chi non ha pensato un giorno che viviamo giusto per onorare i sogni, le speranze e i sacrifici dei nostri genitori? romain gary non soltanto ha nutrito questo pensiero, ma vi ha dedicato questo libro. era bambino, gary, all`alba appunto della sua vita, quando promise a sua madre di tornare un giorno a casa dopo aver strappato vittoriosamente il possesso di questo mondo ai potenti e ai malvagi. prima di biancaneve, prima dei sette nani e della fata carabosse, sua madre, infatti, gli sussurro` i nomi della vasta schiera di nemici contro cui un uomo deve battersi. c`e` prima di tutti tatoche, il dio della stupidita`, poi merzavka, il dio delle certezze assolute, filoche, il dio della meschinita` e dei pregiudizi, e tanti altri piu` insidiosi e nascosti...

e` il mese di aprile del 1975 a saigon. la guerra che va avanti da tempo e` alle sue ultime battute e il tanfo della sconfitta appesta l`aria. il fronte settentrionale ha ceduto dinanzi all`avanzata dei vietcong, gli aerei americani decollano giorno e notte con a bordo donne, bambini e orfani, e l`ordine ufficiale di evacuazione tarda a venire soltanto per evitare la rivolta in citta`. a bordo di un c-130, il generale capo della polizia nazionale del vietnam del sud si appresta a raggiungere gli stati uniti con la famiglia e solo parte dei suoi uomini. il generale crede in dio (neppure dio e noe` avevano potuto salvare tutti), nella moglie, nei figli, nei francesi, negli americani e... nell`assoluta fedelta` del capitano, l`unico tra i sottoposti che ha voluto in casa sua. non sa che il capitano, figlio illegittimo di una vietnamita e un prete francese, e` un doppiogiochista, una spia comunista che ha studiato in california, un uomo con due facce e due menti, che fotografa in gran segreto ogni rapporto e dispaccio e li invia al suo addestratore tra le file vietcong. ma una volta rocambolescamente raggiunta los angeles, la citta` piu` futile d`america, un dilemma atroce attende il capitano: attenersi al suo credo politico, e mantenere dunque il ruolo da infiltrato nel paese capitalista, o salvare la vita dell`amico con cui ha sigillato un patto di sangue durante l`adolescenza?

il 6 giugno 1944, all`alba, le forze alleate diedero il via al piu` imponente sbarco anfibio della storia mondiale inaugurando cosi` l`operazione overlord, la battaglia per liberare l`europa dalla morsa del terzo reich. la notte prima di quello che il generale rommel profeticamente aveva definito il "giorno piu` lungo", le forze aeree angloamericane avevano lanciato truppe con paracadute e alianti su diversi punti strategici nel nord della francia. poche ore dopo, le truppe di fanteria sarebbero sbarcate su cinque spiagge - utah, omaha, gold, juno e sword - dando inizio all`assalto via mare. quel giorno e` rimasto famoso come il d-day e per la germania ha segnato l`inizio della fine. con straziante realismo e immediatezza, hastings documenta il terribile costo umano dell`operazione di omaha beach - la piu` sanguinosa -, la disperata spinta degli alleati verso l`interno e la successiva, estenuante battaglia di dieci settimane per sopraffare la wehrmacht. sebbene avessero la supremazia assoluta del mare e del cielo, l`urto della fanteria corazzata fu ripetutamente respinto, con pesanti perdite, dalle unita` tedesche, decisamente inferiori per numero e armamenti. attraverso un`attenta analisi dell`intero conflitto sul fronte occidentale, hastings mostra come la battaglia di normandia si sia risolta in un tributo di sangue delle forze alleate cosi` elevato da poter essere accostato agli orrori del fronte orientale e a quelli della battaglia delle fiandre di trent`anni prima. grazie alle testimonianze dirette dei sopravvissuti di entrambe le parti in conflitto, e a una considerevole massa di fonti e documenti trascurati prima, operazione overlord offre al lettore uno sguardo inedito su una delle piu` devastanti battaglie che la storia ricordi.

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