pietro ha avuto una vita di successo - soprattutto nella sua professione di sceneggiatore - e da dieci anni vive con laura, ex top model molto piu` giovane di lui. il loro e` un grande amore, ma all`improvviso pietro si ammala d`un morbo raro: i suoi muscoli, nel giro di tre mesi, sono destinati a bloccarsi uno dopo l`altro, ultimo il cuore. pietro allora chiede alla donna una cosa particolare, unica: fare le valigie e vivere per lui intensamente gli ultimi giorni che gli restano, facendogliene il resoconto, condividendo "le stesse emozioni". ma ci sono soltanto amore e sincerita` nei messaggi che laura gli invia dal mondo? e chi e` veramente l`infermiera tanto simile a lei che si prende cura di pietro?
cina, 1899-1900. il declinante impero sta bruciando gli ultimi, tenui fuochi di un passato glorioso. e mentre le potenze occidentali conquistano concessioni commerciali e porzioni di territorio sempre maggiori, nelle campagne, dove la penetrazione straniera e` assai meno capillare, i boxer si preparano alla vittoria estendendo la loro influenza sulla popolazione. a shishan la vita della comunita` inglese scorre ancora tranquilla quasi come un tempo, anche se si diffondono a macchia d`olio i sintomi di un crescente fermento sociale. una giovane di buona famigla giunta da poco in citta`, helen frances, vi scopre il turbine della passione con henry manners, un ufficiale inglese che le fa provare anche l`oppio.
e` l`alba del 4 agosto 1962. la famiglia picouly e` in algeria, a fort de l`eau, a pochi chilometri dalla capitale. madre, padre, due sorelline e il fratello serge. daniel ha quattordici anni, ma in giro dice di averne solo dodici. sul giornale di algeri ha letto che "il sole sorgera` per l`ultima volta", e vuole vivere questa giornata sin dall`alba. per l`algeria e` il momento di proclamare la propria indipendenza: questo grande evento storico, questa lunga giornata, segneranno per il protagonista un virtuale spartiacque tra i paradisi dell`infanzia e le fredde terre del ritrovarsi adulti.
il quartiere ebraico di rogers park a chicago e` attraversato da california avenue, che separa la societa` ebrea benestante da quella piu` povera. qui vivono, si affannano, amano e si odiano tre famiglie e soprattutto un gruppo di ragazzini e ragazzine fra i 13 e i 18 anni, in bilico tra l`infanzia e un`acerba, comica, disastrosa maturita`. sono fanciulli ossessionati dal sesso, dalla politica, dalla creativita` in ogni sua forma, il cinema, il rock, il teatro, la radio, e infine dall`ambizione e dalla paura di "diventare come gli adulti". con loro e attorno a loro i genitori percorrono crisi altrettanto radicali, tradimenti, divorzi, fallimenti.
Sedici racconti sotto forma di lettere, pubblici appelli, memoriali, orazioni funebri, trattatelli di teologia, sbobinature, dichiarazioni rese in tribunale. Giulio Mozzi sperimenta quasi tutte le variabili di una forma-base: il testo scritto dal personaggio con intento non narrativo (ma piuttosto argomentativo). Ambiguo perchè i vari pezzi sono quasi sempre accompagnati da piccole appendici che, offrendo un tutt'altro punto di vista sui fatti, lasciano il lettore non solo incerto su che cosa sia veramente avvenuto, ma anche dubbioso sull'effettiva natura dei personaggi e sulla realtà degli eventi. Truccato, infine, perchè l'istanza realistica di fondo viene alla fin fine, radicalmente smentita.
dopo "la trilogia adamsberg", che raccoglieva le prime indagini del commissario antirazionale, flemmatico e un po` filosofo creato da fred vargas, questo volume raccoglie i tre romanzi successivi. in "sotto i venti di nettuno" adamsberg, oltre a dover risolvere una catena di omicidi tutti uguali, deve fare i conti con un passato che sembra tornato per rovinargli la vita. il fantasma di una monaca del settecento, al centro di "nei boschi eterni", catapulta, invece, il nostro "spalatore di nuvole" in una francia esoterica, di scure e vivissime credenze, tra cadaveri profanati per estrarne misteriose pozioni magiche che assicurano la vita eterna, a costo di orrendi delitti. infine, in "un luogo incerto", il ritrovamento di diciassette piedi spinge adamsberg a percorrere un`europa dove, dopo quasi trecento anni, la stirpe di dracula non ha smesso di infestare il mondo.
