Lizz Wright si dà al gospel. Un disco interessante con Angelique Kidjo, Me'Shell Ndegéocello, Joan as Policewoman come ospiti. Lizz riprende classici come Amazing Grace, Feel The Light, Presence of The Lord e li rilegge alla sua maniera, in modo originale e poco ortodosso
Il nuovo album della super blues band bianca: Mike Finnigan, Johnny Lee Schell, Tony Braunagel, Larry Fletcher, Darrel Leonard e Joe Sublett. Blues rock elettrico, con influenze soul e southern.
Pianista blues, molto stimato nella Crescent City, Helfer questa volta fa un disco elettrico, accompagnato da gente di talento come Barrelhouse Chuck, John Brumbach, William Cochrane, Lou Marini ( Blues Brothers Band ) e Skinny Williams. Helfer è l'ultimo erede dello stile inimitabile di Jimmy Yancey.
Lizz Wright è una delle migliori cantanti di colore, sulla scena attuale. La sua musica sta in mezzo a tante cose: soul, rock, jazz e gospel. Per questo disco, prodotto dallo specialista Larry Klein ( dietro ai lavori di Madeleine Peyroux, tanto per citare un nome ) hanno offerto i loro servigi autori di primo piano come JD Souther, Larry Klein stesso ( ex marito di Joni Mitchell), David Batteau, Maia Sharp, Toshi Reagon, Jesse Harris. La Wright duetta con Gregory Porter in una scintillante versione di Right Where You Are.
Lizz Wright, cantante e interprete, come non aveva mai fatto prima. Con la produzione di Joe Henry ed i suoi musicisti di fiducia ( Jay Bellerose, David Piltch, Patrick Warren, Martin Sewell, Marc Ribot etc ), Lizz interpreta canzoni di altri, alla sua maniera. Ci sono brani di ogni genere da Bob Dylan a Ray Charles, Thomas A. Dorsey, k.d. lang, Rose Cousins. Solo l'ultima canzone è sua. Vocalmente la Wright sorprende per la bravura e per il fatto che sa coinvolgere il suo pubblico con ogni genere musicale.
Concerto di blues, con la partecipazione di alcune delle più note chitarre nel genere. Robert Cray esegue tre canzoni tra cui il classico Phone Boot. Albert Collins, devastante in Ice e Mr Collins & Mrs Collins, Steve Cropper e Robert Cray assieme in The Dock of The Bay, mentre Dave Edmunds sostituisce Cray in Green Onios E, ancora, Bo Diddley con I'm a Man e Who Do you Love,Gran finale tutto per BB King con Movin On, Back to L.A. ed una splendida The Thrill is Gone.
Dwayne Dopsie, considerato uno dei migliori fisarmonicisti americani nella scena attuale, suona della musica zydeco, ma in modo energico e decisamente vitale. La sua rilettura delle antiche tradizioni della Louisiana è decisamente moderna, come il suo approccio unico al blues. ll suono elettrico e vibrante e la forza intrinseca della sua fisarmonica fanno di Dwayne un leader assoluto nel suo genere musicale. Bon Ton, il nuovo lavoro, vede Dwayne agire tra cajun e blues, con sonorità innovative ed una solida band al suo seguito.
Nancy Wright è una sassofonista blues che da tempo calca le scene Usa. Nel suo dna c'è il grande King Curtis, a cui Nancy si è sempre ispirata.In questo disco, a metà tra blues e rock, ma con una forte preferenza per la musica del diavolo, Nancy suona accompagnata dalla sua band, The Rhythm and Roots Band. Il disco è registrato dal vivo al Saloon, San Francisco, il 7 Dicembre 2018.
Non è al primo disco Solomon HIcks, ma certamente ora si è fatto un nome, visto il soprannome di King. Harlem è un disco solido, tra blues e sloul, prodotto da Kirk Yano, dove Solomon Hicks mette a frutto la sua esperienza. Solido blues, come nella rilettura del classico di BB King Everyday I Have The Blues, ma anche soul di grande forza espressiva come in Whayt The Devils Loves. Hicks sa scegliere le canzoni, come confermano la rilettura di Love You More Than You'll Ever Know ( di Al Kooper, scritta per i Blood Sweat & Tears), ma anche Headed Back to Memphis e Have Mercy on Me.
