masie e jack sono giovani, brillanti, sposati da poco e terribilmente infelici. lei e` impetuosa e irrequieta con vaghe aspirazioni letterarie e idee ben precise su come deve essere un matrimonio; lui e` posato, responsabile e perennemente impegnato a distinguere tra cio` che deve e cio` che vuole fare. questa e` la storia del loro matrimonio, di come si conoscono ad harvard carichi delle illusioni dei ragazzi, di come la loro unione si sgretola sotto il peso delle incomprensioni e delle aspettative deluse e di come riescono faticosamente a crescere e a capire se il loro e` o non e` amore.
mancano solo pochi giorni alle elezioni per la presidenza degli stati uniti e jack flynn, corrispondente da washington per il "boston record", non crede alle sue orecchie quando dalla casa bianca lo informano che il presidente ha accettato di farsi intervistare. d`altra parte il presidente hutchins e` un personaggio anomalo tra i politici americani: affascinante, per niente normale, ricchissimo, anche se poco si sa delle sue origini, e` un uomo di grande genio e immensa popolarita` e non ci sono dubbi sul fatto che verra` rieletto per il secondo mandato. l`intervista scorre liscia fino a quando due spari feriscono il presidente e jack.
il protagonista di questo nuovo romanzo di marcella cioni e` un palazzo, palazzo berlari. labirinto di esistenze e castello dei destini incrociati, dalle "stanze non contabili", l`edificio passa di proprieta` e diventa la sede di una brulicante stratificazione di personaggi e storie, come un alveare con al suo centro un nucleo di abitanti piu` stabile e un`ape regina, nora, la nuova proprietaria, psicologa e psicoterapeura, collezionista di abiti chanel.
nel corso dei secoli i menestrelli hanno cantato la storia del corno di valere, capace di ridestare dal sonno eterno gli eroi dell`epoca leggendaria. ora il corno e` stato ritrovato, solo per essere di nuovo smarrito assieme al pugnale di shadar logoth, da cui dipende la vita di mat, il fedele amico di rand al`thor. e da rand dipende l`impresa colossale del ritrovamento del corno, dal coraggio di un giovane pastore consapevole che affrontare la caccia vuol dire tessere un destino che mai si vorrebbe veder realizzato. la grande caccia al corno di valere e` solo l`inizio di un lungo viaggio di scoperta, mentre la ruota del tempo gira e le epoche si susseguono, e il disegno esige un drago.
il dizionario si caratterizza per la presenza di un`ampia selezione di voci corredate da esempi d`uso e da una scelta di locuzioni relative ai piu` importanti ambiti dell`economia, del commercio, della finanza e del diritto. si propone inoltre una selezione di linguaggi piu` specifici, come quelli della tecnica bancaria, dell`import-export e doganale, dell`organizzazione aziendale, dei trasporti e dell`informatica. il dizionario contiene oltre 44.000 lemmi e oltre 65.000 tra accezioni, locuzioni specialistiche ed esempi d`uso. e corredato da un cd-rom con l`intero corpus del dizionario e le appendici.
giulia ha vent`anni, fa l`universita` a bari. viene da una famiglia molto tradizionalista della provincia con una madre asfissiante e un padre rigido e distratto. indossa golfini a tinte pastello, frequenta la parrocchia. omar e` uno studente del terzo anno di scienze politiche, ama chatwin e neruda, e` un leader del collettivo studentesco, non ha un soldo. omar e giulia non potrebbero essere piu` diversi, ma si conoscono a una festa, si piacciono, si baciano e cominciano ad amarsi. il loro amore, pero`, dovra` superare ostacoli sempre piu` alti: ostilita`, paure, perfino il carcere, la violenza, la morte di un`amica.
