Californiano, sulla scena da oltre trenta anni, Cutler esordisce con un disco pieno di ospiti: Jerry Garcia, Jorma Kaukonen, Bob Weir, Mark Karan, Jerry Miller, David Nelson, Matthew Kelly etc.
Torna a farsi vivo il chitarrista della Louisiana, dopo un periodo di silenzio. Axeman di grande talento, Landreth non ha mai fatto mistero del suo grande amore per il blues e Bound By The Blues è un atto d'amore nei riguardi della musica del diavolo. Un disco elettrico, deciso e pulsante, dove il blues viene affrontatao a viso aperto, senza sdolcinature o personalismi di sorta. Blues by Blues. Niente di più, niente di meno. Ma suonato con grande classe e vissuto nota per nota. Benornato Sonny.
Jack Greene, Jackie per gli amici, è un rocker, ma anche un autore, ma anche un chitarrista. The Prince of Americana, lo ha definito il New York Times e Greene, nel corso di questi anni, ha alternato la sua carriera solista con il suonare dentro a band prestigiose, come membro stabile, come Black Crowes, Phil Lesh & Friends, Levon Helm e Trigger Hippy, la band formata assieme a Joan Osborne. In questo nuovo lavoro, che lo vede debuttare per la neonata Blue Rose Music, Green copre, come è suo solito, vari generi musicali. Dal rock al suono Americana, alla ballata classica, il tutto gestito da una personalità notevole e da una tecnica chitarrista a dire poco formidabile.
Dopo l’eccellente doppio Life in Lafayette, sono trascorsi due anni, Sonny Landreth è ritornato in studio per incidere il suo nuovo album. Ha riabbracciato il suo vecchio produttore, R.S. Field, e con la sua band ha messo a punto un signor disco.
La bravura di Landreth non si discute, ma il pianista e fisarmonicista Steve Conn non è certo da meno, come pure la rodatissima sezione ritmica ( Brian Brignac e Dave Ranson ).
Blacktop Run è un disco bello ed intenso, in sospeso tra rock, blues e musica del bayou: uno stile decisamente unico che trova in Sonny Landreth l’interprete più rodato, come confermano brani come Beyond Borders, Blacktop Run, Groovy Goddess, Mule e Don’t Ask Me.