come si fa oggi a stare nel mondo? in questo mondo. a trovare un modo, un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri, di traumi, piccoli o grandi, oltre che con quelli giganteschi di chi e sotto le bombe, di chi e oppresso, povero, svantaggiato. ci si vergogna a dire che ci si sente soli, ma lo siamo sempre di piu. daria bignardi lo dice con sincerita, ironia, coraggio. sente che la solitudine puo essere una prigione ma anche un posto da cui ascoltare il battito del cuore del mondo. il mondo la chiama e lei parte. va in cisgiordania, a hebron, a parlare coi prigionieri palestinesi rilasciati nell`ultimo scambio. a at-tuwani, il villaggio di no other land, conosce i volontari internazionali che ogni giorno accompagnano a scuola i bambini perche i coloni non gli sparino addosso. e a gerusalemme, nella chiesa del santo sepolcro, il giorno in cui muore papa francesco. va in vietnam, l`unico paese che ha sconfitto gli stati uniti, dove scopre quanto e inquinato il mekong. assiste all`operazione al cuore di un neonato in uganda. vuole lasciare i social media perche intuisce che li dentro c`e qualcosa che sfrutta malignamente la nostra solitudine, ma non riesce a rinunciare alla partita quotidiana a wordle con le nipoti, al cazzeggio con le amiche, a flirtare con gli amanti. morde la solitudine con passione. capira cosa cerca nello sguardo di un gorilla che incontra in uganda e di tutti gli animali che incrocia sulla sua strada: i cani giulio, fix, brillo, i gatti, le galline, un pappagallo. nonostante racconti le oppressioni del nostro presente - globalizzazione, occupazione, guerra, patriarcato - questo e un libro intimo e personalissimo, pieno di felice tormento, che riesce a fare quel che si auspica faccia la letteratura: dare parole a qualcosa che non riusciamo a vedere ma sentiamo incombere. senza appesantire il fantasma che evoca, senza togliergli magia.

Copertina non disponibile per Alberi  di Koda Aya - libri

ciliegi in fiore, cedri, cachi, pini, aceri, cipressi. gli alberi del giappone non sono solo emblemi di bellezza e incantevoli elementi del paesaggio: sono esseri senzienti, specchi dell`esistenza umana, compagni di vita con cui bisogna trascorrere tutte e quattro le stagioni per poter dire di conoscerli. in questi quindici saggi, scritti a partire dal 1971 durante percorsi tra foreste millenarie e giardini domestici, l`autrice osserva foglie, radici e cortecce con la devozione del pellegrino, con un`attenzione quasi ossessiva per il dettaglio, come la luce che filtra tra i rami. e la filosofia che ha ispirato il film perfect days di wim wenders, il cui protagonista, infatti, legge e rilegge questo libro. tradotto per la prima volta in italiano, alberi (pubblicato postumo nel 1992) e un affascinante e raffinatissimo viaggio alla scoperta degli alberi piu straordinari del giappone. un`esperienza immersiva che ci invita a osservare con umilta: a non sentirci padroni della natura, ma testimoni di una verita che si rivela soltanto a chi sa attendere. e un`opera inaspettata e preziosa sulla pazienza, sulla cura e su quei minuscoli particolari che rendono ogni giorno perfetto.

la radio ebbe un ruolo decisivo nell`evoluzione artistica di samuel beckett. il successo del radiodramma di dylan thomas under milk wood spinse la bbc a cercare di coinvolgere nuovi autori in grado di reinventare il genere drammatico specifico della grande radiofonia. beckett accetto la sfida e scrisse rapidamente tutti quelli che cadono. da quel momento, la radio divenne per lui il centro di un vero e proprio laboratorio creativo, nel quale era possibile trasformare la parola in suono, la scena in spazio mentale, l`ascoltatore in intimo protagonista e co-autore. tutte le opere raccolte in questo volume sviluppano temi centrali nella poetica beckettiana: la memoria, la scomposizione dell`identita, l`impossibilita di raggiungere una verita ultima. mentre nei radiodrammi piu tardi emergono implicazioni politiche e riflessioni sulla violenza e sul controllo. i lavori concepiti per la radio non rappresentano dunque un semplice passaggio tecnico a un nuovo medium, ma una profonda svolta: il ripensamento delle proprie strategie autoriali, paragonabile per intensita alla precedente messa in crisi della lingua materna, e al successivo divorzio dalla pagina a favore della scena.

"molloy e il sordido meraviglioso. e una storia insieme necessaria e convincente come nessun`altra; cio che molloy espone non e solo realta, e realta allo stato puro". georges bataille molloy racconta che si e messo in viaggio alla ricerca della madre, prima in bicicletta, poi con le stampelle e infine strisciando. ma forse sta cercando di raccontare solo se stesso, o di inventarsi qualche certezza che da sempre gli sfugge. viceversa, moran, detective dell`agenzia youdi, e nel pieno possesso delle proprie capacita fisiche, ha molte certezze e sta cercando molloy. e pero, man mano che procede nella sua indagine, moran assomiglia sempre piu a molloy. lo trovera? o i due sono l`opposto della stessa persona? molloy e il romanzo della ricerca di un`identita impossibile. un testo che ha in se tutti i tratti distintivi del mondo beckettiano e rappresenta una delle espressioni letterarie piu profonde del nostro tempo. il viaggio di molloy, che procede per cerchi, che ha una meta e poi la perde e poi la ritrova, che e irto di difficolta e che e interrotto da lunghe soste, e stato spesso paragonato a quello di ulisse, di cui costituirebbe una versione parodica. o forse, piu in generale, costituisce una parodia del viaggio in quanto costante della letteratura europea. piu in generale ancora, possiamo dire che e la cultura occidentale nel suo insieme che viene sbeffeggiata da molloy, il cui percorso rifa e rifiuta le precedenti tappe filosofiche e artistiche dell`interpretazione dell`"uomo". e un fatto che il racconto di molloy e asperso di momenti umoristici che nascono proprio dall`irrisione di principi filosofici e ideologici di grande rilievo per la nostra cultura; ma anche dall`irrisione di topoi basilari della letteratura occidentale, come quello dell`amore romantico. (dalla postfazione di paolo bertinetti)

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