Il cantante e leader dei Gaslight Anthem, Brian Fallon, si allontana dal suono della sua band, per affrontare sonorità Americana. In questo suo terzo lavoro da solista, Fallon lavora con il produttore Peter Katis (The National, Frightened Rabbit, Death Cab for Cutie). La produzione asseconda la vena dell'autore, che evidenzia nelle sue canzoni il suo amore per la figlia ma anche il piacere di descrivere delle personali vignette di vita quotidiana o di scendere addirittura nell'ambito delle murder ballads.
Dopo l'ottimo disco da vivo, edito alla fine dello scorso anno, la Delmark, etichetta principe nell'ambito del Chicago Blues, incarica Joe Burgin', uno dei più nominati e seguiti tra i giovani axemen della scena blues di Chicago, per portare a termine un progetto decisamente particolare. Infatti No Border Blues presenta una serie di artisti blues, tutti provenienti dal Giappone, artisti che amano la musica di Chicago e che da sempre idolatrano musicisti come Magic Sam, Otis Rush, Muddy Waters ed altri. Burgin fa da collante e suona la chitarra in ogni brano, portando a Chicago tutti questi music lovers del Sol Levante.
Il nuovo album della Backtrack Blues Band, 2020.
Blues woman, ma non solo quello, Layla Zoe ha goduto di parecchia fama, anche in America, grazie ai suoi recenti lavori, com il Live Songs From The Road e Breaking Free. Nowhere Left to Go amplia invece i suoi orizzonti, passando anche al rock, alle sue influenze Led Zeppeliniane.Musica che viene evidenziata in questo nuovo lavoro, dove la Zoe si fa aiutare da Jackie Venson, una cantante e chitarrista texana di quelle toste, Alastair Greene, altro chitarrista e cantante californiano, e dal conterraneo Dimitri Lebel, tutti presenti nell’album.Nowhere Left to Go non è disco di facile reperibjliyà, infatti è distribuito dalla sua etichetta personale. Poche le copie disponibili.
Canadese, Colin James è già al suo ventesimo album. Un bluesman vero, che fa della musica una ragione di vita. Lo seguiamo da molto tempo e ci riavviciniamo a lui proprio con questo album che è un tributo al blues, ma anche alle sue radici, quelle che hanno permesso a Colin James di diventare quello che è. Fresco vincitore di un Juno Award, l'Oscar della musica canadese, James pubblica questo disco che è anche un atto d'amore. Un disco dedicato al blues ed a chi ama il blues. con una grande versione It Takes A Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry ( Bob Dylan ). Altri brani di indubbio valore: As The Crow Flies, Open Road, Down in The Bottom.
The Alien Coast è il primo disco di St. Paul & The Broken Bones registrato a Birmingham., la loro città natale. Con la produzione tosta di Matt Ross-Spang (Drive-By Truckers, Margo Price, tra gli altri ), Alien Coast è un disco esplosivo. Un cocktail ad alta tensione, tra ritmo e performances potente, di rock, blues, rhythm and blues, psychedelia, stoner metal, gospel e jazz-funk. Come si può evincere dal cocktail di suoni, il nuovo disco di St., Paul & The Broken Bones è destinato a creare interesse. Anche perchè le canzoni sono ben costruite, solide, ritmate. ma con un occhio ben preciso alla struttura melodica. Un gran bel ritorno.
The Black Keys sono tornati: Dropout Boogie è il loro undicesimo album, un disco di rock e blues, nella migliore tradizione del duo, definito una delle migliori band rock'n'roll del pianeta. Dropout Boogie vede la band collaborare con ospiti: Billy F. Gibbons (ZZ Top), Greg Cartwright (Reigning Sound) e Angelo Petraglia (Kings of Leon). Dan Auerbach e Patrick Carney hanno scritto tutto il materiale e certe canzoni richiamano i brani di inizio carriera, il blues degli inizi, quando registravano negli scantinati di Akron (Ohio). Drop out Boogie è innovativo e creativio al tempo stesso, vanta delle collaborazioni per la prima volta e mostra il lato di più rock del duo ( forse) più popolare d'America.
