salvatore natoli rilegge foucault, a vent`anni dalla morte, e nell`introduzione spiega i motivi della sua scelta: "foucault ha pensato in modo originale e non tanto o non solo per gli argomenti di cui trattava - mai astratti, ma radicati sempre nelle istanze del presente - ma soprattutto perche` ha cambiato le modalita` consuete dell`interrogare, del rispondere: in breve, ha impresso una diversa curvatura ai modi abituali di fare teoria, ha prodotto, per dirla nel suo linguaggio, un vero e proprio effetto di campo. per questo ritengo piu` che mai opportuno riprendere, oggi, le fila del suo pensiero, per segnalare l`ampiezza degli effetti e mostrare quanto sia ancora fecondo per noi".
victor dermott, commediografo di successo, si e` ritirato a scrivere in un ranch isolato ai margini del deserto del nevada, in compagnia della moglie, del figlioletto, di un domestico vietnamita e di un cane da guardia. ma in una splendida mattina d`estate, alle prime luci dell`alba, si sveglia di soprassalto, in un bagno di sudore. crede di aver avuto un incubo, ma l`incubo deve ancora arrivare. nessuna traccia del domestico, il cane e` sparito, il telefono tagliato, le automobili fuori uso. e presto il ranch si popolera` di figure sinistre e grottesche: una giovane ereditiera rapita da un leggendario gangster tornato in attivita` dopo anni di pensione, un ex galeotto italoamericano immalinconito da una mamma malata, una coppia di gemelli, fratello e sorella, incestuosi, selvaggi e insofferenti di ogni disciplina persino criminale. questi i protagonisti di uno spietato gioco al massacro, scandito da mille imprevisti, con poliziotti e agenti dell`fbi a far da comparse predestinate a giungere sempre un istante troppo tardi. un suspense dei primi anni sessanta, che vede il crepuscolo della vecchia generazione di gangster, soppiantata dalla nuova delinquenza senza regole dei giovani "ribelli" in motocicletta e giubbotto di cuoio.
carl gustav jung e` stato il piu` enigmatico e controverso discepolo di sigmund freud. ha introdotto nella psicoanalisi questioni cruciali sulla religione e sull`anima, che freud aveva lasciato in disparte. il libro spiega le teorie che hanno portato jung a staccarsi da freud e ne descrive il quasi esaurimento psicotico a meta` della sua vita: un "viaggio notturno per mare" dal quale riemerge con nuove radicali scoperte sulla natura dell`inconscio. il libro dimostra come sia stato del tutto logico per lui - nella investigazione dei sogni, fantasie e disturbi psichici, dei suoi pazienti - finire a esplorare la psicologia della religione, l`alchimia, l`astrologia, i ching e altri fenomeni trascurati della scienza.
tema conduttore e` l`amore, per lo piu` mal ricambiato, frainteso o tradito, tra uomo e donna, tra madre e figlia, tra giovani amiche. un gioco complesso, in cui e` piu` facile perdere che vincere. al tema costante dell`amore si affianca, e spesso si sovrappone, quello dell`esasperata pieta`, della ribellione, trasfigurata in dolore, nei confronti della condizione della donna e dell`ingiustizia sociale, nel contesto di un mondo rurale per molti aspetti selvaggio e primitivo. i villaggi e le fattorie sperdute sulle aride colline o in mezzo alle torbiere sono popolate di donne derelitte, succubi di mariti rozzi e inetti, vittime di padri ubriaconi, spesso protagoniste di storie cupe e tormentate.
perche` gli amanti si promettono cose che non possono mantenere e fanno voti d`amore a cui non credono? e come questo determina il senso di colpa di chi non corrisponde all`amore, la tendenza all`idealizzazione dell`amore e del sesso, la sorta di metodologia dell`amore per la volonta` di prevedere il futuro di una relazione, senza stare a indagare il passato degli individui? secondo l`autrice e` nel passato che vanno cercate le condizioni che determinano il presente, nel rapporto dei bambini con i genitori e con il mondo adulto in genere, nella sua scoperta della possibilita` di mentire e di essere ingannati, della non necessaria corrispondenza tra parole, codice linguistico e atti.
in una grande casa isolata, immersa nella campagna irlandese, vive josie, un`anziana signora che ha alle spalle un matrimonio infelice con un ubriacone violento. adesso che e` vecchia e malata si trova a dover affrontare di nuovo la solitudine con un uomo brutale. si tratta di mcgreevy, soprannominato "la bestia", un membro dell`ira ricercato dalla polizia e dall`esercito, che le piomba in casa all`improvviso in cerca di rifugio. tra le pareti al contempo protettive e opprimenti della casa si instaura ben presto un legame fra i due diversissimi personaggi.