"insomma, quel mattino di novembre, mentre andavo a zonzo nel vuoto da non so quanto tempo, succede che io incontro questo tale. e vi posso dire che, accidenti, se prendevo a destra anziche` a sinistra non lo avrei incontrato. quindi? quindi tutto questo deve pur significare qualcosa. ho preso a sinistra ed e` stato tutto quel che e` stato, questa benedetta storia che adesso vi racconto". e da qui che prende avvio il romanzo, per trascinarci presto in un altrove abitato da asini, libri, funamboli, macinini da caffe`, poeti, scollatori di francobolli e altre mirabolanti creature. e poi c`e` guglielmo, un ragazzino che scrive delle lettere sgangherate e bellissime da cui emerge a poco a poco la sua storia. e c`e` qualcuno, raimond, che raccoglie quelle parole e le trasforma in un`azione. perche` cio` che e` vecchio, desueto, ai margini, eccentrico, puo` essere mosso da un`energia misteriosa e seguire strade poco battute, dove l`utile e l`inutile sanno ribaltarsi l`uno nell`altro e diventare, forse, una sostanza nuova.
a cunardo c`e` un mulino che macina instancabile da trecento anni. stesso fiume, stessa gora, stesse ruote. e se il mugnaio non e` proprio lo stesso, poco ci manca, perche` tutti appartengono alla stirpe rigamonti. ma quelle mura nascondono un segreto. se ne convincono riccardino e tommaso, due tra i nipoti del mugnaio, durante una vacanza al mulino. e tra i racconti del nonno riccardo e le pedalate sulla ciclabile alla scoperta della torbiera, dell`orrido e delle cascate sotto la guida del mitico carmagnola, una notte scoprono l`incredibile verita`. un libro dedicato a chi voglia esplorare, divertendosi, la valganna di un tempo, dove l`acqua era fonte di energia per il mulino, il maglio, la ceramica e persino per la tramvia. e poi rileggere la storia di san gemolo e la leggenda del castelvecchio, percorrendo questa valle con gli occhi incantati dei bambini. eta` di lettura: da 10 anni.
giulio ha tutto quel che potrebbe desiderare: successo nel lavoro, un appartamento lussuoso, una moglie - francesca - bella, ricca di famiglia e dedita alla beneficenza per l`africa, e una figlia di sette anni che gia` promette di diventare splendida come la mamma, eppure, all`inizio di giugno 2006, mentre gli azzurri di marcello lippi` cominciano ad affrontare il mondiale, sente qualche nota dissonante nella sua vita. sara` che uno pseudointellettuale, giacchetta di lino, ronza attorno a francesca e lei ne sembra invaghita. o sara` che ultimamente giulio ha dovuto ideare solo campagne su prodotti come colle per dentiere o calzini antipuzza. o sara` che marta, una vecchia amica, dopo dieci anni di silenzio si e` fatta inspiegabilmente risentire. in questo momento di confusione giulio lascia tutto, di punto in bianco, per partire con federico, l`amico di sempre, che in crisi lavorativa e coniugale ha deciso di andare in puglia per ristrutturare una masseria. e l`inizio di una scorribanda maschile, un`avventura lungo tutta la penisola che portera` giulio a confrontarsi con se stesso, con donne del suo passato e anche con il proprio senso di responsabilita`.
