alessandro parronchi e` nato a firenze nel 1914. poeta, traduttore, storico dell`arte e critico militante ha lasciato un segno originale e duraturo in tutti i campi in cui ha esercitato la sua intelligenza. tra i suoi libri maggiori ricordiamo gli "studi su la dolce prospettiva" (1964), le raccolte poetiche "coraggio di vivere" (1961) e "climax" (1990), le versioni da nerval e mallarme`.
"cronaca di una vita di donna", semplicemente di una generica vita di donna, a rappresentanza di quell`universo femminile che sembra scontare su di se`, nel completo smarrimento dei ruoli di una societa` in declino, la solitudine e lo svilimento della propria identita` personale. due sono gli elementi principali che caratterizzano questo romanzo: la capacita` introspettiva dello scrittore e, insieme, il ritmo inesorabile del racconto.
la storia delle culture politiche e del tempo libero nell`italia del dopoguerra e` ricca e articolata, anche se raramente si e` tentato di indagarne forme e strutture. antonio fanelli colma questa lacuna grazie a una prolungata ricerca (svolta dal 2009 al 2014) sulla genesi, lo sviluppo e il radicamento delle case del popolo e dei circoli arci sul territorio italiano. la chiave di lettura adoperata si propone di rilanciare gli studi sulla cultura popolare in italia attraverso un`antropologia storica di un campo di attivita` culturali che scardinano le distinzioni classiche tra alto e basso e tra militante e popular. al centro del libro si colloca uno scenario vasto di esperienze associative che vedono la compresenza e l`incontro tra sfere diverse di cittadinanza e tra pratiche culturali di vario tipo (dallo sport agli incontri culturali, dal microcredito alle cene e sagre locali, dalle primarie del centrosinistra alla musica dal vivo). prendendo le mosse da un ampio numero di casi di studio, a partire dall`area fiorentina (la zona con la piu` alta densita` associativa nel campo delle attivita` culturali), fanelli restituisce l`istantanea di uno spaccato essenziale della societa` italiana degli ultimi sessant`anni.
Edito originariamente in occasione del tour che la Baez ha fatto in Sud America lo scorso anno, ora viene pubblicato regolarmente anche in Europa. Un disco interessante che alterna materiale inedito a materiale già edito, con molte canzoni in lingua spagnola, ma anche degli inediti (O' Cangaceiro e Ate Amanh/ Te Ador). Inoltre ci sono brani da dischi fuori catalogo e classici quali It's All Over Now Baby Blue e Farewell Angelina (Bob Dylan), The Boxer (Paul Simon) Imagine (John Lennon), God Is God (Steve Earle) e lo standard Swing Low, Sweet Chariot, che Joan esegue dal vivo ogni sera.
se "il capitale" rimane un testo inaggirabile per ogni rivoluzionario che voglia dare solide basi alla propria passione, lo si deve a un metodo di analisi che, come scrisse lenin, "ha dato un criterio completamente oggettivo, discriminando i rapporti di produzione come struttura della societa` e dando la possibilita` di applicare a questi rapporti quel criterio scientifico generale della reiterabilita`, la cui applicazione alla sociologia era negata dai soggettivisti. [...] marx non si limito` alla sola "teoria economica" nel senso abituale della parola, [...] investigo` cio` nondimeno sempre e dappertutto le sovrastrutture corrispondenti a questi rapporti di produzione, rivesti` lo scheletro di carne e di sangue. se "il capitale" ebbe un successo cosi` gigantesco, e` perche` questo libro di un "economista tedesco" mostro` al lettore tutta la formazione sociale capitalistica come una cosa viva, con i suoi aspetti della vita quotidiana, con le manifestazioni sociali concrete dell`antagonismo delle classi inerenti ai rapporti di produzione". il volume e` introdotto dal primo capitolo di "lotte di classe e partito rivoluzionario" di arrigo cervetto, in cui sono riprese le tesi di lenin sull`opera di marx.
