delle molte leggende alla cui nascita bolano stesso ha contribuito, l`ultima riguarda la forma che "2666" avrebbe dovuto assumere. si dice infatti che l`autore desiderasse vedere i cinque romanzi che lo compongono pubblicati separatamente, e se possibile letti nell`ordine preferito da ciascuno. la disposizione, ammesso che sia autentica, era in realta` un avviso per la navigazione in questo romanzo-mondo, che contiene di tutto: un`idea di letteratura per la quale molti sono disposti a vivere e a morire, l`opera al nero di uno scrittore fantasma che sembra celare il segreto del male, e il male stesso, nell`infinita catena di omicidi che trasforma la terra di nessuno fra gli stati uniti e il messico nell`universo della nostra desolazione. tutte queste schegge, e infinite altre, si possono in effetti raccogliere entrando in "2666" da un ingresso qualsiasi; ma fin dall`inizio il libro era fatto per diventare quello che oggi il lettore italiano ha modo di conoscere: un immenso corpo romanzesco oscuro e abbacinante, da percorrere seguendo una sola, ipnotica illusione - quella di trovare il punto nascosto in cui finiscono, e cominciano, tutte le storie.
la fine di un amore di solito mette in moto una appassionata e dolorosa ricerca del "colpevole" che, diversamente da quanto accade nei gialli, non porta alla scoperta di un`unica verita`, ma offre differenti versioni nella storia, a seconda di chi la racconta. l`autrice fa parlare i protagonisti, e individua i nodi, le frustrazioni che portano alla rottura, i diversi modi in cui uomini e donne reagiscono alla separazione, le caratteristiche psicologiche di chi riesce a uscirne bene.
l`autrice ricostruisce l`evoluzione della politica alleata nei confronti dell`italia durante la guerra, i diversi e inconcludenti sondaggi italiani per uscire dal conflitto tra la conferenza di casablanca e lo sbarco in sicilia, l`avviarsi faticoso dopo il 25 luglio e poi il concludersi ai primi di settembre delle trattative per l`armistizio in cui si evidenzia una totale mancanza di senso di responsabilita` del governo badoglio e del comando militare, assolutamente non all`altezza l`uno e l`altro della situazione drammatica che il paese stava vivendo.
l`immagine di israele che la nirenstein disegna nel volume e` quella di una societa` ancora in formazione, ma che tuttavia e` entrata in una fase irreversibile post-sionista. per lungo tempo l`esercito e la guerra sono stati il ventre unificatore di polacchi, russi, americani, etiopi e marocchini immigrati. il lutto e la vittoria, la lotta per la sopravvivenza e i riti collettivi hanno forgiato i comportamenti dell`intera nazione, le pratiche familiari, l`uso del tempo libero, l`etica dei costumi. poi, a partire dal `73 con la guerra del kippur, la guerra del libano e l`intifada, l`invincibile esercito popolare di israele si e` trasformato in un popolo che ambisce alla normalita`, per cui la pace e` diventata un bene necessario.
estate 2003. mahmud e samir vivono a gaza city, una citta` colpita ogni giorno dai bombardamenti. non potrebbero essere piu` diversi, ma hanno una grande passione in comune: il surf. appena possono, corrono al mare ad aspettare un`onda da cavalcare, quell`attimo sospeso in cui sentirsi liberi, l`unico modo per scappare, anche solo per un momento, dalle difficolta` della guerra. i due ragazzi si incontrano spesso sulla spiaggia, ma si guardano a distanza con curiosita` mista a sospetto: uno e` palestinese, l`altro israeliano, e le loro famiglie non vogliono neanche che si rivolgano la parola. ma l`incontro con bill, un maestro di surf, cambiera` ogni cosa. perche` nel surf, come nell`amicizia, non esistono barriere... un racconto di liberta` e coraggio, ispirato a fatti realmente accaduti, gia` conosciuto come "sulle onde della liberta`. una storia di amicizia a gaza city", torna in libreria in una nuova veste cinematografica. eta` di lettura: da 10 anni.