Terzo album della rock band californiana.
Chris Watson è di Denton, Texas. E da buon texano, chitarra tra le mani, dardeggia blues con vigore. Non è Stevie Ray, ma sa suonare ed il suo approccio è vigoroso e sanguigno.
Blues, rock e radici per un trio messosi assieme per l'occasione, il chitarrista Holmstrom, l'armonicista Logan ed il percussionista Hodges. Vengono dalla california del Sud, dove il blues e le radici sono ancora una musica di riferimento. Elettrico e pulsante. Play it loud.
Singolo, rara collaborazione tra i due bluesmen
Ristampa rimasterizzata.
Super band, dal vivo, con Kevin Eubanks, Gary Burton, Sean Jones, Aaron Diehl, Rodney Whitaker, Alfredo Rodriguez ed altri.
Originario del Delta del Mississippi ma residente a New Orleans, King rappresenta il blues nella Crescent City. Suono fiero, accordi classici. Un chitarrista che, lentamente, sta acquisendo fama e culto. Il suo cocktail di Delta Blues e sonorità New Orleans lo ha fatto diventare uno dei musicisti culto della scena locale. Questo disco dal vivo dà ancora più forza al suono di Freddie King, che mischia il blues con jazz, R&B e funky.
Sono la nuova sensazione Blues rock e roots rock che proviene dal Belgio. Una band di tutto rispetto, con un suono molto yankee e brani dal tiro importante come Big Time Bossman, Bartender, Take no Prisoners.
Billy Flynn arriva da Chicago, suona la chitarra e fa blues. Non sarebbe una novità, ma Flynn è bravo, ha Kim Wilson che lo aiuta ed una serie di comprimari che sono sulla scena da lungo tempo e nelle migliori band di Chicago. I maestri di Flynn sono Otis Rush, BB King, Jimmy Dawkins ed Earl Hooker.E questo è solo un particolare. Con dieci album a suo nome alle spalle, Flynn ha suonato anche per altri, ma è con questo disco, a detta anche del produttore Dick Shurman ( uno specialista), che Flynn è pronto per il grande salto. Chitarrista d'eccezione è tra i migliori sulla scena della Windy City e in questo disco, tra gli altri, c'è anche la voce di Deitra Farr.
Personaggio fuori dagli schemi, bluesman atipico, rocker quasi psichedelico, Langhorne Slim è una figura di indubbio interesse. In questo disco, denso di ballate e blues, Langhoren regala il suo messaggio diretto e disossato, chiamando in causa Junior Kimbrough e Ted Hawkins, e lasciando una manciata di canzoni di peso dove si mischiano bellamente tutte le sue infleunze. Ma il blues, quello rurale e più vero, viene maggiormente alla luce in questo disco.

2 CD. The Chicago Blues All Stars sono una formazione che raccoglie musicisti che, per diversi anni, hanno suonato nella band di Willie Dixon. John Watkins, Freddie Dixon ( figlio di Willie), Jimmy Tillman, Arthur Dixon, Maurice john Vaughn ed altri. Queste registazioni, dal vivo, sono state unite alcune fatte in studio alla fine del 2017, a Chicago. Il doppio CD, 23 canzoni, conferma la solidità della band e le radici, affondate nel più classico Chicago Blues.
Bob Malone, rocker e bluesman, è anche il pianista nella band di John Fogerty. Quando suona dal vivo è solito rendere al cento per cento delle sue possibilità, Questo disco lo conferma appieno. Registrato a San Pedro, California, nel 2015, questo album vede Malone, pianista e cantante, dirigere molto bene una super band formata da Mike Baird, Jeff Dean, Marty Rifkin, Chris Trujillo e Bob DeMarco. Malone mischia alla grande rock, blues e soul in modo fluido e creativo. Il chiodo fisso è la musica di New Orleans, ed i pianisti a cui fa riferimento sono Dr. John, James Booker, Fats Domino e Professor Longhair. Anche Randy Newman è tra i suoi favoriti. Come dimostrano le canzoni che compongono questo Live, che vanno da brani di Muddy Waters (She Moves Me), Faces (Stay With Me), ma anche canzoni sue, di tutto rispetto, come I Know He's Your Hand, Watching Over Me e la splendida Rage and Cigarettes. Prezzo speciale per la prima settimana.