sono passati parecchi anni da quell`estate in riviera: elio, in piena confusione adolescenziale, aveva scoperto la forza travolgente del primo amore grazie a oliver, lo studente americano ospite del padre nella casa di famiglia. erano stati giorni unici, in grado di segnare le loro vite con la forza di un desiderio incancellabile, nonostante ciascuno abbia poi proseguito per una strada diversa. il nuovo romanzo di andre` aciman si apre con l`incontro casuale su un treno tra un professore di mezza eta` e una giovane donna: lui e` samuel, il padre di elio, sta andando a roma per tenere una conferenza ed e` ansioso di cogliere l`occasione per rivedere suo figlio, pianista affermato ma molto inquieto nelle questioni sentimentali; lei e` una fotografa, carattere ribelle e refrattaria alle relazioni stabili, e in quell`uomo piu` maturo scopre la persona che avrebbe voluto conoscere da sempre. tra i due nasce un`attrazione fortissima, che li portera` a mettere in discussione tutte le loro certezze. anche per elio il destino ha in serbo un incontro inaspettato a parigi, che potrebbe assumere i contorni di un legame importante. ma nulla puo` far sbiadire in lui il ricordo di oliver, che vive a new york una vita apparentemente serena, e` sposato e ha due figli adolescenti, eppure... una parola, solo una parola, potrebbe bastare a riaprire una porta che in fondo non si e` mai chiusa. andre` aciman riannoda i destini dei protagonisti di "chiamami col tuo nome", in un romanzo che si interroga e ci interroga sulla durata dell`amore, al di la` del tempo e delle distanze.
undici racconti apparsi su rivista tra il dicembre del 1892 e il dicembre del 1893, che vedono apparire per la prima volta sulla pagina due personaggi chiave dell`universo creato da arthur conan doyle: la perfida controparte criminale di holmes, moriarty, e l`indolente, geniale fratello del nostro detective, mycroft holmes. alla capace penna di watson questa volta holmes decide di affidare anche il suo primo caso, il mistero della gloria scott, affinche` lo trasmetta ai posteri, assieme a un altro caso giovanile, il cerimoniale dei musgrave, in cui un compagno di universita` di holmes cerca il suo aiuto per risolvere una sparizione e un indovinello vecchio due secoli. passando per un contabile che deve inspiegabilmente spendere le proprie giornate a trascrivere la guida telefonica di parigi, la misteriosa sparizione di un cavallo da corsa purosangue, e giovani fanciulle greche sparite nel nulla, si giunge all`apice de il problema finale, il racconto che vede il celebre detective di baker street in una lotta all`ultimo sangue con la sua nemesi, il "napoleone del crimine", moriarty. un grande sollievo per doyle, felice di liberarsi della sua ingombrante creatura, che scateno` pero` nei lettori anglofoni di tutto il mondo una profonda isteria, impensabile fino a quel momento per un personaggio letterario, come ben ricostruisce giancarlo carlotti nella sua postfazione, uccidero` sherlock holmes.
le 150 composizioni raccolte in questo libro sono considerate dalla tradizione religiosa d`israele "le preghiere" per eccellenza. come indicano i titoli collocati all`inizio della maggior parte dei salmi, queste composizioni erano molto usate nella liturgia del tempio di gerusalemme. nel libro dei salmi si incontrano inni di lode e di ringraziamento, lamentazioni o suppliche che nascono dalla situazione di sofferenza del singolo orante o di tutta la comunita` d`israele, meditazioni sulla storia della salvezza, riflessioni sapienzali sul dono della legge e sulla condotta dell`uomo, richieste di perdono, di liberazione e di guarigione, invocazioni di aiuto o di vendetta contro i nemici. la tradizione cristiana ha scelto il libro dei salmi come fondamento della sua preghiera liturgica, meditandolo alla luce del mistero di cristo. nuovo testo cei con introduzione e note.
