una perlustrazione di uno dei periodi piu` oscuri, grevi e avari di capolavori dell`arte tedesca ed europea. le caratteristiche stesse di quella polverosa produzione drammatica sono pero` altrettanti elementi che rispondono idealmente allo sguardo indagatore di benjamin: infatti, il vero oggetto del libro e` la stessa ideologia e principio ispiratore dell`arte contemporanea dei primi decenni del secolo, che proprio dall`impulso di contestazione dell`armonia classicista e della compostezza formale dell`opera d`arte traeva la propria fonte di ispirazione.
a berlino est una donna vive apparentemente libera e felice. in realta` e` rosa da un male molto "moderno": l`insensibilita`, cui si e` condannata per evitare coinvolgimenti emotivi, per proteggersi da affetti e passioni che - lo sappiamo - non sono mai disgiunti da dispiaceri e sofferenze. "nell`amico estraneo per scuotere il lettore ho utilizzato un `sottotesto` che e`, come in cechov, un continuum. quando la protagonista dice `sto bene` si legge `sono infelice, disperata, sto male`. non sono nichilista, il nichilismo deprime, non attivizza e questo libro non deprime, ha un enorme effetto morale, perche` con la sua rabbia, la sua sincerita`, da` forza". (christoph hein)
scritto tra il 1020 e il 1027, il "libro della guarigione (kita`b al-sifa``)" del medico persiano avicenna e` ancora oggi un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere l`evoluzione del pensiero occidentale dopo platone e aristotele. questo trattato, punto d`incontro tra la filosofia greco-araba e la teologia islamica, segna infatti il culmine di tutta la tradizione precedente e, insieme, l`inizio di una nuova fase della concezione e della prassi filosofica. nell`opera, l`originario pensiero di aristotele, dopo essere stato reinterpretato secondo le indicazioni degli esegeti greci, viene coniugato con una visione del mondo di matrice monoteista: e` grazie a questa sintesi che il kita`b al-sifa`` ha goduto di grande fortuna non solo nel mondo arabo, ma anche tra i teologi e filosofi cristiani. non e` un caso che, all`interno della "divina commedia", dante faccia sedere avicenna - unico filosofo musulmano, assieme ad averroe` - nel "castello degli spiriti magni": come scrive nell`introduzione al volume amos bertolacci, avicenna e` "l`esecutore materiale del progetto di rifacimento della filosofia di aristotele che e` insito nella tradizione precedente". il "libro della guarigione" e` una pietra miliare che delimita il percorso compiuto dalla filosofia fino all`xi secolo.