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salem, massachusetts, 1851: mcglue e` tenuto sotto chiave nella stiva di una nave, ancora troppo ubriaco per essere sicuro del proprio nome, della situazione e del proprio orientamento: potrebbe aver ucciso il suo migliore amico. la memoria intollerabile di cio` che e` accaduto si accompagna ai suoi sprazzi di sobrieta`. ottessa moshfegh veleggia spavalda nella grande tradizione letteraria americana e ci regala un furfante perfido e senza cuore in un viaggio affilato come un coltello attraverso le nebbie dei ricordi.

sardegna, penisola del sinis, una giovane donna scompare nel nulla. sei mesi di silenzio e indagini a vuoto. poi, un unico agghiacciante segnale: il cellulare di angela floris si riaccende. sul luogo del rilevamento gli ispettori daniel corvo e viola zardi trovano un macabro reperto che vale da firma. si tratta di una mano femminile, troncata e in stato di perfetta conservazione. e l`inizio di un duello perverso con un assassino che agisce da artista della morte. non si limita a uccidere ma osserva, studia, contempla, collezionando gli arti delle vittime come fossero opere. per corvo e zardi, partner nel lavoro ma opposti per indole e modo di vedere le cose, comincia una caccia allucinata. lui, mentalita da monaco guerriero, ancorato alla famiglia e alla fede per tenere a bada antichi traumi; lei, spirito in tempesta con il fascino dell`azzardo nel gioco e nella vita, capace di domare il caos soltanto quando lo incanala nei casi da risolvere. mentre i demoni personali riaffiorano e un`altra ragazza scompare, i due poliziotti capiscono che il killer non li sta solo sfidando, li ha scelti. attirandoli tra stagni di sale e campagne desolate, trasforma ogni scoperta nella tappa di un incubo meticolosamente orchestrato. piu corvo e zardi si avvicinano alla verita, piu diventa chiaro che le vittime erano solo un prologo. il vero capolavoro, l`opera suprema che l`artista vuole realizzare, forse sono proprio loro. sullo sfondo di una sardegna sospesa tra west selvaggio e lande crepuscolari, pulixi firma una storia ipnotica e avvolgente, che scandisce una deriva nei chiaroscuri dell`anima umana.

che forma ha una vita riuscita? walter hunt arriva a new york come molti altri: in cerca di fortuna. originario di una provincia remota, porta con se una piccola valigia e una filatrice da lino, il primo brevetto della sua lunga carriera di inventore. comincia cosi l`avventura di un uomo geniale e sempre "fuori tempo", creatore di oggetti che rivoluzioneranno la vita quotidiana di milioni di persone. la penna stilografica, il clacson, la spilla da balia: sono solo alcuni dei brevetti che walter hunt firma uno dopo l`altro, muovendosi in una societa che sta fiorendo e fonda il proprio mito sull`ambizione. ma lui quasi non si accorge del valore delle sue invenzioni, occupato com`e dalle incombenze della vita, nuovi progetti, una famiglia numerosa da mantenere. nel 1833, con quindici anni di anticipo sul resto del mondo, mette a punto la prima macchina da cucire: la sua vita potrebbe finalmente cambiare, ma il destino ancora una volta prende una traiettoria imprevista, a riprova che "la vita e la curiosa tara fra quello che ci e successo davvero e quello che abbiamo soltanto immaginato". con la sua scrittura versatile e piena di luce, eleonora marangoni ci regala la storia di un genio dimenticato dell`ottocento, e in parallelo ci racconta il suo viaggio lungo le strade d`america sulle tracce di walter hunt. "l`imperdibile" e un romanzo che si interroga sul concetto di successo e di riuscita personale, e ci consegna il memorabile ritratto di un antieroe americano, irresistibile anche per via dei suoi fallimenti. sempre che possano considerarsi tali, visto che in fondo, come pensa walter hunt, "il successo di un fiore non si misura con quanta gente lo guarda, il successo di un fiore e diventare se stesso, e nient`altro".

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