lei si chiama remedy, e` californiana ma vive a parigi e scrive per riviste di moda. si barcamena fra un articolo sulla pelliccia di orsetto lavatore, devastanti te` pomeridiani con inserzionisti, imprendibili fotografi e il corso serale di danza del ventre. la pausa pranzo e` dedicata a una visita in chiesa: remedy e` cattolica e, a suo modo, devota. ha letto e riletto una breve vita dei santi e si e` scelta i suoi protettori. del resto, la madre e` stata esplicita in merito: se li sai pregare come si deve, i santi ti aiuteranno a trovare l`uomo perfetto. gia`. l`uomo perfetto. e appunto quello che manca nella vita turbinosa e colorata di remedy. e passata attraverso un maturo acrobata, un aristocratico schizzinoso, un giovane mandriano, ma alla fine le cene piu` esaltanti sono sempre quelle con il suo gatto jubilee. ecco pero` comparire mouktar, il pony che consegna pizze a domicilio, dispensatore di saggezza filosofica e di mistero virile. forse e` la volta buona?
stare al mondo. in altre parole, definire e possedere una condotta umana. o ancora: rinunciare a sopravvivere per riguadagnare un senso di marcia, una direzione. c`e` una sorta di emergenza morale in questo "stare al mondo". c`e` un`opposizione ferma allo spaesamento e a tutto cio` che di analgesico questo comporta. con lo "stare al mondo" si evocano insieme un`identita` geografica (il posto che occupiamo nell`esistenza) e un`identita` etica (qual e` il nostro orizzonte di valori? esiste? come lo possiamo conoscere?). un nuovo "governo di se`" emerge necessario e possibile, compreso fra il vissuto individuale e il panorama dinamico della collettivita`.
thailandia e cambogia, somalia e repubblica democratica del congo, brasile e colombia, pakistan e italia. sono alcune delle aree in cui medici senza frontiere svolge da piu` di trent`anni la sua opera di soccorso rivolta alle popolazioni povere e alle vittime delle catastrofi e delle guerre. nove scrittori italiani (alessandro baricco, stefano benni, gianrico carofiglio, mauro covacich, sandro dazieri, silvia di natale, paolo giordano, antonio pascale, domenico starnone) le hanno visitate e in questo libro raccontano cio` che hanno visto e le loro reazioni di fronte a realta` fatte di violenza urbana, prostituzione, conflitti, diritti calpestati, fame, malattie. sono storie, ritratti, brevi affreschi dipinti a volte con toni accesi, altre volte con tinte lievi o addirittura "leggere", ciascuno specchio di una diversa sensibilita`. in comune, c`e` la capacita` di far rivivere l`impatto con situazioni estreme, impensabili, in cui e` annichilita ogni dimensione umana e di giustizia. situazioni che ci riguardano pero` in maniera diretta. e di cui non dovremmo piu` dimenticare l`esistenza, se non vogliamo diventare tutti un po` complici dei mali che affliggono il nostro tempo.
questo libro e` un vero e proprio viaggio all`interno di se stessi, alla ricerca delle sorgenti della propria creativita`. e` un libro sull`arte nel senso piu` profondo del termine, sul perche` facciamo arte e su che cosa apprendiamo quando la facciamo. "il gioco libero della vita" e` rivolto a tutti coloro che vogliono entrare in contatto con le fonti della propria energia spirituale e accrescere la propria creativita`. per raggiungere questi obiettivi, l`autore integra i piu` svariati materiali provenienti da molteplici campi disciplinari: arti, scienze e tradizioni spirituali dell`intera umanita`. nell`utilizzare aneddoti e storie illuminanti, ci mostra con chiarezza come la creativita` sgorghi effettivamente da noi, ma anche quanto facilmente l`ispirazione possa essere bloccata o deviata dagli inevitabili accadimenti della vita. ma questi blocchi possono essere rimossi - e questo libro ci insegna come - per finalmente creare esprimendo la nostra vera voce.
francesco la licata ricostruisce le vicende salienti della vita di giovanni falcone, palermitano autentico, magistrato protagonista del pool antimafia e del maxiprocesso di palermo, giudice a cui era stata data la delega per sconfiggere la mafia, e che dalla mafia e` stato neutralizzato mediante l`isolamento e la delegittimazione, con accuse di protagonismo, opportunismo e smania di potere, fino all`epilogo della strage di capaci, il 23 maggio 1992. con una nota di gian carlo caselli.