Le canzoni di Allen Toussaint rifatte in versione big band, tra blues e jazz. Con musicisti di New Orleans ed artisti di grande spessore quali Dee Dee Bridgewater, Victor Atkins, Jason Stewart, Philip Manuel, Adonis Rose, Chris Butcher, Aaron Fletcher, Barney Floyd e molti altri. Tra le canzoni, abbiamo: Southern Nights, It's Raining, Working In The Coal Mine, Java, Ruler of My Heart etc.
Dopo lo spendido The High Cost of Low Living, con cui aveva debuttato per la Alligator nel 2018, Nick Moss e la sua band tornano in scena con disco altrettanto interessante. Lucky Guy ! vede il gruppo capitanato da Moss, chitarrista di grande forza espressiva, e coadiuvato dall'armonica incredibile di Dennis Grueling, muoversi in un ambito molto più ampio. Se il Chicago Blues rimane la base del sound di Moss & Band, questa volta il gruppo amplia i suoi orizzonti introducendo brani West Coast Blues, Louisiana swamp e New Orleans Funk. Il suono si fa ancora più deciso ed il risultato è di notevole forza espressiva. grazie anche ad una band notevole, di cui fanno parte Taylor Streiff ( piano), Rodrigo Mantovani ( basso ) e Patrick Seals ( batteria). Tra gli ospiti: Monster Mike Welch, che appare in The Comet, e Kid Andersen.
Bluesman, rocker, session man, Bobby Messano ha inciso diversi dishi a suo nome, ma ha anche fatto il session man nei dischi di altri. Lemonade è una sorta di sunto della sua carriera. Prima di tutto ha una solida band alle spalle, con Bob Malone (John Fogarty) Doug Belote (Eric Clapton) e Carl Dufrene, JR (North Mississippi Allstars).Quindi, nell'arco di 15 canzoni ( scritte in collaborazione con Jon Tiven, Larry Weiss e Steve Kalinich), mischia abilmente rock e blues, con momenti particolarmente riusciti in Come To Your Senses, Water Under The Bridge e Bad Movie.
Un disco magnifico.Questo album è nato dalla collaborazione tra Marc Cohn ed il gruppo gospel The Blind Boys of Alabama, in seguito al fatto che, primo, Cohn aveva scritto alcune canzoni per loro e, poi, che Cohn ed i Blind Boys hanno fatto un tour assieme. Con tre canzoni registrate in studio e sette dal vivo, il disco, magnifico sotto ogni punto di vista, presenta una formidabile rilettura di alcuni dei più noti brani di Marc Cohn, con l'aggiunta di un paio di classici di gospel. Canzoni come Walking in Memphis, One Safe Place, Listening to Levon e Silver Thunderbird, rinascono a nuova vita. Copia non sigillata
Toronzo Cannon è considerato, dalla stampa di settore Ameriana, il musicista più interessante e completo che è emerso a Chicago, da parecchi anni a questa parte. Musicista a 360 gradi, Cannon è in grado di comporre materiale proprio e suonare la chitarra con un piglio molto personale.The Preacher, The Politician Or The Pimp è il nuovo album di Toronzo, dove l'autore cerca di dare una nuova dimensione al blues, attraverso una serie di brani composti di sua mano. Un musicista che, nato con il Chicago Blues, cerca di trovare nuove vie per la propia espressione musicale.
Nuova band rock blues formata da due veterani delle scene canadesi ed americane: Harry Manx e Steve Marriner. I due sono riusciti a creare una particolare alchimia, derivata in primo luogo dal fatto di avere suonato assieme più di cento concerti. Hell Bound For Heaven conferma la straordinaria coesione tra i due musicisti che dà adito ad un album di rock blues, gospel e classic blues che, sia in Canada che in Usa, ha ricevuto il plauso della critica ed i favori di un pubblico molto numeroso. Blues elettrico di grande qualità, come dimostrano Hell Bound For Heaven, il classico Death Have No Mercy in This Land, Everybody Knows, My Lord,This Little Light of Mine ed altre.