la bishop`s hill academy, una scuola per ragazzini disadattati, si trova sull`orlo del fallimento. ma il nuovo preside, jim hawthorne, noto e stimato psicologo-psichiatra, sta facendo di tutto per risollevarne la sorte. tuttavia l`accoglienza non e` delle migliori: colleghi e collaboratori, malgrado le parole di apprezzamento, restano diffidenti e distanti. la vita nella scuola si fa sempre piu` difficile, e lo stesso hawthorne viene preso di mira da una serie di scherzi feroci. inevitabilmente riemerge anche il suo passato: sua moglie e sua figlia sono state uccise da un adolescente che aveva in cura. ben presto la realta` si trasforma in un incubo: il suicidio dello psicologo omosessuale, la misteriosa scomparsa del cuoco, l`omicidio di un ragazzo...
dalle spiagge del mediterraneo e dai monti del caucaso arrivano queste istantanee illustrate di viaggio su autobus improbabili, accompagnate da scoperte di libri, di uomini, e delle loro guerre infinite; ma anche da comici malintesi. laura barile racconta le soste agli intricati confini caucasici, el-alamein oggi e la stratificazione di memorie che vi e` depositata, il mal d`algeria di camus, il presente il passato e il mito: dalla carestia degli anni trenta a batumi vista da simenon, all`arca di noe` sul monte ararat, a prometeo incatenato nel monte kazbegi. i paesaggi calcinati di algeri e il mare turchese delle coste minate dell`egitto, gli armeni che assaporano la liberta` nei caffe` sotto i tigli di yerevan, le inutili attese di treni fantasma in grandiose stazioni ferroviarie deserte, la casa natale di stalin e le costruzioni non finite del socialismo reale. berberi, amazigh, mozabiti, tuareg, armeni, georgiani, tartari, avari, russi - e le loro lingue.
con uno sguardo cristallino paragonato dalla critica a quello di john cheever e raymond carver, ma accompagnato da un personalissimo tocco dark, david means racconta storie quotidiane di amore e abbandono, morte e tenerezza: piccoli e grandi incendi dell`anima. una donna che ha appena perso il marito deve decidere cosa fare del filmino erotico girato in luna di miele; il manager di una grande azienda passeggia di notte a piedi nudi sulle rotaie; un vagabondo si aggrappa a un treno merci che sfreccia nel deserto...
"sono cose che ancora non si possono dire". questa affermazione di cesare luporini, una delle teste pensanti del pci nel secondo dopoguerra, risale a un`intervista radiofonica sull`"affaire gentile" rilasciata nel 1989, a quasi cinquant`anni di distanza dai fatti. bene, chi vive in italia e` abituato a delitti politici preparati, eseguiti e poi coperti in un`atmosfera acquitrinosa, dove nessuno per certo e` innocente, ma un colpevole sicuro non esiste. eppure, l`assassinio di giovanni gentile in quel freddo aprile del 1944 rimane un cold case diverso da tutti gli altri - che l`indagine di luciano mecacci, condotta anche su documenti inediti, riapre in modo clamoroso. tutto, in questa ricostruzione, e` perturbante. i moventi, molto meno limpidi - o molto piu` umani - di quanto fin qui si e` tentato di far credere. la scena del delitto, cioe` la firenze cupa e claustrofobica occupata dai tedeschi. e naturalmente gli attori. qualcuno ha discusso, deciso, agito: ma come, fino a che punto, perche`? le figure che appaiono sul palcoscenico sono numerose, e molto diverse fra loro. oscuri gappisti. feroci poliziotti. informatori. doppiogiochisti. e al centro di tutto, il meglio dell`intellighenzia italiana di allora: luporini, certo, ma anche eugenio garin, antonio banfi, mario manlio rossi, guido calogero, ranuccio bianchi bandinelli, concetto marchesi.