uscito nel 1979, il libro di lyotard si e` imposto fin da subito, e non solo nel dibattito filosofico, come un testo di riferimento. in questo libro l`autore, con radicalita`, chiude i conti con la tradizione storico-filosofica del pensiero classico. una tradizione che aveva segnato con forza, nel bene e nel male, la storia del novecento. non piu` quindi sistemi filosofici e grandi narrazioni basate sull`eredita` dell`illuminismo e sui grandi sistemi emancipativi, in primo luogo l`hegelismo e il marxismo, ma comprensione piena e accettazione di un nuovo modello di pensiero che identifica una nuova idea di modernita`, basata essenzialmente sulla rottura netta con il passato: il "postmodernismo" per l`appunto. questa espressione del filosofo francese fu immediatamente usatissima in tutto il dibattito culturale. nel cambiamento epocale di paradigma lyotard identifica un fattore centrale di trasformazione: il sorgere e il mutare di senso dell`apparato di pensiero tecnoscientifico, e con esso l`avanzare impetuoso delle nuove tecnologie, in grado di diventare vere e proprie protesi di linguaggio, cioe` modi del pensiero dalla struttura innovativa. lyotard non intendeva solo valorizzare la tecnoscienza, ma anche, e soprattutto, dare pari dignita` a tutti i linguaggi, senza piu` porre una modalita` di pensiero come "superiore" alle altre.
in "los angeles", la newyorkese a. m. homes si installa nel famoso chateau marmont e usa quel luogo mitico come un prisma attraverso il quale guardare ed esperire la cultura di los angeles, quella passata e anche quella che si prepara per il futuro. costruito negli anni venti, chateau marmont e` stato rifugio di personaggi famosi che lo hanno scelto come palcoscenico di spezzoni di vita di volta in volta drammatici, fortunati, folli. mecca mitologica, e` il perno intorno a cui si muove una citta` di visionari, romantici e sognatori e che e` da sempre un variegato sfondo sul quale si proiettano le identita` e i luoghi emblematici dell`america.
questo libro sulla soglia e sull`ombra si pone esso stesso come una soglia. come la traiettoria di quello sguardo inquieto, che si proietta nei contesti culturali piu` diversi, dalla filosofia antica alla tragedia, dal pensiero religioso al pensiero poetico. da questo movimento emerge un racconto, una storia, che ci porta fino agli enigmi tormentosi che il nostro secolo non ha risolto. l`avventura del pensiero, senza gli aggettivi che la limitano (filosofico, scientifico, letterario), si presenta davvero come l`avventura stessa dell`uomo di fronte alle domande radicali che ne definiscono il destino.
il dhammapada espone, sotto forma di strofe poetiche, i concetti fondamentali del buddhismo antico. il titolo dell`opera, composta probabilmente intorno al iii secolo a. c., significa "parole di dharma" dove dharma e` parola derivata da una radice linguistica che significa "sostenere" e indica qualcosa di saldo e stabile: il termine e` passato a indicare la legge che sostiene l`universo, tanto la legge fisica quanto la legge morale. la traduzione presentata in questo volume e` stata condotta direttamente sull`originale in lingua pali: si e` cercato di mantenerla il piu` possibile vicina al testo originale, ed e` seguita da commenti che spiegano ogni strofa. il commento illustra cosi` passo per passo i principi fondamentali del buddhismo primitivo o delle origini, in modo semplice ma rigoroso, con l`intento di guidare il lettore, anche quello digiuno di buddhismo e di dottrine orientali, alla conoscenza dell`insegnamento del buddha.
palermo, estate 1942. dal letto di morte il barone enrico sorci si vede passare davanti agli occhi la storia recente della sua famiglia. la devozione della moglie e i torti che le ha inflitto, le figlie e i figli, ma soprattutto laura, la nuora prediletta, con il figlio carlino, per il cui futuro si inquieta. poco prima di morire il barone ordina che la notizia del suo trapasso non venga annunciata immediatamente e infatti, ignari, i parenti si radunano per un pranzo che si tiene fra silenzi, ammicchi, tensioni, antichi veleni, segrete ambizioni. e` come se il piano nobile di palazzo sorci fosse il centro del mondo, del mondo che tramonta - fra i bombardamenti alleati e la fine del fascismo - e del mondo che sta arrivando, segnato da speranze ma anche da una diversa e piu` aggressiva criminalita`. uno dopo l`altro, i protagonisti prendono la parola per portare testimonianze che si avviluppano in una spirale di fatti e di passioni, vendette e tradimenti, componendo un quadro privato e collettivo degli eventi che segnano palermo fino all`aprile del 1955. offesa dalla guerra e dall`occupazione, la citta` si apre a nuove alleanze con la politica e la malavita; nelle pieghe della famiglia sorci si consumano amori, fughe, ribellioni, rovine. in piano nobile, agnello hornby sgomitola la storia di tutto il paese facendo mostra di quella capacita` di allacciare visione d`insieme e potenza del dettaglio che i lettori hanno imparato a riconoscere nei suoi romanzi.