Inglese, Giles Robson è uno degli armonicisti blues più ricercati del momento. Ha già qualche disco a suo nome e la fama a livello internazionale se la è conquistata con l'ottimo Journeys To The Heart of The Blues, inciso assieme a Joe Louis Walker e Bruce Katz. Questo nuovo album, prodotto dal pianista Bruce Katz e con un accompagnamente stellare, evidenzia il valore di Robson, la sua forza come solista e la sua bravura come band leader. Il disco, inciso in America, è solido e vibrante, basta ascoltare brani come Way Past Midnight, Land to Land, Your Dirty Look, Fearless Leaders e That Old Hearbreak Sound.
2 CD. 55 canzoni, il meglio del grande chitarrista blues texano, in un doppio CD rimsaterizzato
Victor Wainwright and The Train sono un esemble blues rock che mischia suoni e colori passando attraverso vari stili della musica americana. Wainwright, pianista, cantante e band leader, è un uomo del sud (è originario di Savannah, sita nella parte sud della Georgia), e nella sua cultura la musica del diavolo è indubbiamente predominante. Così ha costruito una band dal suono roboante che mischia in modo verace rock and roll e blues, ma anche boogie woogie, honky tonk e persino qualche sampolo di jazz. E questo nuovo album è una sorta di viaggio musicale attraverso l'America, attraverso le culture e le radici di alcune della città più importanti per la musica americana. Come dimostrano brani quali Memphis Loud, Mississippi, Walk the Walk, South End of a North Bound Mule, Golden Rule e America.
Dopo l'ottimo disco da vivo, edito alla fine dello scorso anno, la Delmark, etichetta principe nell'ambito del Chicago Blues, incarica Joe Burgin', uno dei più nominati e seguiti tra i giovani axemen della scena blues di Chicago, per portare a termine un progetto decisamente particolare. Infatti No Border Blues presenta una serie di artisti blues, tutti provenienti dal Giappone, artisti che amano la musica di Chicago e che da sempre idolatrano musicisti come Magic Sam, Otis Rush, Muddy Waters ed altri. Burgin fa da collante e suona la chitarra in ogni brano, portando a Chicago tutti questi music lovers del Sol Levante.
Il nuovo album della Backtrack Blues Band, 2020.
Billy Prine, fratello di John Prine,esordisce con questo mini album. Sei canzoni, tra rock blues, notevole a proposito Young Man Old Man Blues, ma anche Mystery Train, con anche influenze country rock ed Americana. Billy dedica il disco al fratello, che gli lasciato due canzoni. Una piccola opera fatta coin gusto e passione dove, assieme a Prine, suonano musicisti del calbro di Tom Hambridge, Dave Jacques, Tim Carter, Jim Gambino e Michael Dinallo, che si occupa anche della produzione. Molto belle anche la title track e la versione di Paradise.
Formidabile voczalist blues, vicintrice del premo di Living Blues del 2020 come miglior voce solista. Con Lucky Peterson, Chuck Rainey, Jason Moeller, Johnny Moeller.. L'album, in bella versione digipack, contiene futuri standadrs quali: I Don't Worry Myself, I'm A Fool For You Baby ( di Toussaint McCall), No Cure for The Blues, il classico di Shirley Scott The Blues Ain't Nothing But Some Pain, One Good Man ( di Janis Joplin ) ed una stripante versione di Can't You See What Your Doing to Me ( di Albert King )
Tra blues e canzone d'autore. Pete Alderton, qui al suo quinto album, mischia classici e canzoni sue, con una interpretazione decisamente personale, anzi unica. Basta ascoltare Hellbound Train, The House of The Rising Sun, Cocaine Lil, per rendersene conto. Ma poi ci sono anche Mystery Lady, Red Red Wine, Orwell Shores, per citarne alcune, che danno ulteriore spessore al disco. Tra blues e folk, con un tocco dylaniano che non guasta.
GA-20, qui al loro secondo disco, sono la più interessante per alcuni, la più promettetne, per altri, nuova band blues rock americana. Vengono dalla provincia, dall'Ohio, e nel loro album troviamo grande musica. Infatti il gruppo rilegge, alla sua maniera, la musica del grande Houd Dog Taylor. La band è guidata da Matthew Stubbs e Pat Faherty, e Does Houd Dog Taylor è un disco di tutto rispetto. Edizione limitata in vinile, 180 grammi, stampa Usa,. La confezione ricorda i dischi danni sessanta della Folkways. Reperibilità molto difficoltosa.