"discussero diversi piani, ma li bocciarono tutti. ovviamente la stazione ferroviaria di browndean era fuori questione perche` in quel periodo sarebbe stata il luogo meno adatto da dove spedire un cadavere senza farsi notare. john propose sommessamente di acquistare una botte e di spedirlo come birra, ma le obiezioni che meritava una simile proposta erano cosi` schiaccianti che morris non si degno` nemmeno di rispondere."
pubblicato per la prima volta nel 1939 e` uno dei primi romanzi dello scrittore italo-americano, riscoperto in italia e in francia alla fine degli anni ottanta dopo un lungo periodo di dimenticanza. la saga dello scrittore arturo bandini, alter ego dell`autore, giunge in questo romanzo al suo snodo decisivo. l`ironia sarcastica e irriverente, la comicita` di arturo bandini si uniscono alla sua natura di sognatore sbandato, che ne fa il prototipo di tutti i sognatori sbandati che hanno popolato la letteratura dopo di lui. al centro della vicenda e` il percorso di bandini verso la realizzazione delle sue ambizioni artistiche e la sua educazione sentimentale dopo l`incontro con la bella e strana camilla lopez... introduzione di alessandro baricco.
"cari amici, non sono venuto in kirghisia per mia volonta` o per trascorrere le ferie, ma per caso. improvvisamente ho assistito al miracolo di una societa` nascente, a misura d`uomo, dove ognuno sembra poter gestire il proprio destino e la serenita` permanente non e` un`utopia, ma un bene reale e comune. qui sembra essere accaduto tutto cio` che negli altri paesi del mondo, da secoli, non riesce ad accadere. arrivando in kirghisia, ho avuto la sensazione di `tornare` in un paese nel quale in realta` non ero mai stato. forse perche` da sempre sognavo che esistesse. il mio strano `ritorno` in questo meraviglioso paese, e` accaduto dunque casualmente. per ragioni tecniche, l`aereo sul quale viaggiavo ha dovuto fare scalo due giorni nella capitale. in ogni settore, pubblico e privato, non si lavora piu` di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un`eventuale ora di straordinario. le rimanenti 20 o 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creativita`, all`amore, alla vita, a se stessi, ai propri figli e ai propri simili..." (prima lettera dalla kirghisia). regista e scrittore, silvano agosti narra in questo libro, a meta` tra reportage e testo utopico, il miracolo di una societa` a misura d`uomo.
"volponi non ha mai pubblicato un libro di racconti, ma ne ha scritti in diverse fasi della sua vita. questo volume li raccoglie tutti. da annibale rama, centrato sulla messa a punto di un personal computer (nel 1965!) ad accingersi all`impresa, la storia di un antiquario ossessionato dalla ricerca delle lastre di rame originali di alcune incisioni del canaletto; da la fonte, il racconto di un mondo piu` violento e feroce che mai durante la peste a siena nel 1348, a iride, splendido ritratto di donna, una sindacalista che vive da sola in un quartiere popolare di milano. e poi favole crudeli, apologhi politico-filosofici, e i racconti giovanili. "in talete, come in altri racconti, si rende apprezzabile il tema volponiano della speranza utopica: si istituisce, infatti, una solidarieta` fra l`utopia espressa sul piano dei significati (il saggio morente e sconfitto, toccato dalla luce, cosi` come il tordo, il grifone, la suora degli altri racconti) e l`utopia espressa sul piano dei significanti, dove la lingua dei colori e dei corpi e le scaglie di luce, in prossimita` della morte dei personaggi, parlano sempre del futuro, del non-ancora-esistente, riproponendo intatta l`unita` di violenza e di grazia che sostiene l`intera scrittura di volponi." (dalla prefazione di emanuele zinato)
il giappone e` una realta` culturalmente distante che sfida la nostra conoscenza e le nostre categorie interpretative. convinzioni e pregiudizi alimentano spesso una visione distorta, dimostrando come la sua percezione in termini di `estremo oriente` continui ad agire a molti livelli della nostra comprensione. con una metodologia storiografica innovativa, questo libro riduce le distanze narrando la storia del giappone nei suoi aspetti economici, sociali, politici e culturali, dalle origini sino ai giorni nostri. la parte finale si concentra sulle recenti trasformazioni che hanno peraltro contribuito a ridisegnare la fisionomia della societa` giapponese nel nuovo millennio: dalle nuove strategie in politica interna ed estera al disastro della centrale nucleare di fukushima, dai mutamenti nel mondo del lavoro a quelli nella struttura familiare e negli stili di vita.
