scritto nel 1906 e considerato il romanzo di esordio di musil, la storia, di ispirazione autobiografica, narra attrverso crudi episodi sadomasochistici e avventure intellettuali, il momento di passaggio dall`adolescenza alla virilita` nella crisi della societa` mitteleuropea. come scrisse lo stesso musil, in quest`opera risiede la chiave dell`"uomo senza qualita`": l`assenza di sentimento, di morale e di "esperienze" di toerless, lo rende nostalgico, vuoto. parabola di profonda attualita`, nei tratti psicologici del giovane protagonista si delinea il fiero e consapevole rifiuto di un patrimonio di valori svalutato, paragonabile al vuoto "ideologico" e alla noia esistenziale di molti giovani di oggi.
il volume offre una complessiva revisione scientifica dell`attivita` di jacopo barozzi, detto il vignola, oggetto in anni recenti di nuove indagini che hanno portato a numerose scoperte critiche. il catalogo scientifico delle opere, illustrato e accompagnato dall`analisi dettagliata di ciascun progetto, e` preceduto da alcuni saggi nei quali sono discusse le principali questioni biografiche, artistiche e culturali legate alla vicenda dell`architetto vignolese. la monografia e` il risultato della ricerca preparatoria per la mostra "jacopo barozzi da vignola. la vita e le opere" (vignola, palazzo contrari-boncompagni 30 marzo - 7 luglio 2002).
i grandi libri per l`infanzia non hanno nessuna lezione da dare ai bambini. attorno a questa consapevolezza ruota l`esplorazione condotta in queste pagine. frutto di una ricerca ventennale, il saggio di giorgia grilli ribalta stereotipi e luoghi comuni, per portare alla luce la linfa di cui si nutrono quei libri per bambini che possono realmente dirsi letteratura. e un rovesciamento di prospettiva quello che qui si propone, un cambio di postura: e` l`infanzia - soglia di accesso a quanto di piu` profondo esista nell`umano - che ha qualcosa da dire, da far trapelare. la grande letteratura per l`infanzia e` proprio quella che aguzza lo sguardo, rende piu` ricettivi, si sforza di avvicinarsi a una dimensione che ci e` estranea. . in essi scorgiamo l`infanzia stessa del genere umano, e la sua prossimita` a quanto c`e` di arcano nell`esistenza, nella natura, nel ciclo della vita e della morte.