il piu` importante libro di krishnamurti dopo la pubblicazione del suo diario e del suo taccuino. e la prima volta che viene registrata una profonda ed elevata discussione tra un grande maestro religioso e un famoso scienziato. "l`umanita` e` ormai giunta a una svolta rovinosa; cos`e` che produce divisione, conflitto e distruzione senza fine?". questa domanda fornisce lo spunto per tutta un`esplorazione dei problemi chiave per quanto riguarda la natura dell`uomo e il suo rapporto con la societa`. i principali temi affrontati vanno dal problema del conflitto nell`uomo, dalla sua incapacita` di riconciliare le sue proprie divisioni psichiche, dal problema della liberta` individuale, alle soluzioni di volta in volta proposte da scienza, arte e religione. la discussione si conclude con un nuovo riferimento alla rovinosa svolta cui e` giunta l`umanita`. questa non e` pero` vista come una via senza scampo; anzi, il dialogo sottolinea la possibilita` per l`uomo di cambiare fondamentalmente. ma per cambiare l`uomo dovra` rinunciare ai suoi interessi ristretti e particolari e scegliere quale suo obiettivo quella purezza di compassione, amore e intelligenza che nasce al di la` del pensiero, al di la` del tempo e perfino al di la` del nulla.
impiegato in un`impresa per la produzione di ghiaccio, operaio in una fabbrica di pesce in scatola, tuttofare per uno studio professionale, sguattero in bar e ristoranti. la tormentata carriera dello scrittore john fante inizia cosi`, nei primi anni trenta, con l`arrivo in california, poco piu` che ventenne, e il sogno di diventare scrittore. le lettere che fante scrive ai genitori, alla moglie e, piu` avanti, agli amici scrittori e ai suoi editori, ripercorrono la sua intera esistenza e danno conto dell`enorme lavorio che sta dietro a pagine solo apparentemente fresche e spontanee. introduzione di francesco durante.
la colpa e il desiderio di essere liberi in un romanzo di struggente bellezza. . dopo "il treno dei bambini", viola ardone torna con un`intensa storia di formazione. quella di una ragazza che vuole essere libera in un`epoca in cui nascere donna e` una condanna. un personaggio femminile incantevole, che e` impossibile non amare. un rapporto fra padre e figlia osservato con una delicatezza e una profondita` che commuovono.
"questo fanno i bambini alle persone. le sincronizzano sul tempo dell?amore". una mattina vita apre la porta di casa e trova, accoccolato sull?uscio, kostya. lui, che neppure parla la sua lingua, le cambiera l?esistenza. perche ogni figlio nato sulla terra e il figlio di tutte, di tutti. nei romanzi di viola ardone l?incontro fra esseri umani ha sempre la potenza di un miracolo, capace di scardinare la solitudine, di ricomporre la speranza. kostya ha dieci anni quando si mette in viaggio per arrivare dalla nonna irina, domestica a napoli. nello zaino, la foto di una madre mai conosciuta e un indirizzo. suo padre e al fronte per difendere l?ucraina appena invasa. tra soldati che cercano di bloccarlo al confine e sconosciute che gli danno una mano, il bambino riesce ad arrivare. vita, la signora per cui la nonna lavora, lo scopre addormentato sullo zerbino. quattro anni fa lei ha perso suo figlio e ora passa le giornate da sola, o con irina, che ha letto dante e parla italiano come un poeta del duecento. il piccolo ospite inatteso la costringe di nuovo in quel ruolo che il destino le ha tolto. poi, quando il padre di kostya e dato per disperso, irina torna nel suo paese a cercarlo. d?impulso, vita decide di raggiungerla, per aiutarla. tentare di salvare un altro, del resto, e l?unico modo per salvare noi stessi.