da tempo, al nome di omar di monopoli ne sono stati accostati alcuni altri di un certo peso: da sam peckinpah a quentin tarantino, da william faulkner a flannery o`connor. per le sue storie sono state create inedite categorie critiche: si e` parlato di western pugliese, di verismo immaginifico, di neorealismo in versione splatter. nonche`, com`e` ovvio, di noir mediterraneo. questo nuovo romanzo conferma pienamente il talento dello scrittore salentino - e va oltre. qui infatti, per raccontare una vicenda gremita di eventi e personaggi (un vecchio pescatore riciclatosi in profeta, santone e taumaturgo dopo una visione apocalittica, un malavitoso in cerca di vendetta, due ragazzini, i suoi figli, che odiano il padre perche` convinti che sia stato lui a uccidere la madre, una badessa rapace votata soprattutto ad affari loschi, alcuni boss dediti al traffico di stupefacenti e di rifiuti tossici, due donne segnate da un destino tragico, e sullo sfondo un coro di paesani, di scagnozzi, di monache), omar di monopoli ricorre a una lingua ancora piu` efficace, piu` densa e sinuosa che nei romanzi precedenti, riuscendo a congegnare sequenze forti, grottesche e truculente in un magistrale impasto di dialetto e italiano letterario - sino a farla diventare, questa lingua, la vera protagonista del libro.
le fiabe che compongono il ciclo delle mille e una notte appartengono ai grandi classici per l`infanzia, libri che ogni generazione di bambini ha letto. questa nuova edizione riprende la classica versione hoepliana, ormai esaurita, in cui si ritrovano le fiabe piu` celebri come quella di "aladino e la lampada meravigliosa" o "ali baba` e i 40 ladroni" nella limpida versione italiana di mary tibaldi chiesa. il fascino e il mistero dell`oriente e` reso soprattutto attraverso le illustrazioni di vsevolode nicouline, evocative di un avventuroso mondo lontano e veri e propri capolavori dell`illustrazione per l`infanzia. mary tibaldi chiesa scrive nella prefazione:
il 6 agosto del 1284 e` la festa di san sisto: un giorno solitamente fausto per pisa. quel giorno, al largo di livorno, nei pressi delle secche della meloria, genovesi e pisani si affrontarono in una delle piu` grandi battaglie navali del medioevo. la causa immediata e` la contesa per il controllo della corsica. in realta`, al centro v`e` soprattutto il tentativo di affermare la propria supremazia su tutto il tirreno al fine di salvaguardare le rotte per la sicilia, l`africa settentrionale e il levante mediterraneo. in effetti, le due citta` giunsero allo scontro al culmine di una serie di rivolgimenti - dalla caduta dell`impero latino di costantinopoli all`ascesa della potenza angioina, allo scoppio della guerra del vespro - che mettevano in discussione gli equilibri raggiunti a fatica. la ricostruzione del volto di questa battaglia e della sua lunga preparazione consente di riportare alla luce, oltre alla brutalita` del combattimento sul mare, il profilo di un medioevo diverso: quello marittimo e navale, dove gli orizzonti improvvisamente si allargano e dove piccole citta` si rendono protagoniste di rivoluzioni - da quella commerciale a quella nautica, a quella finanziaria - capaci di mutare il corso della storia.
le avventure straordinarie della piccola alice in un bizzarro mondo alla rovescia sono molto piu di un classico per l`infanzia. se da un lato vi si puo` leggere una parabola che svela le assurdita` e le incoerenze della vita adulta, dall`altro vi si coglie, immediata, una raffinatissima abilita` linguistica, dove il gusto per il paradosso e il calembour, il nonsenso e la parodia si esprimono con impareggiabile inventiva.