Bluesman a tutto tondo, Corey Harris ha registrato questo disco, il suo ventesimo album, in Italia, in Abruzzo per la precisione. Un disco intenso e profondo, acustico. Blues puro, dove Harris rivista le sue radici e va nel profondo di una musica che sente sua. Ci sono due ospiti: Lino Muoio al mandolino e Phil Wiggins all'armonica. Corey Harris mette sul piatto una serie di composizioni sue, ma rilegge anche brani di maestri del calibro di Charley Patton e Skip James, cioè le origini del blues. Un piccolo classico.
Canadese, Colin James è già al suo ventesimo album. Un bluesman vero, che fa della musica una ragione di vita. Lo seguiamo da molto tempo e ci riavviciniamo a lui proprio con questo album che è un tributo al blues, ma anche alle sue radici, quelle che hanno permesso a Colin James di diventare quello che è. Fresco vincitore di un Juno Award, l'Oscar della musica canadese, James pubblica questo disco che è anche un atto d'amore. Un disco dedicato al blues ed a chi ama il blues. con una grande versione It Takes A Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry ( Bob Dylan ). Altri brani di indubbio valore: As The Crow Flies, Open Road, Down in The Bottom.
Andy J Forest ha esordito 40 anni fa con l’album Andy J Forest & Snapshots, disco edito dalla Appaloosa nel 1982, sotto la guida di Franco Ratti. Adesso Andy J ha pubblicato più di venti album e con I Don't Wanna Work: Modern Vintage Blues, ritorna con l'etichetta milanese. Le canzoni di questo nuovo lavoro mischiano le origini di Andy J. New Orleans, con l'amicizia che lo lega ai musicisti italiani. Alcune canzoni sono state incise a New Orleans, altre in Italia, quando era in tour nel dicembre 2021. Il suono è per lo più old style, ma con un tocco Modern Vintage Blues. Tra i musicisti coinvolti abbiamo Roberto Luti e Heggy Vezzano alle chitarre, quindi John Gros e Tom Worrel alle tastiere, per dare un sapore più southern, più vicino al sound della Crescent City alle canzoni. Canzoni tutte scritte da Forest, con la sola eccezione di un brano scritto da Muddy Waters.
DG 2010. Quartetto 2 in fa min. e Quartetto 3 in si min.
Columbia 1968. Near Mint.
considerando il riscaldamento globale, le tonnellate di plastica negli oceani, la situazione esplosiva in medio oriente e trump e kim jong-un con le dita pericolosamente vicine ai "bottoni rossi", e` difficile immaginare che le cose possano andare peggio di cosi` per gli esseri umani (a meno che quelle dita non premano sul serio i bottoni, scatenando una guerra nucleare). fortunatamente per noi, tom phillips ha scritto questa guida dissacrante e spassosa su come affrontare con filosofia il fatto che da quando l`uomo e` sceso dagli alberi e ha cominciato ad affilare le sue armi, le cose si sono messe male, malissimo, sempre peggio. e la pessima situazione attuale e` solo la ciliegina sulla torta di idiozie compiute dall`umanita`. questo libro e` un esilarante viaggio attraverso i fallimenti piu` creativi e disastrosi della storia dell`uomo, dalla preistoria ai giorni nostri. perche` non importa quanto possiamo crescere di numero, quante sfide possiamo superare come specie... la catastrofe e` sempre e comunque dietro l`angolo.
Big Band soul, blues, jazz.
1995 edition, distributed by Rounder Records
Tributo al grande soul singer con Buddy Ace, Boogie Kings, Bud Harper, Fenton Robinson e molti altri.
5CD. Limited Numbered Edition of 2.708 units.
"Le registrazioni dal vivo ascoltate su questo CD sono della fine degli anni settanta e ottanta. Queste date del club si sono svolte a New York City, Washington D.C. e San Francisco. Sono fedeli al suono delle registrazioni originali, con la voce e il pianoforte di Charles accompagnati da chitarra, basso e batteria".
Raccolta del periodo Rounder.
Recorded & mixed at Farmsound Studio, Heelsum, Netherlands [Fall '99]
2013 Music Avenue [Europe]
Recorded at a Summer Music Workshop at St. Paul's Church, Chicago, Illinois.
Originally issued as Folkways 7656 (1970).
?© 2000 Smithsonian Folkways Recordings
Recorded in November 1969 at Ultrasonic Studios in New Orleans