nel tormentato processo europeo irrompe la guerra d`ucraina, che polarizza il campo di forze verso l`atlantico, mette alla prova lo sforzo per un`autonomia strategica attorno all`asse renano, suscita la reazione bellicista di polacchi e baltici e scuote il sistema di alleanze tedesco. accanto alla difficolta` di centralizzare politicamente la pluralita` di stati e sovrastrutture, la contraddizione per l`imperialismo europeo risiede anche in una battaglia per il rilancio continentale costretta a ricercare il raccordo con una base di massa ripiegata nelle paure del declino atlantico. il brexit e` una manifestazione vistosa di questo ciclo politico che riflette paure piccolo-borghesi e proprietarie e l`invecchiamento demografico. l`irrompere tragico e brutale della guerra imperialista in europa conferma che l`internazionalismo e` l`unica scelta contro la barbarie. siamo con i proletari ucraini, con i proletari russi, con i proletari europei, come con quelli americani o cinesi, e ci battiamo contro l`imperialismo russo, quello europeo, americano o cinese come contro la borghesia ucraina.
USA 2002. 136 minuti. Con Ewan McGregor, Natalie Portman, Hayden Christensen.
nella pluralita` di sovrastrutture deputate a dare voce politica alla pluralita` degli interessi economici, gli "imperi dei mass media" rivestono un ruolo insieme fondamentale e particolare, essendo essi stessi nel novero dei colossi in competizione. nel primo degli articoli qui raccolti si ricorda l`affermazione di marx ed engels per cui "la classe che dispone dei mezzi della produzione materiale dispone con cio`, in pari tempo, dei mezzi di produzione intellettuale" cio` spiega l`assunto per cui "le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti". il capitalismo poi trasforma anche i mezzi della produzione intellettuale in strumenti di accumulazione di plusvalore. e proprio a partire da questa considerazione che in apertura del volume si sottolinea come i mass media "prima di essere un fenomeno culturale e politico sono una parte rilevante dell`economia capitalistica" solo analizzandoli in questa chiave e` possibile "comprendere tutta la loro reale incidenza nella vita sociale, senza scadere nel semplicismo delle politologie di moda o nel banale schematismo di sociologie ricche di presunzioni teoriche ma povere di concreti risultati".
vent?anni fa, l?ingresso di pechino nel wto, la svolta dell?euro in europa e le guerre del declino americano erano i "fatti politici" che avviavano una "nuova fase strategica" perche la cina, una potenza emersa dalle aree arretrate, spartite e sviluppate dall?imperialismo, arrivava a sfidare l?ordine postbellico e a chiedere una nuova spartizione del mondo. il passaggio chiedeva un?attenzione specifica per le varianti e le sfumature della politica estera cinese, per il pluralismo delle scuole di pensiero, per gli adeguamenti e le variazioni nel tempo dei loro orientamenti. in assenza di un lavoro sistematico serio tra le fonti occidentali, abbiamo recensito alcune delle filiere principali dalla vasta pubblicistica in cinese. per la prima volta un rivolgimento mondiale di enormi proporzioni scaturisce dalla "collisione imperialista" della potenza cinese. solo il marxismo poteva prevedere con larghissimo anticipo una tale dialettica della "collisione storica" e mantenere l?attenzione, per due secoli, sul "curioso spettacolo [...] della cina che esporta disordine nel mondo occidentale". sara una collisione mai vista prima nell?ordine delle classi dominanti.
pechino, shanghai e canton, i centri di chengdu e chongqing nell?ovest, wuhan e xi?an all?interno e ancora dalian, qingdao e xiamen sulla costa rappresentavano i "cinque laghi e quattro mari" cinesi, ossia le aree chiave che - secondo la nota formula di deng xiaoping - devono essere presenti nella sintesi politica della linea generale borghese in cina, pena aprire una crisi nella citta proibita. nell?accezione moderna i laghi e i mari descrivevano le province dell?entroterra e della costa, a loro volta raccolte nell?immagine della cina gialla e della cina blu. il pluralismo mandarino di marca pcc si proponeva di centralizzare le volonta della classe dominante e delle sue frazioni in perenne concorrenza come i regni rivali. con un partito-stato collaudato da cinquant?anni di scontri feroci, la cina irrompeva nel secondo secolo dell?imperialismo portandosi dietro tutta la sua pluralita di capitali. karl marx ha insegnato che la formazione dell?interesse generale di classe dei borghesi puo risultare solo da lotte incessanti che investono la sfera politica, da un processo di sintesi contraddittorio.
2 album su 1 CD: Inside Job del 1980 e Only Jesus del 1981