"la pittura veneziana del settecento non ama dare informazioni sui colori e sulle tecniche che sono serviti a renderla grande: i suoi segreti e le sue ricette - quasi impossibili da mettere in pratica senza l`ausilio dei maestri - rimangono in gran parte celati nei quadri. qui si presenta una rara raccolta dei segreti per i colori tratta dalle memorie manoscritte di rosalba carriera, considerata la piu` grande ritrattista del settecento anche da artisti suoi contemporanei. in lei, e nelle sorelle giovanna e angela, la tecnica del pastello si e` infatti trasformata da arte minore in "arte maggiore", a somiglianza della stampa a colori realizzata dal circolo degli zanetti, ad esse vicino." (manlio brusatin)
"tristi tropici" di claude le`vi-strauss raccontava esplorazioni e scoperte alla ricerca del `pensiero selvaggio` - fra le tribu` primitive e meste nel piu` profondo brasile. contrapposte ai beati lussi nelle ricche metropoli del dopoguerra, buenos aires e rio de janeiro, meta agognatissima per generazioni di emigranti nostrani: "dagli appennini e dalle alpi alle ande". i fasti argentini e brasiliani abbagliarono la povera italia affamata e distrutta, fino al trionfo nella tourne`e europea della `presidenta` evita peron, bella giovane e brava attrice, con una memorabile visita elegante e populista in vaticano, e sostanziosi doni a pio xii. ne derivo` poi il successo planetario del musical evita. frattanto, i libri di le`vi-strauss diventavano classici fondamentali nella voga strutturalista. si tradussero le opere di jorge luis borges, e anche lui venne a roma, al culmine della popolarita`. e poi, tutta un`ondata di eccellente narrativa latino-americana. ma l`economia di quei paesi ando` incontro a crisi gravissime; e le racconta appunto questo viaggio di rivisitazioni in argentina, brasile, uruguay, peru`. dove tuttavia non mancheranno sorprese.
2CD. Raccolta di brani dal 1960 al 1965,
"quanta stella c`e nel cielo..." - il verso di una ballata giovanile del poeta ungherese sandor petofi - e il filo di luce che accompagna il cammino di anita, memoria fragile e ostinata di un mondo spezzato. non ha ancora sedici anni, eppure sulle spalle porta il peso dei campi di concentramento e di un`infanzia strappata. quando fugge dall`orfanotrofio ungherese, lo fa con un solo desiderio: raggiungere la zia monika, unico approdo rimasto. al confine la attende eli, il giovane cognato della zia, incaricato di scortarla in cecoslovacchia. ma in un`europa che ancora trema per le ferite della guerra, dove ogni viaggio in un treno gremito e un attraversamento clandestino, eli vede in lei nient`altro che un corpo vulnerabile, disponibile alla conquista. intorno ad anita si muovono figure che tentano di rifondare il proprio destino: chi lotta per cancellare il passato e chi invece lo porta inciso nella pelle, chi si impegna a mettere radici e chi si sente condannato a vagare, chi rifiuta la violenza e chi teme di non sopravvivere senza di essa. con una prosa commossa e insieme nitida, edith bruck ricrea l`atmosfera inquieta del dopoguerra, tra macerie concrete e fratture interiori. quanta stella c`e nel cielo e il romanzo di un ritorno alla vita narrato da chi ha visto la morte da vicino, un racconto in cui ogni personaggio sembra sospeso tra cio che e stato e cio che potrebbe ancora essere. una meditazione intensa sulla speranza, sulla difficolta del rinascere e sulla forza, inesorabile e necessaria, della memoria.