vienna, 1911. sulla heugasse, costruito con la pietra bianca piu` bella d`austria, sorge il palazzo dei goldbaum, una famiglia di influenti banchieri ebrei. in citta` si dice che siano cosi` ricchi e potenti che, nelle giornate uggiose, noleggino il sole perche` brilli per loro. ben poco accade, dentro e fuori la capitale, su cui non abbiano voce in capitolo, e meno ancora senza che ne siano a conoscenza. persino nei fastosi palazzi di casa d`asburgo. rinomati collezionisti di opere d`arte, mobili di squisita fattura, ville e castelli in cui esporli, gioielli, uova faberge`, automobili, cavalli da corsa e debiti di primi ministri, i goldbaum, com`e` costume delle cosmopolite dinastie reali d`europa, si sposano tra loro. perche` gli uomini goldbaum continuino a essere ricchi e influenti banchieri e` necessario, infatti, che le donne goldbaum sposino uomini goldbaum e producano piccoli goldbaum. anche la giovane, ribelle greta goldbaum deve rassegnarsi alla tradizione di famiglia e dire addio alle sue scapestrate frequentazioni nella ribollente vienna del primo decennio del novecento, sposando albert goldbaum, un cugino del ramo inglese della famiglia. per una ragazza della sua estrazione sociale il matrimonio e` una delle spiacevolezze della vita da affrontare prima o poi, e con questo spirito greta lascia vienna per la piovosa inghilterra. a tempie court, dove si trasferisce, la ragazza si sente estranea persino a se stessa: la nuova famiglia la tratta con rispetto, la servitu` con deferenza e albert e` cortese e sollecito. ma la sua presenza riesce a essere opprimente come una coperta pesante in una nottata troppo calda, e tra i due giovani si instaura una gelida, sottile antipatia. al punto che lady goldbaum, la madre di albert, decide di donare alla ragazza un centinaio di acri come dono di nozze, un giardino dove sentirsi finalmente libera da ogni costrizione. alla silenziosa contesa di temple court si aggiunge, pero`, il fragore di ben altro conflitto: la prima
violentata nel bosco a sedici anni, seppellisce in segreto il suo bambino, s`innamora, ma la sua vita sara` per sempre segnata da un tragico destino. dalla nobile famiglia dei suoi avi, tess ha ereditato una bellezza inalterabile, che la perseguita come il marchio di un`infamia. angel clare e alec d`urberville distruggono la donna che e` in lei, inseguendo un loro personale modello. amore e morte, nobilta` e miseria avvolgono la storia di tess e ne fanno uno dei personaggi piu` riusciti della letteratura inglese. il romanzo e` stato portato sullo schermo da polanski in un film celebre, con nastassia kinski protagonista.
carlo monterossi, il protagonista di questi racconti e dei romanzi di alessandro robecchi, e` una figura di detective del tutto atipica. suo punto di partenza e` sempre stato . pubblicare a dieci anni dall`esordio in un unico volume i racconti sparsi, gia` comparsi nelle diverse antologie gialle di sellerio, serve - spiega robecchi nel testo che li introduce - , a comprenderli a tutto tondo. e infatti si va da un monterossi quasi naif del primo racconto, che si fa aiutare da un professionista misterioso come oscar falcone, fino a un`agenzia investigativa dell`ultimo, aperta in societa` con agatina cirrielli, ex poliziotta risoluta e sbrigativa gia` incontrata negli ultimi romanzi della serie. ma lui, lungo tutto questo arco di tempo, e` sempre piu` riluttante, quasi preda delle diverse storie: una truffa a suo danno e la contro beffa, il rapimento di un chihuahua che chissa` cosa nasconde, l`etica di due killer, cartoline di significato misterioso su un interno di famiglia miliardaria, la ricerca affannosa del piu` sfortunato degli eredi di una fortuna industriale. perche` la cifra di monterossi e` il dubbio: dubita del comodo lavoro di produttore di programmi televisivi di grande successo commerciale, che lui giudica spazzatura, ma dubita anche della sincerita` del suo disprezzo per il mondo da cui succhia tanto denaro. cosi` affronta la sua scettica parte sia tra le belle donne il cui fascino e` cesellato da generazioni di privilegi, sia nei bilocali con soggiorno-cucina di chi sa sulla propria pelle che . e tutto questo, senza rinunciare al whisky piu` costoso, all`automobile piu` silenziosa, all`appartamento piu` elegante, nutrendo una preferenza per chi riesce a vivere da sfigato. o forse e` invidia. alessandro robecchi racconta una milano nera ma , in modo un po` cinico e sarcas