Nove registrazioni inedite di Big Jack Johnson (1940-2011), che derivano da due session, che il bluesman ha registrato a Memphis nel 1998 (assieme a George Wild Child Butler) e nel 2000 (cinque outtake dalle Memphis Barbecue Sessions con Kim Wilson all'armonica). Come il titolo suggerisce, si tratta di incisioni librere, delle free jam, dove Johnson usa una chitarra elettrica oltre all'acustica e al mandolino: il risultatao è un disco di blues molto classico, dove gli strumenti danzano attorno alla voce e le canzoni sono libere di improvvisare.
Lend Me A Hand, il nuovo album degli String Cheese Incident, riporta in vita una delle jam band più longeve ma anche più amate della scena Americana. Molto vicini ai primi Grateful Dead, come spirito e certe sonorità, il gruppo del Colorado, pubblica il nuovo lavoro, intitolato Lend Me A Hand, che contiene 11 canzoni registrate insieme al produttore Brad Cook nello studio di proprietà del gruppo a Boulder e spazia su sonorità più aperte, lasciando da parte certe consuetudini jam tipiche del passato. Sei musicisti che questa volta si sono messi di buzzo buono per cercare di fare delle canzoni in quanto tali, tralasciando i sintetizzatori, le improvvisazioni jam, per portare invece a termine canzoni in quanto tali, canzoni in grado stare in piedi da sole. Lend Me A Hand ci restituisce una band solida e creativa, una band con la voglia di essere più normale, ma anche più tonica. Ed il disco dà ragione agli String Cheese Incident.
Lend Me A Hand, il nuovo album degli String Cheese Incident, riporta in vita una delle jam band più longeve ma anche più amate della scena Americana. Molto vicini ai primi Grateful Dead, come spirito e certe sonorità, il gruppo del Colorado, pubblica il nuovo lavoro, intitolato Lend Me A Hand, che contiene 11 canzoni registrate insieme al produttore Brad Cook nello studio di proprietà del gruppo a Boulder e spazia su sonorità più aperte, lasciando da parte certe consuetudini jam tipiche del passato. Sei musicisti che questa volta si sono messi di buzzo buono per cercare di fare delle canzoni in quanto tali, tralasciando i sintetizzatori, le improvvisazioni jam, per portare invece a termine canzoni in quanto tali, canzoni in grado stare in piedi da sole. Lend Me A Hand ci restituisce una band solida e creativa, una band con la voglia di essere più normale, ma anche più tonica. Ed il disco dà ragione agli String Cheese Incident. Vinile SCI Fidelity, stampa Eu.
Il nuovo album dei Green Day, novità importante per il 2024, la prima di indubbio valore commerciale. Il trio di Billie Joe Armstrong è prodotto ancora una volta, dall'award winning producer Rob Cavallo.
Terzo album del chitarrista di origini britanniche ma residente a Austin in Texas.
2 album su 1 CD: Return of the Wanderer del 1978 e l'inedito Fire In The Night del 1990.
Prodotto da Glenn Frey degli Eagles e da Jerry Wexler. 1992 Antone's Records ? 609 B West Sixth St. Austin, Texas 78701
5CD. Limited Numbered Edition of 2.708 units.
Recorded & mixed at Farmsound Studio, Heelsum, Netherlands [Fall '99]
Guest musicians: keyboardist Todd Brown, horn arranger Fred Gablick on saxophone, and John Bonham on trumpet.
Background singers: Angie Davidson, Terry Sheeley, Bobby Betton and Lily D. Lee Ohmart plays the whistle.
Recorded at Chateau Laborie studios, Limoges, France.
2 albums on 1 CD
CD singolo
© ? 2004 Delmark Records
? & © 1990/99 JSP Records.
Recorded in November 1969 at Ultrasonic Studios in New Orleans
"Part of these concerts were previously issued by Atlantic in 1982 on a double LP entitled The Last Mardi Gras but the material contained on this release has never previously been issued."
Recorded in Europe in the 70's