il racconto lucido e coraggioso delle violenze e delle umiliazioni subite dalle donne berlinesi dopo la caduta del terzo reich. il dramma di non poterlo gridare, della vergogna ma anche del senso di colpa e punizione di un popolo che scopriva gli orrori del nazismo. "si, la guerra avanza rombando verso berlino. cio che ieri era ancora un brontolio lontano, oggi e un tambureggiare continuo... viviamo dentro un cerchio di bocche di fuoco che si restringe di ora in ora". si apre con queste immagini il diario tenuto a berlino da una giovane donna tedesca nelle drammatiche settimane che videro la conclusione del conflitto, l?arrivo dell?armata rossa, la morte di hitler e degli altri gerarchi nazisti e infine la lenta, faticosa ripresa della vita. l?autrice ha voluto restare anonima da quando il libro vide per la prima volta la luce negli anni cinquanta e fu accolto, soprattutto in germania, con un senso di fastidio, anzi, di esplicito rifiuto. decise allora di vietarne ogni riedizione finche fosse rimasta in vita. solo dopo la sua morte, avvenuta nel 2001, hans m. enzensberger ebbe l?autorizzazione a riproporlo. "una donna a berlino" ci mostra il destino - purtroppo ricorrente in ogni conflitto, anche ai giorni nostri - di migliaia di donne costrette a subire gli stupri da parte dei soldati e, senza autocommiserazione ne revanchismo, conserva la capacita di discernere e di valutare su chi ricada in ultima istanza la responsabilita della tragedia tedesca. prefazione di anna foa. introduzione di hans m. enzensberger.
"morte a credito", pubblicato nel 1936, e il secondo grande romanzo di celine, che nelle sue pagine ritorna alla propria infanzia e adolescenza. cresciuto in un?atmosfera soffocante e carica d?odio, illuminata solo dalle presenze della nonna caroline e dello zio eduard, il giovane ferdinand racconta le proprie esperienze familiari, scolastiche, erotiche. quella di celine e una prosa di sconvolgente carica espressiva e visionaria, brulicante di ossessioni, oscenita e violenza. ma, come ha notato andre gide, "la realta che celine descrive e l?allucinazione provocata dalla realta". del testo di "morte a credito", censurato per oltre quarant?anni nei suoi passaggi piu scabrosi, e qui pubblicata la versione integrale nella storica traduzione di giorgio caproni.
milano. un ragazzo viene ritrovato morto per overdose nella zona di via padova. il giovane, da poco ricoverato in una vicina clinica per disintossicarsi, e il figlio del commissario fenisi. una morte che desta qualche sospetto e che non puo passare sotto silenzio. incaricato delle indagini, il vice commissario rudi carrera viene a conoscenza di un ingente traffico di eroina che coinvolge alcune gang di latinos. vorrebbe tenere l`operazione lontana dai riflettori, ma deve fare i conti con sandro chiodi, un giornalista senza scrupoli in cerca del grande scoop, e con il cinismo di raul monteferri, assessore alle politiche giovanili che si serve della guerra alla droga come bandiera per la sua campagna elettorale. e quando il meccanismo si complica, ci sono solo due strade da percorrere: incassare il colpo o mettere in gioco tutto.
"l`allegria, mi chiedo spesso, non potrebbe essere la migliore delle vendette?" la scommessa e semplice: trascorrere un anno fra le pagine del classico dei classici, "il conte di montecristo". a farci compagnia, tra gli scogli inattesi e le gioie improvvise che irrompono nelle nostre giornate, troviamo edmond dantes - l`eroe che da duecento anni trama vendette inesorabili - e il suo incontenibile creatore, alexandre dumas, protagonista di una vita romanzesca quanto quella dei suoi personaggi. "la vendetta e un ballo in maschera" e un esordio originalissimo, letterario, capace di appassionare, commuovere e strappare piu di una risata nel volgere di poche righe. francesca crescentini indaga cio che accade quando pretendiamo un risarcimento ai disastri che ci toccano. perche in fondo, anche se e troppo tardi per ottenere giustizia, c`e sempre modo di riparare se stessi.
c`e stata un`italia che ha scoperto il rock come una rivelazione, che ha imparato l`inglese sui testi delle canzoni e che sognava di vivere in un mondo fatto di musica, parole e liberta. e l`italia di un ragazzo che cresce in provincia negli anni `60, ascolta i beatles alla radio, si innamora di dylan, scopre zappa, scrive le prime fanzine e capisce che la musica puo essere una bussola per orientarsi nel mondo. dai pomeriggi passati nei negozi di dischi alle notti delle radio libere, dai viaggi verso londra e parigi ai festival jazz e rock che cambiano il modo di ascoltare, riccardo bertoncelli narra una storia di formazione, di amicizie, di errori, di entusiasmi assoluti. e il ritratto di un`epoca irripetibile, in cui l`uscita di un album si aspettava con ansia, le canzoni si ascoltavano fino a consumare la testina del giradischi e le parole avevano ancora un peso. con ironia e tenerezza, bertoncelli ricompone quel mondo in un memoir che e al tempo stesso confessione e racconto collettivo: abitavo a penny lane e una lettera d`amore al rock e alla giovinezza, scritta da chi ha vissuto quella stagione con passione contagiosa. un libro per chi c`era e per chi avrebbe voluto esserci. e per chi ancora oggi cerca nei dischi - o nei libri - qualcosa che somigli a una promessa di liberta. la musica come passione, identita, rivoluzione: il memoir di una vita vissuta a tempo di rock. un viaggio ironico e affettuoso nella colonna sonora di una generazione.