elettra ando` in scena a berlino il 30 ottobre 1903: in pochi giorni ventidue teatri si assicurarono il lavoro, e tre edizioni del libro andarono esaurite. il successo fu grande, piu` grandi ancora il rumore e lo scandalo, che durarono a lungo e si rinnovarono quando il compositore richard strauss nel 1909 si servi` del testo come libretto per l`opera omonima iniziando una lunga, fruttuosa collaborazione con il poeta. sulle tracce del mito di elettra, hofmannsthal evoca una classicita` ben lontana dall`immagine serena e armoniosa resa iconica da lessing, winckelmann e goethe: una grecia cupa, selvaggia, dionisiaca in cui sono evidenti le suggestioni della teoria di nietzsche sull`origine della tragedia. reintepretato in chiave moderna e psicologica, alla luce dei contemporanei studi di freud, il dramma di elettra diventa emblema dell`impotenza dell`uomo a sottrarsi dalla cieca volonta` del fato, alle oscure, irrefrenabili forza del sangue che di padre in figlio perpetuano violenze, tormenti e pulsioni ancestrali. introduzione di gabriella benci.
come gli storici hanno scritto . e troppo bello, elegante e affascinante per non essere notato. nel 1921 ha trentacinque anni, e` forte, coraggioso, e l`ambito invito da parte dell`everest committee a partecipare alla prima spedizione arriva senza che lui avanzi neppure richiesta. dara` prova di grande determinazione, e al ritorno a londra sara` osannato come un eroe. al termine di una delle sue gremitissime conferenze, un giornalista gli chiede perche` voglia scalare la montagna piu` alta della terra: e` la sua ambigua risposta divenuta leggendaria. mallory racconta qui le esplorazioni e i tentativi di scalata al colosso himalayano, che piano piano gli svela i suoi segreti di ghiaccio e roccia. articoli e testi sparsi mai pubblicati in italia formano un corpo unitario, con i racconti dell`impresa del 1921, di quella del `22 e in parte della tragica ascensione del `24, oltre ad alcune pagine di compendio piu` speculative sul "senso dell`alpinismo". non si tratta di pure relazioni che riferiscono con oggettivita` l`esperienza del viaggio, ma di descrizioni partecipate, che permettono di immergersi nel punto di vista dell`autore, nel suo rigore icastico, nei suoi slanci di volonta` intrisi della piu` inflessibile cultura anglosassone. e il prezioso documento di un`epoca che sembra a noi lontanissima, arricchito da un saggio introduttivo di marco albino ferrari.
in un paesaggio nitido e brullo di macchia mediterranea compare un uomo stanco e sporco. e un anonimo soldato in fuga da una guerra indeterminata, e forse anche in fuga dalla propria violenza. un incontro lo costringe a ridefinire la sua traiettoria e la sua idea del valore di una vita umana. nei dintorni di berlino, a bordo di una piccola nave da crociera, l?11 settembre 2001, un convegno celebra paul heudeber, geniale matematico tedesco, sopravvissuto a buchenwald, antifascista rimasto fedele alla ddr, nonostante il crollo dell?utopia comunista. dalla tensione tra queste due storie emerge, come per una specie di magia, poetica, spaziale, matematica, tutto cio che e in gioco - in amore come in politica - tra impegno e tradimento, fedelta e lucidita, speranza e sopravvivenza. in un miracoloso equilibrio fra silenzio e parola, mathias enard ci offre qui un testo di potente intensita narrativa. e se, ieri come oggi, la guerra e la storia in cammino, "disertare" ci arma di immagini e congetture per decifrare le sue improbabili equazioni.