Ristampa rimasterizzata 2018, vinile 180 grammi, stampa Eu.
"`tutto cio` che restera` della mia vita e` quello che ho scritto.` qualcuno l`ha detto pensando a se stesso, pero` sono parole che si adattano anche a me. ho sempre voluto scrivere. alla fine della scuola media, andavo per i tredici anni, mio padre ernesto mi regalo` una macchina underwood di seconda mano, dicendo: `vedi un po`se la sai usare`. mia madre giovanna mi mando` a una scuola di dattilografia. ma dopo un paio di lezioni, chi la dirigeva le spiego`: `giampaolo ha imparato subito quanto gli serve. non butti via i suoi soldi`. ho cominciato a scrivere nell`estate del 1948 e da allora non ho piu` smesso. nell`ottobre 2015 di anni ne ho compiuti ottanta. e ho deciso che potevo permettermi questo libro. non oso definirlo un`autobiografia, parola pomposa. allora diro` che e` il racconto personale di un vecchio ragazzo destinato a fare il giornalista. non venivo da una famiglia di intellettuali. mio padre era operaio del telegrafo. mia madre aveva cominciato a lavorare a dieci anni ed era stata cosi` brava da aprire un negozio di mode. la mia nonna paterna, caterina, era analfabeta. rimasta vedova con sei bambini da crescere, aveva vissuto nella miseria piu` nera. troverete qui le loro storie, insieme a quelle di mio nonno giovanni eusebio, un bracciante strapelato, e di uno zio paterno, paolo, un muratore morto a new york in un cantiere. i miei antenati sono questi. e se esiste un aldila`, guarderanno stupiti questo figlio che si e` guadagnato il pane scrivendo.`" (g. p.)
Squadra che vince non si cambia. Poco più di un anno dall'ottimo Find A Way to Care, il padre dl british blues ( 83 anni ! ), torna con l'altrettanto pimpante Talk About That 63 dischi lle spalle, e non sentirli. Mayall è la colonna portante del blues più classico, e non solo in Europa. Miracolo di vitalità e passione, John è tornato in studio con musicisti di vaglia come Rocky Athas, Greg Azab e Jay Davenport mentre Joe Walsh ( Eagles ) appare come ospite in alcune canzoni.
ci sono scrittrici che hanno fatto delle storie la propria vita, trasformando la propria vita in una storia irripetibile. dacia maraini e` una di queste. davanti all`inconfondibile azzurro dei suoi occhi ha sfilato una folla di personaggi straordinari, che tra le pagine di questo romanzo prendono corpo e voce per farsi fotografia mobile di un`italia che non c`e` piu`. lo sguardo intimo e acuto di concita de gregorio fa emergere dallo sfondo, come istantanee senza tempo, le figure di fosco e topazia, genitori ribelli e coraggiosi, gli amici intellettuali e artisti, da pasolini a maria callas fino a visconti, e poi moravia e le passioni che hanno abitato l`esistenza di dacia: il femminismo, il teatro, i viaggi. e la scrittura, infine, sempre e solo la scrittura, compagna fedele e termometro di una vita che solo come romanzo poteva essere raccontata. intrecciando e mettendo a nudo i ricordi con il pudore e il coraggio del vero scrittore. concita de gregorio ci conduce per mano nelle luminose stanze della memoria di una delle autrici piu` amate dei nostri giorni. dove l`eccezionalita` diventa la regola e il mondo la nostra liberta`.
libro dell`anno per nyt, new yorker, vogue, esquire, time, npr, wall street journal. un uomo si sforza di diventare femminista ma scivola nel nichilismo. una donna insegue invano l`amore per un mitomane ossessionato dall`ottimizzazione. un ragazzo inventa fantasie sessuali tanto grottesche da impedirgli ogni vero contatto umano. una persona ordisce una colossale teoria del complotto per vendicarsi di tutti quelli che hanno provato a incasellarla. una banda di perdigiorno in rete dedica anni a ricostruire, o forse a inventare, le sue tracce. i personaggi di rifiuto, il celebratissimo romanzo di tony tulathimutte, sono uno specchio deformante dei modi in cui il mondo digitale ha influenzato le emozioni, le idee, la vita di due generazioni. si conoscono sulle app, si innamorano sui social network, si ignorano nelle chat, cercano disperatamente di scoprire chi sono in un mondo in cui l`identita e una merce apprezzatissima ma anche una maschera cucita indissolubilmente sulla propria carne. tutti sono alla disperata ricerca di una verita che la stessa dimensione smaterializzata della loro esistenza sembra rendere inaccessibile. attraverso le loro storie tulathimutte traccia un affresco amaro e brillante della vita digitale nel ventunesimo secolo.