si vive di suggestioni, senza sapere che e` possibile scegliere. tante sollecitazioni, tante contraddizioni e pressioni sociali, politiche e religiose rendono immemori del proprio destino, creando una deriva che facilmente si trasforma in una china. in questi discorsi osho propone parecchi motivi per tracciare un proprio percorso esistenziale in funzione di una vita vera: come imparare a sentirsi, ad amare se stessi, a integrare la propria energia per vivere in pienezza le potenzialita` che ognuno ha dentro di se`.
arthur e` diventato re di britannia e, sotto il suo potere, il paese ha trovato la pace ma, dietro le apparenze della vittoria, si nascondono le insidie del tradimento. per poter mantenere il ruolo tanto faticosamente conquistato il nuovo sovrano potra` contare solo sull`aiuto di merlino e del fedele derfel.
per sei anni bettelheim e rosenfeld lavorarono insieme, seguendo piu` di cento classi di giovani psicoterapeuti. da questo ampio materiale costruirono poi cinque vicende-prototipo. le cinque storie riguardano una piccola anoressica, un giovanissimo "delinquente", un bambino autistico, un ragazzino dislessico e, infine, un vecchio medico afflitto da profonda depressione. si e` condotti, passo a passo, nello sviluppo di un`analisi e del pensiero che dell`analisi e` il perno.
come avviene nel delta di certi fiumi, il pensiero, quando raggiunge la foce, si allarga e disperde in rivoli e piccoli stagni, ciascuno dei quali contrae in se in qualche modo l?intero corso. e quanto avviene in questo libro, in cui l?autore ha raccolto i testi degli ultimi anni, nei quali il pensiero sembra raggiungere i suoi esiti estremi, simili all?ultima mano che il vecchio pittore da alla tela che era andato dipingendo. non sorprende, allora, che i temi essenziali della sua ricerca acquistino qui un nuovo slancio e, insieme, motivi che erano rimasti non detti giungano per la prima volta alla parola, quasi che solo avvicinandosi alla foce il pensiero trovasse il suo vero inizio. "tutta l?opera di kafka non e che il tentativo di trovare un alibi che gli permetta di sfuggire all?accusa che egli stesso ha mosso contro di se. per questo, al di la della sua abilita di scrittore, egli ci appare esemplare, come se ogni sua parola ci riguardasse da vicino e mettesse in questione la nostra stessa esistenza. ognuno, infatti, deve trovare un alibi credibile per sfuggire all?autoaccusa - o all?autocalunnia - che si e fatto non ricorda ne come ne quando e della quale non riesce piu a venire a capo. e quanto kafka intende scrivendo che ciascun uomo costruisce la sua vita sulle proprie giustificazioni. ma un alibi e qualcosa di piu ingarbugliato e complesso di una semplice giustificazione. non puo consistere soltanto in un enunciato linguistico o in una dottrina, e piuttosto qualcosa cui diamo forma vivendo. e poiche siamo noi stessi ad accusarci e la querela proviene dalla nostra stessa vita, l?alibi dovra insistere sugli stessi fatti allegati dal delatore, ma senza confondersi con essi. le cose che ci non-sono si manifestano solo nella misura in cui le cose che ci sono appaiono in una nuova luce. esse non sono forse altro che questa luce - cosi reale e prezioso e il loro non esserci".