il piu` importante libro di krishnamurti dopo la pubblicazione del suo diario e del suo taccuino. e la prima volta che viene registrata una profonda ed elevata discussione tra un grande maestro religioso e un famoso scienziato. "l`umanita` e` ormai giunta a una svolta rovinosa; cos`e` che produce divisione, conflitto e distruzione senza fine?". questa domanda fornisce lo spunto per tutta un`esplorazione dei problemi chiave per quanto riguarda la natura dell`uomo e il suo rapporto con la societa`. i principali temi affrontati vanno dal problema del conflitto nell`uomo, dalla sua incapacita` di riconciliare le sue proprie divisioni psichiche, dal problema della liberta` individuale, alle soluzioni di volta in volta proposte da scienza, arte e religione. la discussione si conclude con un nuovo riferimento alla rovinosa svolta cui e` giunta l`umanita`. questa non e` pero` vista come una via senza scampo; anzi, il dialogo sottolinea la possibilita` per l`uomo di cambiare fondamentalmente. ma per cambiare l`uomo dovra` rinunciare ai suoi interessi ristretti e particolari e scegliere quale suo obiettivo quella purezza di compassione, amore e intelligenza che nasce al di la` del pensiero, al di la` del tempo e perfino al di la` del nulla.
Nel 1978, a Berlino un sostituto procuratore americano, Herbert J. Stern, viene chiamato a giudicare la legittimità dell'operato di un tedesco, Helmut Palmer che - con la complicità di una conoscente, Sigrid, e della figlia piccola di questa, Marina - ha dirottato un aereo dalla Germania Est a Berlino Ovest.
nei primi anni settanta, quando le sue vedute teoriche stavano entrando in una decisiva fase di definizione, kohut tenne un ciclo di seminari teorico-clinici a beneficio degli operatori della clinica di salute mentale per studenti, associata all`universita` di chicago. il valore dell`esperienza e l`interesse dei testi che ne danno testimonianza sono fuori discussione e lasciano prevedere la possibilita` di un nuovo e piu` serrato confronto con la `sfida` lanciata da kohut alla clinica psicoanalitica attraverso la nuova concezione del narcisismo, della personalita` narcisistica e della particolare situazione terapeutica cui questa da` luogo. motivi di interesse non mancano, in queste pagine, neppure sul versante specificamente teorico. la possibilita` di accostarsi alla visione teorica di kohut nel momento del suo primo consolidarsi getta nuova luce sulla sua genealogia e sul significato dei suoi concetti. particolarmente marcata appare l`istanza critica nei confronti della `scuola americana` di psicoanalisi, con i suoi rigidi (e ideologici) concetti di cura, normalita`, identita`, ecc. altrettanto riconoscibile e` la rivendicazione di continuita` con la tradizione `classica` della psicoanalisi e, perche` no, con la sua vocazione utopica e rivoluzionaria.
con questo secondo volume, sempre a cura di liliana rampello, impreziosito da una nota alla traduzione di susanna basso, si completa la pubblicazione delle opere di jane austen nei meridiani."sono qui proposti, in ordine cronologico,"mansfield park,"emma"e"persuasione,"ai quali si aggiunge il romanzo incompiuto"sanditon."la sezione "altri scritti" accoglie il capitolo 10 cancellato di"persuasione, i pareri dei contemporanei"raccolti dalla stessa autrice e"una selezione di lettere. nonostante la brevita della sua vita, si rivela dunque piena e intensa l?attivita artistica della "divina jane", che fino all?ultimo ha messo mano ai suoi progetti rivelando una mai esausta maturita espressiva e un vivo interesse nei confronti della societa della sua epoca. qualita che fanno di lei un classico intramontabile e senza tempo.