il legame tra un padre e una figlia e` qualcosa di sacro che niente e nessuno dovrebbe spezzare. maria donata aveva promesso al suo, italo, che, per quanto fosse andata lontano da casa, avrebbe sempre trovato un modo di ritornare. quando pero` viene uccisa, con indosso un abito da sposa che non le apparteneva, e` italo ad abbandonare la pace delle sue vigne nel sud della sardegna e volare a milano, dove la vita aveva portato maria donata, per prendersi cura del nipotino filippo "pippo" di due anni e scoprire cosa possa essere accaduto alla figlia. dopo otto mesi di indagini infruttuose, l`omicidio pero` rischia di essere archiviato e italo ha un`unica speranza: il criminologo vito strega. gia` dai primi accertamenti, la sua squadra ha il sospetto che questa morte sia collegata a una serie di femminicidi che stanno scuotendo la citta`: un disegno criminale piu` ampio e oscuro, nel quale nessuna donna sembra essere al sicuro. sullo sfondo di una milano crepuscolare, violenta e indifferente, spazzata dalla pioggia e dal vento, pulixi tratteggia un noir denso di umanita`, pathos e dolcezza: un dramma famigliare che si riflette sulle vite dei singoli poliziotti, risvegliando in loro fantasmi che avevano sperato di essersi lasciarti alle spalle.
pochi romanzi inquadrano cosi bene un decennio in particolare della storia di un paese e i ragazzi che quella storia la fecero e quel paese lo vissero. uscito nel 1976 con il sottotitolo diario sessuo-politico di due adolescenti, porci con le ali e uno di questi ma, pur essendo un ritratto fedele degli anni settanta e della sinistra studentesca e impegnata che li animava, riesce ad andare oltre e continua a parlare ai giovani di oggi che come quelli di ieri scalpitano, lottano, non si arrendono. e che come loro scoprono il sesso, affrontano la ricerca dell`amore, il dolore, la solitudine, la fantasia, l`impegno politico, e bruciano della contraddizione di chi sente di avere ali per volare ma non riesce a sganciarsi dalla realta.
"la chiamata dei tre" riprende la narrazione delle gesta di roland, l`eroe solitario deciso a raggiungere la misteriosa torre. nel loro definitivo confronto-scontro l`uomo in nero aveva predetto la sorte a roland con uno strano mazzo di tarocchi. ora il pistolero si ritrova seduto su una spiaggia del mare occidentale, dopo un sonno che forse e` durato anni. sa che dovra` trovare le tre porte spazio-temporali per introdursi nel nostro mondo e raggiungere cosi` i tre predestinati. ma come individuarle? mentre medita sul da farsi, mostruose creature emergono dalle acque e tentano di divorarlo, mutilandolo orrendamente.
crescono isolate, senza madre, in una canonica ai margini della brughiera. soprattutto sono donne, e nell?inghilterra vittoriana le donne devono solo sposarsi e fare figli. sottomissione e bellezza, possibilmente un degno patrimonio, servono a conquistarsi un buon partito. charlotte, emily e anne bronte non sono certo ricche, la loro bellezza non rispetta i canoni dell?epoca; di sottomettersi a un uomo, poi, neanche a parlarne. nutrono, per di piu, una strana passione. fin da bambine, ogni pomeriggio nella piccola sala da pranzo della canonica, tirano fuori gli scrittoi, affilano le penne e scrivono. non si fermano qui; le tre sorelle bronte, senza nessuna protezione, contro tutto, riescono a pubblicare. e quando pubblicano, sfondano. non e un successo passeggero: jane eyre e cime tempestose restano tra i romanzi fondamentali della letteratura mondiale. la signora di wildfell hall e un romanzo scandalosamente femminista, sempre piu apprezzato. come hanno fatto, le sorelle bronte? da dove viene, tutto questo fuoco?
