Il quinto capitolo del progetto musicale dei tre ragazzi sloveni è classificabile come il fantasioso insieme di folk immaginario, neoclassica rurale e minimalismo mistico ma si tratta piuttosto di una musica difficilmente definibile a parole. Ogni canzone brulica di suoni, di suggestioni capaci di portarti via con la carezza di un canto da sirena, un vibrante inseguirsi di corde, l'affastellarsi delle percussioni. Sette Brani per un'ora e un quarto di meraviglia.