Era da Meadow, 2006, che Richard Buckner non pubblicava un nuovo disco. La musica si è fatta più introspettiva, personale, intimista. Ora il termine di paragone potrebbe essere addirittura Elliott Smith, ma Buckner rimane comunque un talento, uno che ha fatto carriera solo ed unicamente usando le proprie forze e la propria inventiva. Cantautore raro e prezioso.
LP. WEA, 1978, EU. Nono volume della raccolta di lenti del pianista e organista americano insieme alla sua orchestra con una copertina sexy da cui il grafico di Fausto Papetti deve aver imparato tutto.