4CD. Bel box in formato 12" che raccoglie in quattro CD l'intera produzione discografica dei Fabulous Thunderbirds del periodo 1978-1989, quando della band faceva parte il chitarrista Jimmie Vaughan. Ecco dunque, in rapida successione "Girls Go Wild" (1979), "What's The Word" (1980), "Butt Rockin'" (1981), "T-Bird Rhythm" (1982), "Tuff Enuff" (1986), "Hot Number" (1987) e "Powerful Stuff" (1989). Ciò che rende ancor più interessante questo box sono però 13 brani inediti registrati nel 1978 e prodotti dal leggendario Doc Pomus e da Joel Dorn per un album che non vide mai la luce, le Liner notes di Bill Bentley, Mike Buck, Fran Christina e del produttore Denny Bruce, oltre ad un ricco corredo fotografico.
Dalla prefazione: "Dj Henry fa ballare anche i sassi, chi apprezza la buona musica lo sa. Dj Henry è il migliore. In questo prezioso libro ci svela i segreti per infiammare una serata danzante e smuovere persino quelli o quelle che fanno sedia. La sua tesi si basa su due parole chiave necessarie a chi decide di diventare un divulgatore di musica da ballo: il groove e il sound. Il groove è una scansione ritmica ripetuta, una good vibration, un flusso che trasporta l’ascoltatore in una dimensione di benessere, come tuffarsi in un fiume di acqua fresca e cristallina in una giornata afosa. Non a caso quando si balla, si suda e in qualche modo ci si ritrova spesso bagnati fradici. Soprattutto il groove è un ritmo che dona al ballo una postura armoniosa, un’eleganza particolare. Il sound è invece il suono appartenente a un genere musicale specifico capace di creare una scena controculturale, come è successo per esempio con il northern soul. Il sound produce le condizioni ideali per comprendere le proprie attitudini quando si scende in pista, condividendole in momenti magici che possono cambiare per sempre la nostra percezione del mondo.
Ballare nella catastrofe si conclude con una serie di poesie da leggere ascoltando alcuni brani selezionati dallo stesso Dj Henry. Poesie e danze per prendersi una pausa e per non dimenticare che una festa orizzontale e conviviale può sconfiggere, almeno nella nostra testa, tutte le guerre di questo mondo sull’orlo dell’abisso."