato, punto d`incontro tra la filosofia greco-araba e la teologia islamica, segna infatti il culmine di tutta la tradizione precedente e, insieme, l`inizio di una nuova fase della concezione e della prassi filosofica. nell`opera, l`originario pensiero di aristotele, dopo essere stato reinterpretato secondo le indicazioni degli esegeti greci, viene coniugato con una visione del mondo di matrice monoteista: e` grazie a questa sintesi che il kita`b al-sifa`` ha goduto di grande fortuna non solo nel mondo arabo, ma anche tra i teologi e filosofi cristiani. non e` un caso che, all`interno della "divina commedia", dante faccia sedere avicenna - unico filosofo musulmano, assieme ad averroe` - nel "castello degli spiriti magni": come scrive nell`introduzione al volume amos bertolacci, avicenna e` "l`esecutore materiale del progetto di rifacimento della filosofia di aristotele che e` insito nella tradizione precedente". il "libro della guarigione" e` una pietra miliare che delimita il percorso compiuto dalla filosofia fino all`xi secolo.

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