lungo la celebre tokaido, che congiunge kyoto con l?antica tokyo, un manipolo di banditi tende un agguato al mercante hishigawa e a matsuyama kaze, il samurai che sta setacciando il giappone in cerca di una bambina scomparsa. kaze salva hishigawa e lo scorta fino alla sua dimora di kamakura. il palazzo del mercante e sontuoso, ma circolano troppi sguardi perfidi, ragazze che sembrano cortigiane, occhi che spiano nell?ombra. perche mai yuchan, la splendida moglie su cui hishigawa aveva tanto favoleggiato in viaggio, vive praticamente in prigionia? zen, umorismo, colpi di scena: "vendetta al palazzo di giada" seduce i lettori a considerare gli alberi come "scale per il cielo", o a "rilassarsi su un ramo nella posizione del loto per vedere il mondo dall?alto".
il dramma dell?invecchiamento; il progressivo imbarbarimento della societa civile occidentale; l?avanzata delle destre populiste e sovraniste in tutta europa; lo scoppio della guerra in ucraina e in medio oriente; l?incombente catastrofe ambientale; le figure allegre dei nipotini, lucio, tullio e gemma. come sempre, la poesia di fabio pusterla tocca temi che riguardano la sfera dell?impegno politico e civile, un occhio rivolto al mondo, un occhio alla realta piu prossima e personale.
ogni volta che entra in un luogo pubblico, su di lei si posano sguardi pieni di diffidenza, commiserazione, per non parlare dei colpetti di tosse e mormorii che si sollevano nelle sale da concerto. e per vedere il proprio figlio carl, giunge perfino a travestirsi da uomo. eppure, johanna non e una criminale. e la cognata di ludwig van beethoven. certo, da giovane ha commesso piu di un pasticcio. tutti la considerano una mezza ladruncola, una donna facile, ma non e proprio cosi. beethoven ne approfitta, e fa di tutto per strappare a johanna il figlio. desidera un erede? desidera fare di lui un grande musicista? vuole forse ricattare la cognata per motivi non chiari? johanna tenta di guadagnarsi con le unghie - a volte, forse, maldestramente - un poco di spazio e di rispetto. di potersi almeno occupare ufficialmente, e non da semiclandestina, di suo figlio. sullo sfondo, un beethoven fragile, scorbutico, profondamente ingiusto ed egoista ma anche il racconto della creazione musicale, in tutta la sua maestosa, energica bellezza e necessita.
francesca barra affronta senza remore il tema piu coinvolgente per ogni adulto che voglia comprendere le nuove generazioni e accompagnare i ragazzi nell`arte di crescere, quello della difficile mediazione nell`uso dei social. e lo fa da una prospettiva originale e poliedrica: e una giornalista d`inchiesta, conduttrice, scrittrice di lunga esperienza, ma anche la madre di quattro figli di eta diverse, che vive in prima persona le contraddizioni dell`essere genitore in un`epoca iperconnessa e fragile. dodici capitoli, ciascuno con un focus su un aspetto dello sfaccettato universo della comunicazione social, intrecciano storie vere, indagini, riflessioni, in cui alle parole di psicologi, pedagogisti, linguisti e insegnanti si affiancano quelle di genitori che hanno conosciuto il dolore. il risultato e un testo pensato per creare consapevolezza, offrire strumenti pratici e diventare un punto di riferimento per madri, padri, educatori e professionisti del mondo della scuola. un manifesto ma anche uno spazio di confronto che vuole "accendere il fuoco" dell`educazione, come diceva yeats, e rinnovare il patto d`amore e responsabilita con i nostri ragazzi. la riflessione appassionata, partecipe e informata che ancora mancava in italia per riportare al centro del dibattito sui ragazzi e i social la nostra parte, la nostra responsabilita educativa: la voce adulta.