Il nuovo album dello straordinario chitarrista del Minnesota in cui si unisce con il vecchio compagno di mille avventure Marc Anderson, il quale si districa tra percussioni, gong e ben strutturati loop, e con il batterista JT Bates. Le 20 tracce dell'album suonano come un'estatica, quasi ieratiforme, suite sulla vicinanza di galassie, universi, mondi e persone in cui la musica più che comporsi, progressivamente succede. Il disco si compone di parchi baluginii di folgori elettriche, come se una parte della cifra stilistica di Jim Hall incontrasse le estetiche di Leo Kottke, Robbie Basho e Jack Rose, sviluppando il tutto alla maniera di Ustad Sultan Khan, che rappresenta una delle fonti ispirative del chitarrista americano.
In My Dreams di Bill Frisell è una sorta di riunione di famiglia che coinvolge alcuni degli amici più cari dell'acclamato chitarrista in un sestetto unico nel suo genere, con Jenny Scheinman al violino, Eyvind Kang alla viola, Hank Roberts al violoncello, Thomas Morgan al basso e Rudy Royston alla batteria. La loro profonda storia musicale risale a decenni fa, anche se mai prima d'ora in questa particolare formazione, e insieme percorrono ampi spazi della musica americana, includendo brani originali di Frisell e classici del jazz e dell'Americana. Prodotto da Lee Townsend, l'album è pubblicato nell'ambito delle celebrazioni per il 75° compleanno di Frisell.
Reinterpretazioni di grandi classici della musica internazionale.
Recorded on September 23, 1978 at Carnegie Hall, NYC.